7/ 8 MAGGIO 2022, CUNEO E LE SUE DIMORE REALI

Ô saisons, ô châteaux,
Quelle âme est sans défauts ?
 
Ô saisons, ô châteaux,
 
J'ai fait la magique étude
Du Bonheur, que nul n'élude.

...

SABATO 7 MAGGIO 2022

Tenuta Berroni: un ritorno alla Storia e all'atmosfera regale del Piemonte Settecentesco

La Tenuta fu costruita nel 1773 per il nobile De Laugier come dimora di villeggiatura, dotata di uno splendido parco, una cappella e alcuni edifici rurali: era una villa isolata in campagna, ma resa del tutto autosufficiente. 

Le decorazioni degli interni e gli antichi arredi furono commissionati ai numerosi artisti che lavoravano per il Castello di Racconigi. 

Oggi la Contessa di Castelbarco Visconti guida la visita attraverso gli eleganti locali della Villa: la Sala Rossa, la Sala da Pranzo, la Galleria, la Camera di Carlo Alberto, la Camera Blu e la Camera dei Guardaroba.

Il complesso architettonico di ispirazione tipicamente francese, accoglie e guida i visitatori attraverso una galleria di alti e antichissimi alberi alla riscoperta dei sapori dei tempi passati. La visita è divertente, sembra di tornare indietro nel tempo e che gli antichi abitanti siano appena usciti a fare una passeggiata, lasciando le loro cose in ogni stanza: la tavola preparata per una cena elegante, le camere da letto con i vestiti d’epoca e le suppellettili sparse in grazioso disordine.

Stupendo il grande Salone d'Onore su due piani (su disegno del Borra con stucchi comaschi e luganesi) che accoglie all'ingresso il visitatore.

Il Parco deve la sua forma attuale a successive riqualificazioni che hanno interessato l'intera tenuta fin dai primi dell'ottocento quando, l'illustre paesaggista di Corte, Giacomo Pregliasco, mise mano all'anonimo progetto del parco rielaborandolo in forme romantiche (1819) e conferendogli quel discreto fascino che ancora oggi si apprezza durante le comode passeggiate lungo le sponde del laghetto al riparo delle alte fronde di alberi pluricentenari.

Sono molte e interessanti le essenze che ne popolano i vialetti ed i prati: stupenda la fioritura di massa dei narcisi selvatici, di violette odorose e di primule. A maggio è la volta dei mughetti e della bella collezione di peonie erbacee e più tardi delle rare peonie arboree. Tante le rose antiche inglesi che, complice la passione della padrona di casa, aumentano di anno in anno e inebriano con il loro intenso profumo ogni angolo in cui trovano riparo.

 

 

Ristorante L'Arancera di Racconigi, nella splendida Terra dei Savoia.

Immerso nel verde dello stupendo  Parco settecentesco di Villa Berroni, il ristorante prende il nome dai locali completamente e modernamente ristrutturati, dove all’epoca del massimo splendore della tenuta dei Conti Ceriana Majneri venivano preparate le piante di agrumi per essere ricoverate durante l’inverno nella serra adiacente, la cui costruzione risale al 1904. Dalle ampie vetrate si gode di una splendida vista sullo stupendo Parco della tenuta, ricco di alberi secolari.

 

Castello Reale di Racconigi

Fondato intorno all’XI secolo come casaforte nella Marca di Torino, il Castello di Racconigi passò successivamente ai Marchesi di Saluzzo e poi ai Savoia. L’originaria struttura fortificata con torri angolari fu trasformata nel corso del XVII secolo: nel 1670, in concomitanza con l’elevazione del Castello a Residenza dei Savoia-Carignano, André Le Nôtre progettò il giardino; nel 1676 Guarino Guarini intraprese una globale ristrutturazione dell’edificio, mai portata a termine.

A partire dal 1755 i lavori furono ripresi dall’architetto Giambattista Borra per volontà del principe Luigi di Savoia-Carignano: a questa fase risalgono i padiglioni sul prospetto principale, il grande pronao di accesso, il salone caratterizzato dalla cosiddetta “ Loggia dei Musici”, la Sala di Diana e i Gabinetti cinesi. Ma è con l’ascesa al trono di Carlo Alberto, Principe di Carignano, che la residenza assunse il suo aspetto odierno: nel 1820 il giardiniere tedesco Xavier Kurten ridisegnò gli spazi verdi, mentre la decorazione e il riallestimento degli interni furono affidati all’architetto Pelagio Palagi, il cui gusto tra neoclassico ed eclettico è ben rappresentato da un ambiente di singolare fascino come il Gabinetto Etrusco.

Contemporaneamente furono costruiti, ai margini del Parco, gli edifici di servizio in stile neogotico delle Serre e della Margaria, destinata alla gestione agricola del territorio di pertinenza del Castello. Col trasferimento della Capitale da Torino a Firenze (1865) e poi a Roma (1871), i reali persero progressivamente interesse per il Castello, almeno sino ai primi anni del XX secolo, quando il Re Vittorio Emanuele III la elesse di nuovo a sede di villeggiatura. Il Castello fu acquistato nel 1980 dallo Stato italiano.

I sontuosi appartamenti sono testimonianza delle più significative fasi di trasformazione che il Castello subì a partire dal XVII secolo e sino all’inizio del XX: stucchi, affreschi e arredi costituiscono un rilevante panorama del mutare del gusto della Corte nel corso di circa quattrocento anni. I Giardini e il Parco mantengono intatto l’assetto ottocentesco, caratterizzato da un impianto di matrice romantica con corsi d’acqua, laghetti, grotte e monumenti.

 

DOMENICA 8 MAGGIO 2022

Cuneo, la Capitale Verde del Piemonte

Cuneo prende il nome dalla forma dell’altopiano su cui sorge, alla confluenza del torrente Gesso con il fiume Stura, ed è inserita in una maestosa scenografia alpina. Fondata nel 1198 e da sempre considerata strategica dal punto di vista militare, subì nei secoli sette assedi. Alla dominazione angioina durata oltre un secolo (1259-1382), seguì lo stato sabaudo sotto cui, verso la metà del ‘700, Cuneo si chiuse a " Città Fortezza". L'abbattimento delle possenti mura, voluto dai Francesi occupanti per impedire la difesa in caso di ribellione, risale al 1800.

La grande Piazza Galimberti è il cuore della Città e sede del rinomato mercato del martedì, che si estende anche lungo Via Roma, l’asse viario principale del Centro Storico con i suoi portici medievali. Sulla Piazza si affaccia Museo CasaGalimberti antica residenza alto borghese e studio dove visse l’eroe partigiano Duccio Galimberti insieme alla famiglia.

Poco oltre la Piazza incontriamo il Duomo, l’antica Chiesa di Santa Maria del Bosco, già esistente all’epoca della fondazione della Città (1198). Restaurato e riedificato più volte nel corso dei secoli, l’attuale Duomo si caratterizza per l’impianto tipicamente barocco voluto dall’architetto Giovenale Boetto nel ‘600, la cupola ottocentesca e la facciata neoclassica  con imponenti colonne corinzie inserite tra i tipici portici cuneesi. All’interno meritano una visita la splendida pala dell’altare maggiore realizzata da Andrea Pozzo nel 1685 e le decorazioni ottocentesche.

Proseguendo l’itinerario lungo Via Roma pedonale, si possono visitare le chiese di Santa Maria e di Sant'Ambrogio, gioielli dello stile barocco, caratterizzate dall’impronta dell’architetto monregalese Francesco Gallo.
Tra le chiese di epoca barocca, spicca l'incantevole Chiesa di Santa Croce (aperta da marzo a dicembre ogni prima domenica del mese). 

Tra gli edifici civili merita una visita il Palazzo Comunale sito in Via Roma, ex collegio dei Gesuiti costruito nel XVII secolo. Al suo interno ospita alcune sale affrescate tra il ‘700 e l’800, tra cui il Salone d’onore riccamente decorato e con il grande lampadario in cristallo che si trovava nel Teatro Civico. Di fronte si erge l’imponente Torre Civica risalente al 1317, da cui si può ammirare uno splendido panorama che abbraccia la città, la pianura e le montagne.  

In Piazza Virginio sorge il grandioso complesso monumentale dell’ex Chiesa e Convento di San Francesco completamente restaurato nel 2011 che ospita le collezioni archeologiche ed etnografiche del Museo Civico. La Chiesa è un gioiello dell’arte gotica piemontese.

Uno degli angoli più suggestivi di Cuneo è certamente Contrada Mondovì: anticamente Contrada degli Ebrei con la sua sinagoga, oggi è zona pedonale e ospita diversi negozi di prodotti artigianali. Nella medesima contrada merita una visita anche la Confraternita di San Sebastiano con il Museo Diocesano.

Da non dimenticare due passi nella Città moderna: lo shopping lungo i portici di Corso Nizza e una passeggiata rilassante lungo il Viale degli Angeli, il polmone verde della città con i palazzi liberty, il Parco della Resistenza con il celebre monumento di Umberto Mastroianni ed il santuario della Madonna degli Angeli ( altare dello Juvarra, tomba della famiglia Galimberti ed urna contenente le spoglie incorrotte del beato Angelo Carletti, vissuto nel XV secolo).

Castello Reale di Govone

 

Il Castello di Govone presenta una  facciata  ricca di decorazioni e sculture provenienti dal Castello di Venaria Reale ed è delimitato a nord e ad ovest da un vasto parco all’inglese e ad est da un giardino pensile all’italiana. 

Il Castello, citato fin dal 989, era in origine una fortezza con bastioni e torri angolari. La costruzione attuale è opera dei Conti Solaro, Signori di Govone fin dal XIII secolo, che si avvalsero tra la fine del 1600 e la prima metà del 1700 di famosi architetti quali Guarino Guarini e Benedetto Alfieri.

Nel 1792, con la morte dell’ultimo Conte Solaro senza eredi diretti, il Castello e i beni vennero acquistato da Vittorio Amedeo III Re di Sardegna a favore dei figli Carlo Felice, Duca del Genevese e Giuseppe Benedetto Placido, Conte di Moriana. 

Dopo la breve parentesi napoleonica, nel 1819 Carlo Felice iniziò una nuova serie di restauri, con l’apporto degli architetti Giuseppe Cardone e Michele Borda e dei pittori Carlo Pagani e Andrea Piazza, facendo di Govone la sua residenza estiva. Particolare attenzione venne dedicata alla decorazione del salone centrale, affidata a Luigi Vacca e Fabrizio Sevesi.

Quattro sale conservano le pareti rivestite da raffinate tappezzerie cinesi. Alla morte del Re, nel 1831, il Castello passò alla vedova Maria Cristina, che, a sua volta, lo lasciò in eredità a Ferdinando di Savoia Duca di Genova. 

Nel 1897 l’Amministrazione Comunale acquistò il Castello mettendone all’asta mobili e oggetti in esso contenuti. Il Castello Reale di Govone, emblematica testimonianza della vita di corte piemontese di inizio Ottocento, con deliberazione del dicembre 1997 viene annoverato tra le residenze sabaude piemontesi che l’UNESCO ha inserito nella lista del patrimonio artistico mondiale.

 

Dove alloggeremo

Dal 1887 il Royal Superga Hotel è testimonianza dell’ospitalità cuneese con diverse famiglie alternatesi nella sua gestione. Il suo nome nacque in omaggio alla “ Real Casa”, ospite in transito verso le sorgenti termali.

Ospitato in un edificio storico situato nel centro di Cuneo prospicente Piazza Galimberti, l’Hotel Royal Superga offre camere sono dotate di aria condizionata, TV LCD con canali Sky, WiFi e bagno privato con set di cortesia. La reception è attiva 24 ore su 24.

Il Royal Superga Hotel allestisce una colazione a buffet ben assortita a base di dolci tradizionali.

Questa struttura offre l'opzione Special Protection, un rigoroso programma di precise tutele dedicate agli ospiti e al personale.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

€ 185,00 A PERSONA IN CAMERA DOPPIA

€ 205,00 IN CAMERA SINGOLA ( 5 CAMERE DISPONIBILI)

( NON ABBIAMO DISPONIBILITA' DI CAMERE TRIPLE)

 

LA QUOTA COMPRENDE:

** Viaggio A/R con pullman GT ( Compagnia Palestra Tours)

** Pernottamento presso Best Western Plus Hotel Royal Superga***S di Cuneo con trattamento di pernottamento e prima colazione

** Tipologia Camera: Classic

** Tutti gli spostamenti in loco

** Assicurazione medico sanitaria

** Servizio guide

** Ingresso e visita Dimora Berroni

** Degustazione del celebre gelato prodotto artigianalmente con il latte delle vacche allevate nella Tenuta Berroni)

** Pranzo presso il Ristorante Arancera all'interno della Tenuta ( antipasto/ primo piatto/ secondo con contorno/ dolce/ vino/ acqua/ caffè)

** Ingresso, visita Castello Reale di Racconigi

** Visita con guida di Cuneo

** Ingresso e visita Castello Reale di Govone

 

CAPIENZA MASSIMA PULLMAN: N. 43 PERSONE

 

 

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