A Cherasco l’ultimo appuntamento dell’anno per l’antiquariato

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/11/29/Societa/Foto/RitagliWeb/BB71KF0I3760-koEI-U10201393072498tQB-330x185@LaStampa.it.JPGUn tempo in questa cittadina tra Asti e Cuneo si veniva dopo una guerra per firmare la pace – la più famosa è quella napoleonica, che costrinse alla resa i Savoia a Palazzo Salmatoris nel 1796 – oggi la cima della collina si popola in occasione dei grandi mercati: antiquariato e collezionismo, libri antichi, musica e filatelia, modellismo e giocattoli d’epoca, mobili e vintage.  

Domenica primo dicembre si svolge l’ultimo appuntamento dell’anno legato all’antiquariato: più di 5 chilometri di esposizione, con banchi provenienti da tutto il Nord Italia e dalla Francia, sotto le calde luminarie natalizie cittadine. 

E’ un’ottima occasione, benché un po’ affollata, per andare alla scoperta dell’interessante centro storico. Si può iniziare dalle chiesa abbaziale di San Pietro, il più antico ma meglio conservato monumento della città. La sua facciata duecentesca fu costruita coi materiali di diversa provenienza: lapidi romane, arenarie altomedievali, tazze di maiolica verde tipicamente gotiche che si armonizzano in un insieme dai dettagli curiosi.  

 

Poco distante c’è il cuore della cittadina, la gotica piazza del comune circondata da portici trecenteschi: sulle pareti della torre civica, recentemente restaurata, un suggestivo lunario e una meridiana barocca. Dalla piazza, a chiudere via Vittorio Emanuele dai due lati, si scorgono il bianco arco di Belvedere, costruito come voto per l’esenzione dalla peste del 1630, e l’ottocentesco, incompiuto, arco di Porta Narzole. Andando verso i bastioni si avvista il castello visconteo del 1348, con le sue torri merlate e il giardino da poco recuperato. Dal sua viale di accesso, fiancheggiato da platani, si gode di una bella vista sulle colline langarole, o almeno sulla nebbia che le avvolge.  

 

Tra le vetrine delle pasticcerie storiche, regno dei famosi baci di cioccolato fondente con le nocciole, e i menu dei ristoranti specializzati in lumache, protagoniste di una nota fiera autunnale, la tentazione di ritirarvi al caldo è forte. Non perdetevi però Palazzo Salmatoris, che dietro una severa facciata nasconde un interno sorprendentemente movimentato da porticati e scaloni, cortiletti e giardini, e ricco di affreschi barocchi. Sarebbe un’offesa a Napoleone. 

Fonte: www.lastampa.it

Informazioni: http://eventi.comune.cherasco.cn.it/, www.comune.cherasco.cn.it  

Autore: Giulia Stok

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