Alla scoperta della Wachau ( Austria), Patrimonio mondiale dell’Unesco

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http://viaggi.viamichelin.it/tpl/it/magazine/poi/art201108/img/wachau-diapo-05.jpg80 km a nord-ovest di Vienna, la tranquilla cittadina di Krems si presenta al viaggiatore come la porta d’ingresso di una regione incantevole: la Wachau! Di una bellezza stupefacente, si estende per 33 km lungo il corso del Danubio fino alla celebrissima abbazia di Melk, gemma di questa valle.

Un sito d’eccezione

La Wachau è stata soprannominata da alcuni «la Toscana dell’Austria». I suoi paesaggi scolpiti e armoniosi sono tanto opera del lavoro dell’uomo quanto della natura.

Per due o tre giorni, lasciati ammaliare dalla bellezza di questa regione che ha saputo conservare intatti i suoi villaggi, le sue chiese dai campanili colorati, le grandi fattorie dai tetti prominenti, i frutteti in fiore, le foreste e, soprattutto, i prestigiosi vigneti a terrazze costruite dall’uomo. Prima di comporre nel 1867 il suo famoso valzer Sul bel Danubio blu, Johann Strauss soggiornò in questa bellissima regione.

Crociera e pista ciclabile

Il modo migliore per scoprire la Wachau è quello di partire da Krems in battello da crociera, alla mattina, e di risalire il fiume fino a Spitz. Dopo aver pranzato al Gasthaus Prankl, noleggerai una bici e rientrerai a Krems lungo la famosa pista ciclabile del Danubio lungo la quale potrai fare tutte le soste che vorrai (2 o 3 ore di escursione).

Dal battello, potrai ammirare il più famoso villaggio della Wachau, Dürnstein, piccolo gioiello architettonico molto apprezzato dai Viennesi, che ospita un sontuoso hotel Relais & Châteaux. Sulle sue terre sorge una delle più belle proprietà vinicole della regione: il Domäne Wachau, un castello settecentesco costruito a ridosso della collina, sopra cantine labirintiche che datano dal Medioevo.

L’altro paese del vino

http://viaggi.viamichelin.it/tpl/it/magazine/poi/art201108/img/wachau-diapo-08.jpgPer via della sua superficie ristretta, la Wachau produce una piccola quantità di eccellenti vini bianchi, venduti a prezzo d’oro negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Il riesling e il Grüner Veltliner attingono da queste terre scoscese una mineralità unica nel suo genere che evoca quella dei grandi Chablis. Per assaggiare questi vini, che esprimono con il tempo delicate sfumature di albicocca, ti consigliamo di rendere visita ai migliori viticoltori della regione, come Franz Hirtzberger a Spitz, Prager a Weissenkirchen e Pichler a Loiben.

Agli Austriaci piace andare a bere i vini ancora giovani sotto i pergolati delle tipiche Heuriger : delle balere appartenenti ai viticoltori che, dal 1794, sono autorizzati a vendervi un terzo dei propri vini. Qui ci si delizia con uno spuntino a base di arrosto di maiale affumicato, rafano grattugiato di fresco, pane campagnolo, burro, cetriolini sott’aceto, pomodori e formaggio.

Indirizzi di charme per ristorarsi e per dormire

Lungo il Danubio pullulano pittoreschi hotel-ristoranti gestiti in generale da viticoltori. Ti consiglio di trascorrere una notte alla tenuta Holzapfel, a Joching: un antico monastero settecentesco situato in riva al fiume e magnificamente restaurato da Barbara e Karl Holzapfel. Le camere sono eleganti e i pasti serviti in giardino sono di grande qualità (cucina austriaca tradizionale ma leggera). Bellissimi vini, un po’ effervescenti.

La tenuta Nigl, a Senftenberg, è situata ai piedi di un castello in rovina che sovrasta il vigneto. Si cena su una terrazza al chiaro di luna ascoltando il canto dei grilli. Le cameriere indossano il costume tradizionale (il dirndl) e la cucina del territorio è entusiasmante: terrina di gamberi, minestra all’aglio selvatico, pesci e selvaggina perfettamente preparati. Sul fronte dei vini, assaggia l’ottimo Riesling Nigl 1997 dalla bocca serica, dal naso di miele e dalle note di albicocca.

Il migliore ristorante d’Austria?

Se la cucina è una delle tue passioni, allora un ristorante imperdibile è il Landhaus Bacher, a Mautern, una vera e propria istituzione nazionale. Due generazioni di cuochi si cimentano ai fornelli: Lisl Wagner-Bacher, la madre, eletta innumerevoli volte dall’inizio degli anni ’80 «Migliore chef d’Austria»; e Thomas Dorfer, il suo genero, anch’egli consacrato «Migliore chef d’Austria» nel 2009. La cucina proposta è al tempo stesso tradizionale e creativa. Tutti i classici della cucina austriaca vengono preparati con raffinatezza e leggerezza: Tafelspitz (bollito di manzo) con rafano, scaloppine di vitello al latte, ma anche salmone d’Austria con contorno di gnocchi all’aglio selvatico e alla salsa al riesling. Il classico della casa è l’uovo bazzotto con puré e caviale. Sul fronte dei dessert, si gusterà la specialità della Wachau: il Marillenknödel, una chenella di albicocche della regione. Bellissima carta dai vini. Le due sale danno su un giardino. Tra 100 € e 150 € il pasto, vini compresi.

L’abbazia di Melk, gemma della Wachau

È già stato scritto tutto su questo monumento, uno dei più visitati d’Austria. Non avrei quindi niente da aggiungere… Se non che la sua scoperta può lasciare perplessi! Vista da lontano, questa abbazia, eretta su una roccia che sovrasta il Danubio, sembra si elevi verso il cielo, nonostante le colossali proporzioni. All’interno, invece, il fasto della sua architettura e dei suoi affreschi contrasta con l’austerità dei suoi fondatori benedettini. L’immensità della sala di marmo, destinata ad accogliere la famiglia imperiale, illustra il motto scritto sopra le porte: «Hospites tamquam Christus suscipiantur» («Tutti gli ospiti vanno accolti come Cristo»). La biblioteca, capolavoro dell’arte barocca, ospita 100.000 volumi pregiati e pare abbia ispirato Umberto Eco per il suo romanzo Il nome della rosa. La terrazza che collega la biblioteca alla sala di marmo offre una vista eccezionale sul Danubio. ( Fonte: www.viamichelin.it)

Autore: Emmanuel Tresmontant

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