" Alpbachtal, la valle del vero Tirolo" di Cristina Pelagatti

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http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1344411485095_0.JPGE’ con facilità, a dispetto della lingua locale assai ostica per gli italiani, che il tirolo austriaco accoglie il visitatore. A 90 chilometri dal Brennero, varcando le soglie dell’Alpbachtal-Seenland ci si ritrova immersi in una vallata dove il momento di straniamento da «estero» dura giusto il tempo necessario per immergere la forchetta in un tenero «käse-strudel» e cominciare a guardarsi intorno. Dal verde brillante dei prati agli innumerevoli spazi giochi per bambini, dai tantissimi turisti con al fianco l’amico a quattrozampe, visto che i cani di piccola e grossa taglia sono accettati in quasi tutte le strutture ricettive, ai sorrisi al tavolo di fronte a un boccale di birra che cancellano qualsiasi pregiudizio sulla scarsa giovialità dei popoli d’oltralpe, non si può fare a meno di lasciarsi, appunto, facilmente, conquistare da una valle che è in grado di fornire offerte turistiche adatte ai gusti più svariati. A metà strada tra Kufstein ed Innsbruck, nel mezzo della rigogliosa valle dell’Inn, l’Alpbachtal si mostra al visitatore come uno scrigno in cui sono racchiuse tutte le peculiarità del Tirolo Austriaco. A partire da Alpbach, insignito del titolo di «più bel paese dell’Austria», un gioiellino di architettura tirolese pressoché intatto, per ragioni storiche, visto che solo nel 1926 fu collegato con una strada carrozzabile al resto della valle e riuscì a mantenere incontaminate  le sue caratteristiche originarie ma anche grazie ad una politica che impone di attenersi allo stile del paese anche nelle nuove costruzioni. Un tripudio di casette di legno con cascate di fiori ai balconi accoglie il turista che rimane a bocca aperta davanti a un paesaggio decisamente fiabesco e non può fare a meno di cedere alla tentazione del giro in carrozza trainata da cavalli avellinesi sino alla sommità del paese dove, dalla terrazza panoramica del Gasthof Rossmoos può godere della vista sulla vallata degustando razioni da competizione di torte dai sapori tipici della montagna: fragole, mirtilli, ribes, lamponi, accompagnate da rinfrescante birra locale e poi scendere a piedi verso il paese, dolcemente, lasciandosi andare ad un «passeggio gentile» sino all’arrivo al «congress centrum» di Alpbach, una struttura avvenieristica perfettamente integrata nel paesaggio. Al centro benessere del Boeglerof Hotel si può approfittare, oltre che della piscina sia all’aperto che al coperto, di trattamenti come il bagno all’olio fossile e impacchi di margheritine, per rinfrancarsi in attesa della cena. Al Boeglerof infatti permane una «Stube» tra le più antiche del Tirolo e degustarvi una cena a base di prodotti tipici è d’obbligo: se poi si è tanto fortunati da poter assistere ad uno dei tanti matrimoni tirolesi che vengono festeggiati nella grande sala da ballo dell’albergo, è imperativo «imbucarsi» e rimirare sposo e sposa, esausti, trascinati per ore nei balli tradizionali da orchestrali tirolesi in costume che alternano grappa a birra dando vita a spettacoli che valgono da soli il viaggio. Per farsi un’idea completa dell’architettura tirolese è necessaria una visita al «museo dei masi tirolesi» a Kramsach, ettari e ettari di verde in cui camminare per un tuffo nel «Tirolo del tempo che fu» con una sosta enogastronomica nella trattoria Tiroler Wirtshaus Rohrerhof, perché, come recita un vecchio adagio tirolese «Mangiare e bere lega anima e corpo». Non può mancare un tuffo in uno dei tanti laghi balneabili della regione, attrezzati con vere e proprie spiagge; il museo dei masi si trova infatti a pochi chilometri dal lago Reintal. Gli escursionisti hanno di che sbizzarrirsi nell’Alpbachtal ma c’è la possibilità di affrontare percorsi davvero adatti a tutte le gambe e piacevoli persino per l’essere umano sedentario, come l’affascinante percorso di un’ora nella gola Kaiserklamm; una vera e propria «botta» di vitalità che decisamente apre lo stomaco all’assaggio dei più tradizionali dolci del luogo nella Kaiserhaus: la Brandenberger Prügeltorte e la Kaiserschmarrn, la classica «frittata dell’Imperatore» che viene mangiata con mousse di mele, composta di prugne o marmellata di mirtilli rossi. Nella Kaiserhaus, situata nel luogo preferito per le vacanze dell’imperatore Franz-Josef e della principessa Sissi, i romantici che si sono visti decine di volte il film tv con Romy Schneider proveranno il brivido del deja vù varcando la soglia della loro piccola camera, mantenuta intatta, e, al costo di 26 euro a testa, potranno persino pernottarvi. Nella piccola città di Rattenberg, la più piccola città dell’Austria nota come «la città del vetro», ci si potrà dare allo shopping sfrenato grazie alle numerosissime botteghe di vetrai nel piccolo borgo pedonale medievale e provare lo Strudel autentico, nel centrale Caffè Hecker, paradiso dei golosi. Il posto migliore per alloggiare durante una visita nell’Alpbachtal è Reith im Alpbachtal , grazioso paesino ai piedi dei monti, attrezzatissimo per accogliere famiglie, e precisamente nell’albergo Kirchenwirt, per ricevere il meglio dell’ospitalità tirolese, dalla curatissima cucina al grande centro benessere. Reith è anche il punto di partenza per la Salita con la telecabina «Reitherkogelbahn» che in 5 minuti porta i visitatori sul monte «Reither Kogel», che offre una vista spettacolare sulle tre valli di Alpbachtal, Zillertal e Inntal ed anche un un parco avventure per bambini nella foresta. Durante le camminate in quota non ci si può esimere dalla sosta alla «Hinterkogelhof», dove la padrona di casa, rigorosamente in costume tipico, accoglierà a suon di Schnaps , a qualsiasi orario, gli escursionisti. Adeguarsi agli usi e costumi locali in tirolo, risulta più facile di quanto si possa immaginare ed i grappini «che fortificano l’animo», scendono che è un piacere anche ai tendenzialmente astemi. Grazie all’Alpbachtal Seenland card inoltre, che viene consegnata direttamente dall’albergatore, dopo aver compilato il modulo di registrazione, si ha diritto all’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici, delle funivie, ad ingressi gratuiti in piscine e laghi balneabili, al Museo dei Masi  ed a numerose attività.

( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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