14 - 15 SETTEMBRE, TRIESTE: ASBURGICA, COLTA E MEDITERRANEA ( seconda data)

L’eleganza della Città traspare nei suoi palazzi che parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco. E convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.

La Storia

Trieste, città simbolo della Mitteleuropa, punto di convergenza di popoli e culture, nasce come piccolo borgo di pescatori e comincia a svilupparsi sul colle di S. Giusto in epoca romana.

La sua fortuna però è legata al nome della nobile casata d’Asburgo, sotto la cui protezione fu spinta a partire dal 1382. Lo sviluppo di Trieste come città moderna, basato su un’economia di commercio intorno ai traffici marittimi, ha inizio nel 1700. La sua prosperità è legata dunque alle attività portuali ed alla posizione strategica sul Mar Adriatico, crocevia ideale tra Oriente e Occidente. Ne deriva uno spiccato cosmopolitismo ancora oggi palpabile nei luoghi di culto, nel dialetto e nei cognomi stessi dei triestini.

Nell’Ottocento vengono fondate le grandi compagnie assicurative e di navigazione, si sviluppa la Borsa e crescono le attività artistiche e culturali: Trieste diviene così uno dei centri più importanti dell’Impero Asburgico, pur mantenendo un forte connotato italiano.

Ritorna ad essere accorpata al territorio italiano nel 1918. La fine del secondo conflitto mondiale segna la perdita delle terre della penisola Istriana che passano alla Jugoslavia e la divisione della città in due zone amministrative controllate rispettivamente da angloamericani e da jugoslavi. Solo nel 1954, con la firma del Memorandum di Londra, Trieste e il suo entroterra ritornano definitivamente all’Italia.

Cosa vedere

Piazza Unità d’Italia, il Molo Audace e le vie del Centro

La visita a Trieste prevede un itinerario che inizi dalla sua piazza principale, Piazza dell’Unità d’Italia, storicamente chiamata Piazza Grande, di pianta rettangolare, che si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata su tre lati da magnifici palazzi. Sul fondo della piazza sorge il Municipio, edificato nel 1877 da Giuseppe Bruni. Ai lati si trovano il Palazzo Modello, la Casa Stratti (sede di uno dei caffè storici della città, il Caffè degli Specchi), il Palazzo del Governo (oggi sede della Prefettura), il palazzo del Lloyd Triestino (oggi sede della Presidenza della Giunta Regionale), l’Hotel Duchi d’Aosta di Geiringer ed il Palazzo Pitteri di stile barocco risalente al 1790. Al centro della piazza, di fronte al Municipio, vi è la “Fontana dei quattro continenti”, realizzata a metà del Settecento, alla cui sommità si trova la Fama, che sovrasta Trieste, adagiata sulle rocce del Carso e attorniata dalle ricchezze derivate dai suoi svariati traffici commerciali. A pochi metri a destra della fontana dei Quattro Continenti, una colonna in pietra bianca sorregge una statua di Carlo VI, l’imperatore d’Austria che concesse a Trieste lo status di Porto Franco.

Davanti alla piazza si trova il famoso Molo Audace, dove sbarcò la prima nave italiana nel 1918, alla fine della prima guerra mondiale. La rosa dei venti di bronzo sul molo contiene un’epigrafe commemorativa dell’evento.

Seguendo le rive verso destra ci si inoltra nel quartiere mercantile “Borgo Teresiano”, fondato dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che fece bonificare la zona delle antiche saline attorno al Canal Grande (oggi noto come Canale di Ponterosso). Risalendo il canale a lato di palazzo Carciotti, sede della Capitaneria di porto, si giunge alla chiesa neoclassica di S. Antonio Taumaturgo. Scendendo nuovamente lungo la riva destra del canale si incontra la chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione, realizzata in stile neobizantino, con le sue inconfondibili cupole celesti.

Sulla via del ritorno verso piazza dell’Unità si attraversa la zona pedonale di via Dante e via san Nicolò, giungendo in Piazza della Borsa, dove si trova l’omonimo palazzo, oggi sede della Camera di Commercio, la cui facciata ricorda un tempio greco. A sinistra si trova il palazzo del Tergesteo, a destra invece Casa Rusconi, esempio di architettura barocca. L’intera piazza è dominata dalla statua di Leopoldo I, imperatore d’Austria. Casa Bartoli invece è esempio di Art Nouveau, con le grandi vetrate, la veranda e il giardino d’inverno. Attraversando la Galleria del Tergesteo, si giunge al Teatro Giuseppe Verdi, costruito in stile neoclassico su modello del Teatro alla Scala di Milano.

Il Faro della Vittoria

Il faro, costruito negli anni Venti dall’architetto triestino Arduino Berlam e dallo scultore Giovanni Mayer, sovrasta il Golfo di Trieste ed è monumento ai caduti in mare durante la prima guerra mondiale. All’inaugurazione del faro, nel 1927, era presente anche l’allora Re d’Italia Vittorio Emanuele III. La colonna è sovrastata da una statua della Vittoria in rame la cui parte ornamentale è completata dalla figura di un marinaio e dall’ancora del cacciatorpediniere Audace, prima nave italiana ad essere entrata nel porto di Trieste nel 1918.

Grotta Gigante

Le grotte sono fenomeni tipici del carso: ufficialmente se ne contano 6000, di cui circa 2500 situate in Italia. La più famosa è la Grotta Gigante, a 15 km dal centro della città facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in automobile (uscita autostrada Sgonico). Larga 65 metri e profonda 280, è una grotta ricca di stalattiti e stalagmiti; essa è facilmente visitabile, mantiene una temperatura costante tutto l’anno.

Colle San Giusto

Su questo colle affondano le radici della storia di Trieste: grazie alla posizione strategica qui sorse la prima urbe romana: in cima al colle sorgevano gli edifici pubblici, come il foro, mentre sulle pendici si trovavano le abitazioni signorili. I pescatori invece abitavano sulle rive del golfo. A San Giusto si possono visitare il foro romano, il castello e la basilica di San Giusto, teatro romano e chiesa di San Silvestro.

Sulla sommità del colle, a lato dei resti romani del Foro e della Basilica, sorge il castello; dalle mura, dai bastioni e dai camminamenti si gode una straordinaria vista di Trieste e si scorge il confine tra la “città vecchia”, con le sue vie tortuose, scalinate e vicoletti, e il settecentesco borgo Teresiano. L’antica basilica, sui cui resti è stata in seguito edificata l’odierna cattedrale di San Giusto, risaliva al I sec. d.C. Scendendo lungo la via della cattedrale si trova l’antica chiesetta di San Silvestro e si intravedono anche i resti del teatro romano ancor oggi utilizzato nella stagione estiva per la messa in scena di spettacoli teatrali e musicali.

Castello di Duino e Sentiero Rilke

Il Castello di Duino, dimora storica dei principi della Torre e Tasso, è stato aperto al pubblico nel 2003 ed è visitabile tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 9,30 alle 17,30. L’edificio sorge in una pittoresca e panoramica posizione, su un carsico sperone roccioso a precipizio sul mare, con una strabiliante veduta del golfo di Trieste. Il sentiero Rilke prende il nome dal famoso poeta ospite e collega Sistiana e Duino: si tratta di una delle passeggiate più belle e suggestive a picco sul mare. Nelle vicinanze si trova la chiesa di S.Giovanni in Tuba, costruita nel quinto secolo sulle rovine del preesistente tempio romano e situata nei pressi delle Bocche del Timavo (un fiume sotterraneo che qui riaffiora alla superficie).

Castello di Miramare

La residenza asburgica a picco sul mare venne edificata tra il 1856 ed il 1860 per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo per la sua sposa Carlotta del Belgio. All’interno del castello si possono visitare gli appartamenti privati, le stanze e la magnifica sala del trono, recentemente restaurata. Il verde e fiorito parco offre un ambiente variegato e di notevole interesse botanico; presso le Scuderie si tengono numerose mostre ed esposizioni. Durante la bella stagione si svolgono a Miramare numerose manifestazioni di carattere prevalentemente culturale. Il castello ed il parco sono aperti tutti i giorni dell’anno. L’ingresso al Museo del Castello è a pagamento, quello al parco gratuito. Il luogo è facilmente raggiungibile anche in autobus con la linea 36 ed inoltre alcuni treni fermano anche alla piccola stazione storica di Miramare.

Il Tram di Opicina

Lo storico “Tram di Opicina” collega la città di Trieste a questo piccolo paesino sui colli. Partendo da Piazza Oberdan, esso si inerpica su per una salita la cui pendenza raggiunge il 26% e regala splendidi panorami. Scendendo all’obelisco (prima del capolinea), è possibile percorrere la “napoleonica”, il sentiero più amato dai triestini.

I Caffè Storici

Trieste e caffè sono due parole strettamente legate, sia per la trasformazione del caffè, rinomato in tutto il mondo, sia per i caratteristici locali di ritrovo, e lo stile di vita ad esso associato: il fascino retrò simboleggia un passato cittadino di indubbio aroma mitteleuropeo, intriso di letteratura. Stendhal, Joyce, Svevo o Saba, fino al contemporaneo Claudio Magris sono alcuni dei letterati che hanno frequentato i famosi caffè di Trieste: come scrive Magris, “il caffè è il luogo in cui si può stare contemporaneamente da soli e fra la gente”.

Fonte:

https://it.latuaitalia.ru/where-to-go/un-weekend-a-trieste/

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