A Torre del Lago sonorità pucciniane

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/07/09/Societa/Foto/NX-VGG-ART-363577-villapuccini-363576.jpgIl 59° Festival di Puccini è la giusta occasione per andare alla scoperta dei luoghi cari al maestro, dove ha trovato l'ispirazione per la maggior parte delle sue opere più celebri

Flaminia Giurato (Nexta)

In provincia di Lucca, per l’esattezza vicino a Viareggio, si trova Torre del Lago, nota a livello internazionale grazie al Festival Pucciniano, che torna puntuale a scaldare cuore e animi degli appassionati di opera lirica dal 12 luglio al 24 agosto, con un cartellone ricco di appuntamenti tra cui le rappresentazioni della Cavalleria Rusticana, Turandot, Tosca e Rigoletto. Il nome della località ha origine dalla presenza di una torre che nel XV-XVI secolo sorgeva sul vicino Lago di Massaciuccoli, a cui il 21 dicembre del 1938 è stato aggiunto il nome di Puccini. È stato qui, infatti, sulle sponde di questo lago, che il compositore visse e compose la maggior parte delle sue celebri opere liriche. Sul belvedere del lago sorge la sua residenza, Villa Puccini, che ne ospita anche la tomba, racchiusa in una cappella. Nel Museo della villa è possibile ritrovare l’ambiente in cui viveva Giacomo Puccini, con le stanze rimaste pressoché intatte da allora, dove è possibile ammirare le delicate decorazioni dei pittori Plinio Nomellini e Ferruccio Pagni, il caminetto di Galileo Chini, uno dei maggiori esponenti del liberty in Italia, arredi di Bugatti e Tiffany e, tra i cimeli, il pianoforte con gli "smorzatori" per lavorare la notte.

Il Festival Pucciniano è nato nel 1930 per realizzare un intimo desiderio del Maestro, che avrebbe voluto ascoltare anche una sola volta nella vita una delle sue opere risuonare sulle sponde del lago dove le aveva composte. E proprio lì, a soli sei anni dalla sua morte, gli amici fidati, il regista, commediografo e librettista di Suor Angelica e di Gianni Schicchi Giovacchino Forzano, e Pietro Mascagni, compagno di studi e di stanza del giovane Puccini negli anni del Conservatorio,  misero in scena per la prima volta la Bohème.

Da allora questi luoghi, ogni anno, attirano migliaia di visitatori che vengono a rendere omaggio a Puccini partecipando al Festival a lui dedicato. Il Teatro all’Aperto, palcoscenico delle rappresentazioni, venne spostato nel 1966 sul terreno bonificato situato a nord del porticciolo di Torre del Lago: qui è rimasto con la costruzione di una struttura che vanta lo sfondo suggestivo del Lago di Massaciuccoli, impreziosito dal brillare tremulo delle luci notturne dei paesini situati sulla sponda opposta.

Il Festival è l'occasione giusta per percorrere un interessante itinerario nei suggestivi luoghi intorno a Torre del Lago, Lucca e Viareggio dove visse il Maestro. Dopo Villa Puccini e il Teatro all’Aperto con il palcoscenico praticamente appoggiato sulle acque del Lago Massaciuccoli, vale la pena proseguire la vista del Parco Naturale che include anche la lunga striscia di macchia mediterranea che corre sulla costa da Viareggio a Pisa e la tenuta presidenziale di San Rossore, recentemente aperta al pubblico.

Spostandosi di una ventina di chilometri si arriva a Lucca, dove si può visitare la Casa Natale di Puccini con il Museo che si trova in Via di Poggio, a due passi dalla centralissima Piazza San Michele.  Proseguendo si può arrivare in Garfagnana: a Pescaglia e a Celle l’artista trascorse l'infanzia e la prima giovinezza. Anche qui, nella casa dei Puccini oggi adibita a Museo, sono custoditi alcuni preziosi cimeli, tra cui il fonografo donato a Puccini da Thomas Edison e una ricca collezione di lettere, fogli e appunti di musica.

A Viareggio, Puccini fece costruire, nello stile liberty dell'epoca, una villa circondata da alti pini. Qui compose il suo ultimo, incompiuto, capolavoro, la Turandot; e da qui il 4 novembre 1924 partì per la clinica di Bruxelles dove morì.
Fonte: www.lastampa.it
Nexta

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