31 OTTOBRE - 1 NOVEMBRE, WEEKEND A SANREMO: VISITA AL PARCO FLOREALE HANBURY A VENTIMIGLIA

Dedicato a chi ama il profumo del mare: ai Giardini Botanici Hanbury, sulla costa ligure a 3 chilometri dal confine Italia-Francia, la salsedine si mescola alle infinite sensazioni olfattorie di un Parco esteso su 9 ettari e disposto su più terrazze, distribuite su un dislivello di 100 metri che termina sulla spiaggia. Circa 3.500 le piante presenti, sia ornamentali sia officinali e da frutto.
Singolare la storia del Parco, acquistato nel 1867 dall'uomo d'affari inglese Thomas Hanbury (1832-1907) con l'obiettivo di ricreare un piccolo universo in miniatura in cui coltivare specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Una commistione che sorprende già dopo aver fatto pochi passi dall'ingresso, quando la lettura dei cartellini esplicativi riporta in rapida successione l'Australia, il Messico, il Sudafrica... La riuscita dell'iniziativa si deve al particolare microclima del luogo, protetto dalla montagna e ben esposto ai raggi solari. Oggi poi la cura del patrimonio botanico conservato è affidata all'Università di Genova, che ha compiuto un importante sforzo per restituire al luogo la bellezza originale dopo molteplici danni subiti in periodo bellico.

Alle suggestioni delle forme fantasiose di tronchi, foglie e petali e delle tante sfumature di verde si aggiungono quelle del panorama. Dal promontorio Mortola, sede dei Giardini, il mare si scorge con colpi d'occhio orlati dalle cime degli alberi: anche in caso di brutto tempo, la vista è da sogno.
Gli intenditori potranno perdersi tra agavi, cactacee, yucca... Un'emozione che colpirà tutti sarà però quella dell'area denominata Giardino dei Profumi, in cui sono raccolte diverse piante odorose, dagli aranci amari alle rose, dal rosmarino ai gerani. Chi ha pazienza, in una visita che in tutto dura circa un'ora e mezza, potrà andare alla ricerca della Quillaja saponaria (detta Legno di Panama), sempreverde del Cile dalla corteccia ricca di saponina utilizzata come detergente per tessili.

Altra perlustrazione, quella per individuare frutti di cui si è persa memoria, come il sorbo e il giuggiolo. In maggio e giugno poi è in fiore la Chiranthodendron pentadactylion, il cui stame (cioè la parte fertile del fiore maschile) è a forma di mano. La nostra preferita? La Brugmansia. Il fiore cascante, delicatissimo nella forma, ha dato origine a nomi popolari come " tromba d'angelo" e può essere bianco come anche rosa, arancio, verde... Originaria dell'America meridionale e ricca di alcaloidi (sostanze vegetali con effetti farmacologici, dalla caffeina alla stricnina), al punto di essere usata in cerimonie religiose per le proprietà allucinogene, attira con il suo profumo una farfalla dalla lunga proboscide (la Herse convolvuli): meravigliosa.

 

 

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