" A Montefalco nel cuore verde dell'Umbria" di Stefano Pileri

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1319627086329_0.jpgBasta salire a Montefalco e lasciar correre lo sguardo tutt'intorno, oltre i filari di viti e le distese di olivi. A Est, arroccata su una collina, c'è Trevi. Un po' più a Nord nella piana, Foligno. In alto Spello. Nelle giornate limpide si intravede Assisi. E poi, in lontananza, Torgiano, alle porte di Perugia. Molto più vicino l'antica Bevagna e più in là la splendida Spoleto. L'Umbria è qui: i suoi meravigliosi gioielli sembrano (e sono) vicinissimi, una trentina di chilometri al massimo.

L'appellativo di “ringhiera dell'Umbria” Montefalco l'ha guadagnato proprio per la sua posizione e per la meravigliosa vista su quelle colline dove si respirano tranquillità e relax, dove l'incanto della natura si sposa con le bellezze storiche ed artistiche. Perché qui non c'è solo un meraviglioso paesaggio. Aggirandosi all'interno delle mura di Montefalco, fra enoteche che vendono Sagrantino e ristoranti che propongono piatti a base di tartufo, si scoprono autentici gioielli dell'arte. L'ex chiesa di San Francesco, ora trasformata in museo, ad esempio, è uno scrigno in cui si trovano una natività del Perugino ma soprattutto una serie di meravigliosi affreschi dedicati alla vita di San Francesco e dipinti da Benozzo Gozzoli.

Arte, cultura, gastronomia, vino, paesaggi naturali. Qualsiasi motivo va bene per girovagare nel bel mezzo nell'Umbria, nella zona centrale di quella che uno slogan azzeccato qualche anno fa aveva ribattezzato il "cuore verde d'Italia". E proprio da Montefalco si può partire o far base per muoversi sulle strade nel cuore dell'Umbria. E scoprire paesi meravigliosi. Fuori dai circuiti turistici maggiori, lontano anni luce (ma solo qualche chiilometro di strada) dalle comitive di turisti che nei fine settimana affollano le meraviglie di Assisi. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Spello, ad esempio, racchiude un centro medievale ben conservato con alcuni gioielli lasciati dal Pinturicchio. Trevi

Citata da Herman Hesse e Gabriele D'Annunzio all'inizio del secolo scorso, Montefalco deve la fama attuale al successo del suo prodotto più famoso, quel Sagrantino che nell'arco di meno di vent'anni ha scalato le graduatorie dei migliori vini non solo italiani e ha conquistato i voti più alti delle migliori guide. Ma fra una degustazione e una visita in cantina, c'è un paese da vedere. Un paese che - come alcuni suoi vicini sulle colline umbre - si è conservato intatto nei secoli, almeno nel suo nucleo centrale. Intatta la cerchia delle mura antiche dove si aprono cinque porte, di cui almeno due assolutamente da non perdere. Intatta la struttura urbanistica con il reticolo di strade che convergono dalle porte verso la piazza centrale. Un piazza pressoché rotonda, dove spicca il palazzo del Comune con un bel porticato e tutti intorno interessanti enoteche e ristoranti.

( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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