9 OTTOBRE 2021: TORNIAMO NELLA SUPERBA NELLA GIORNATA CLOU DEI ROLLI DAYS

Cosa hanno detto di Genova Pittori, Scrittori, Poeti, Filosofi, Papi ...

Ecco una breve raccolta di frasi e citazioni che, spero, stuzzicheranno la vostra curiosità di conoscere o conoscere in modo diverso questa splendida Città.

Quando cammino sulle alture di Genova, ci sono momenti in cui avverto bagliori ed emozioni simili a quelle che sentì Colombo, forse negli stessi luoghi, lanciato verso il mare e il futuro
(Friedrich Nietzsche)

Se Venere vivesse, non preferirebbe
più Cipro o il monte Citera o il bosco Idalio, ma verrebbe
ad abitar Genova, sì come dimora fatta per lei.

(Enea Silvio Piccolomini, poi Papa Pio II)

Arrivando a Genova vedrai una città imperiosa,
coronata da aspre montagne,
superba per uomini e per mura,
signora del mare.

(Francesco Petrarca)

Quando uno va a Genova è ogni volta come se fosse riuscito ad evadere da sé: la volontà si dilata, non si ha più coraggio di essere vili. Mai ho sentito l’animo traboccante di gratitudine, come durante questo mio pellegrinaggio attraverso Genova.
(Friedrich Nietzsche)

Genova è la città più bella del mondo.
(Anton Čechov)

Genova. Scalinate e vicoli brulicanti, il mare che ti entra negli occhi all’improvviso, le note di De André, sorrisi e mani vere, e tanti colori inaspettati.
(Fabrizio Caramagna)

Da Voltri a Genova si vedono sempre case, tutto annuncia una grande città. Presto il porto appare e si vede la bella città seduta ai piedi delle montagne: il faro della Lanterna, come un minareto, dà all’insieme qualche cosa d’orientale e si pensa a Costantinopoli.
(Gustave Flaubert)

Genova austera, vibrante, ampia! Luogo unico dai trecento ripiani a terrazza sul mare, ornata di parchi stupendi! Genova, dove i tramways sono gli ascensori! Le strade ed i quartieri, sovrapposti, si aggrovigliano, si superano, si ricongiungono, si dividono ancora… Città a sorpresa!, il cui uso insinua un’astuta saggezza: una scalinata, un àndito, un archivolto, una passerella, una galleria conducono in pochi minuti ad un palazzo, ad una piazza alla quale non si sarebbe giunti che in un’ora, seguendo le strade.
(Valery Larbaud)

Splendida città che ti specchi nelle acque azzurre del Mediterraneo. Le rocce e i promontori, il cielo luminoso e gli allegri tuoi vigneti erano il mio mondo…
(Mary Shelley)

Preferisco Genova a tutte le città che ho abitato.
Mi ci sento perduto e familiare, piccolo e straniero

(Paul Valery)

In alto, sulla cima delle colline, giardini lussureggianti, ville marmoree, veri nidi d’amore che fanno ricordare i voluttuosi alberghetti francesi del tempo della Reggenza; in basso, vicino al porto, quartieri che sono veri ghetti con viuzze strette e sotterranee, dove le grondarie si toccano e tre persone non possono camminare fianco a fianco per la rapida discesa dell’acciottolato.
(Vicente Blasco Ibanez)

Appoggiata a terrazze che digradano sulle pendici, le case sembrano erette l’una sull’altra; tutte sembrano spingersi in alto più che possono, come le piante di una selva, in cerca di luce; si direbbe che una sola scaletta a chiocciola, nell’interno di esse, ci possa condurre dal porto alla cima delle colline. Al sommo, i nuovi grattacieli si intonano con l’aspetto verticale della città.
(Guido Piovene)

Mi piacerebbe restare qui, preferirei non procedere oltre. Può darsi che vi siano in Europa donne più graziose, ma io ne dubito. La popolazione di Genova è di centoventimila anime: di queste, due terzi sono donne, e almeno due terzi delle donne sono belle; ben vestite, fini, leggiadre quanto si può senza essere angeli. Gli angeli, però, non sono molto ben vestiti, mi pare: almeno quelli dei dipinti: non hanno che le ali.
(Mark Twain)

Ho visto una bellissima strada, la via Aurelia, ed ora sono in una bella città, una vera bella città, Genova. Cammino sul marmo, tutto è di marmo: scale, balconi, palazzi. I palazzi si toccano tanto sono vicini e, passando dalla strada, si vedono i soffitti patrizi tutti dipinti e dorati. Vado a visitare le chiese, sento cantare suonare l’organo, guardo i monaci, osservo i paramenti sacri, gli altari, le statue; in altri momento (ma non so bene quali) forse avrei riflettuto di più e guardato di meno. Invece qui spalanco gli occhi su tutto, ingenuamente, semplicemente, e forse è molto meglio…
(Gustave Flaubert)

Genova la conosci: è imponente, solida, quasi altera, pulita, benestante; notevolissima è la diffusione della lingua tedesca negli alberghi e nei negozi… vi sono più insegne tedesche a Genova che a Trieste o a Praga… Alla fine della settimana ritornerò, avendo consumato buona parte dei miei onorari editoriali, presto vedrò l’ultimo olivo, l’ultima magnolia e così via.
(Sigmund Freud)

Arrivo a Genova di notte. Il mare al chiaro di luna. In camera entra un’aria magnifica. Atmosfera severa… Case alte, fino a tredici piani, vie strettissime nella città vecchia, fresche e maleodoranti, di sera una fitta folla, durante il giorno quasi solo bambini. I loro panni sventolano come bandiere di una città in festa. Cordicelle tese da una finestra a quella di fronte. Durante la giornata sole pungente in quelle viuzze, riflessi metallici del mare, dovunque una luce abbagliante… Come andava gradatamente sparendo lontano la grande Genova notturna, disseminata di luce, assorbita dal chiaro di luna, così come un sogno trapassa in un altro…
(Paul Klee)

E per chi vorrà cogliere l'occasione per visitare gli splendidi Palazzi dei Rolli, a breve saranno pubblicati i programmi dettagliati dell'evento.

Programma della giornata:

Partenza da Lodi, Parcheggio ex Coop ( in prossimità della Sede Zucchetti) alle ore 07.00

( Da Codogno partenza alle ore 6.20/ da Casalpusterlengo ore 6.30)

Giornata libera a Genova

Rientro a Lodi previsto per le ore 21.00

Organizzazione: Club “ Andare in Giro”

Per Informazioni e prenotazioni contattare:

348 606 4817

andareingiro@gmail.com

Quota di partecipazione: € 32,00 ( max. capienza pullman: 43/pax)


 

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