Alto Adige – In Valle Aurina tra sci e spa. Quando la montagna incontra la bellezza senza tempo

http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/IMG_8898-620x413.jpgDa San Pietro e Predoi a Lutago, Rio Bianco o San Giovanni, la Valle Aurina si dipana in un minuscolo reticolo di punti sulla mappa che improvvisamente sbocciano nella bellezza rarefatta di borghi perduti in un tempo differente, in cui la natura intesse l’intricato messaggio di una cultura intensa.

Qui non mancano le occasione per dedicarsi alle attività sportive: sci, nordic walking, pattinaggio, snowboard e arrampicata sono solo alcuni degli sport in cui tuffarsi con un brivido di adrenalina, attraverso  gli splendidi scenari di luminosa bellezza del territorio tra Brunico e Campo Tures, mentre la Valle Aurina si estende, bruciante e impavida, da Campo Tures a Casere.

Questa valle, racchiusa tra le cime scintillanti dell’Alto Adige, è circondata da giganti montuosi che sfiorano i tremila metri. La natura selvaggia dei boschi e la rarefatta pace dei pascoli alpini si intridono in un immaginario che resta solido progetto di vita, mentre i bimbi crescono forti di un legame inscindibile con un patrimonio naturale che entra fin nell’anima. In molti giureranno fedeltà eterna alla montagna, spietata ma amante impossibile da tradire. Uomini dediti al fascino di un’unione totale con queste cime, mentre ghiaccio e abisso definiscono il sottile librarsi dell’anima tra le altezze dell’esistenza. Come Hans Kammerlander, alpinista, guida e sciatore estremo, cresciuto in questi luoghi, che ha conquistato la velocità di una discesa dall’Himalaya o l’accesso al Nanga Parbat trascinando nel cuore e tra le dita consumate dal gelo le cime dell’infanzia.

Se amate sciare nei comprensori sciistici di Klausberg e Speikboden potrete correre al galoppo della vostra adrenalina. E dopo una mattinata sui candidi campi di ghiaccio, non dimenticate di fare una passeggiata tra i sentieri del Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina: alberi dall’ombra immensa, cespugli odorosi nella stagione estiva, fiori di campo e il sussurro delle cascate di Riva di Tures vi sommergeranno in un dipinto matericamente fulgido.

Castel Tures attende poco più in là: di proprietà della dinastia dei conti di Tures, l’imponenza di questa costruzione e il nobile aspetto tirolese disegnato da un tempo che fu farà scorgere un sorriso di stupore tra i bimbi affascinati dalle immense mura e l’ombra di immaginari spettri in agguato fra gli angoli più oscuri. Sopra il portale e presso le torrette si trova ancora la botola da cui venivano versati liquidi bollenti sugli invasori; proseguite verso il ponte levatoio, immaginando storie di avventure dal sapore antico e giocate a percorrere il sentiero del castello verso il ponte levatoio sopra il fossato. Circondato dal fitto dei boschi e coronato dai ghiacciai delle Alpi Aurine, il castello resta il solido giocattolo di una favola che ancora si consuma in questi luoghi vividamente scintillanti.

Non lontano da qui si trova l’Erboristeria Bergila di Falzes: impossibile non sbirciare tra i segreti di un’antica distilleria che dal 1912 distilla gli oli essenziali, come l’olio di pino mugo, secondo i metodi tradizionali antichi. Per prendere confidenza con questa materia secolare, non dimenticate di visitare anche il giardino d’erbe, nel quale vengono coltivate oltre 70 varietà di piante officinali, rispettando le fasi lunari. Perché tra queste valli la bellezza autentica nasce dall’intricato e rarefatto mondo di una natura in fiore.

http://www.latitudeslife.com/wp-content/uploads/IMG_9880-199x300.jpgSe avete inseguito l’alba dal crinale delle vette e vi siete lanciati a rotta di collo tra gli aspri, silenziosi sentieri in valle, ora è tempo di rallentare e abbandonarsi al caldo lusso dei molti trattamenti termali pronti a annegarvi nel relax più estremo.

Parola d’ordine? Prodotti tipici. Ben consci del binomio cibo per il corpo, nutrimento per l’anima, qui le spa utilizzano fieno, erbe alpine, miele e pino cembro, frutti del luogo non senza la millenaria conoscenza delle discipline ayurvediche e himalayane. Arnica, iperico e timo sono solo alcune delle molte piante officinali le cui ricette si tramandano secolo dopo secolo.

Se non avete mai sperimentato un bagno al maracuja, non resta che provare e immergersi nell’acqua calda, tra i vapori e gli aromi intensi, sperimentando trattamenti preziosi, dalle terme ai bagni di fieno. Pelle, circolazione, sistema immunitario e buon umore ne trarranno un giovamento istantaneo, mentre il tramonto scende oltre le vetrate che separano questi nidi di benessere dalla bellezza distante ed algida delle montagne appena poco più in là del vostro naso.

Amate il golf ? Ai piedi del Plan de Corones potrete impugnare la mazza da golf al Golf Club Pustertal, a due chilometri da Brunico, in un campo a 9 buche Par 34, che in futuro dovrebbe estendersi fino a 18 buche.

Passeggiando nel fascino armonioso della piccola cittadina di Brunico, dal fascino medievale, e la ricca distesa di prodotti tipici che ogni mercoledì il mercato mette in scena nella piazza cittadina, il languorino attanaglia, fra le molte tentazioni della ricca cucina di questa zona, che riverbera di odori e profumi capaci di solleticare il palato più discreto. Il gusto rude dello speck, i formaggi tipici e l’odore del pane fatto in casa da inzuppare nella Weinsuppe, la tipica minestra che unisce brodo di carne e panna, non senza un sapiente calice di vino bianco di Terlano da accompagnare con una fetta di Strudel di mele: i sensi si incantano in una dolce invasione del gusto. Ma l’enogastronomia dell’Alto Adige trova il suo cuore più palpitante tra le malghe, dove la genuinità della vita del pascolo si fonde nel sapore forte del Graukäse, il formaggio grigio della Valle Aurina e gli Schlutzkrapfen, i ravioli ripieni di spinaci.

Se percorrete questi pascoli d’altura, non dimenticate di penetrare tra le scintillanti rarità del Museo dei Minerali di San Giovanni e per chi è indissolubilmente affascinato dal mistero dei tesori della Terra, è d’obbligo una visita al Centro Climatico di Predoi, in una galleria mineraria in disuso, dove grazie a particolari condizioni microclimatiche anche le vostre vie respiratorie trarranno beneficio da questo particolare microclima.

E mentre le ore sembrano rallentare, il tempo incede con l’eleganza saggia e raffinata di chi conosce la natura. E sa, consapevole e armoniosamente cronometrato, che esiste un tempo per ogni cosa. E che tra le cime innevate è la montagna a scandire l’ombra delle ore, in una clessidra che disegna secoli al ritmo lentamente incessante di minuti fragili come aghi di ghiaccio. ( Fonte: http://www.viaggi.libero-news.it/2011/12/alto-adige-in-valle-aurina-tra-sci-e-spa-quando-la-montagna-incontra-la-bellezza-senza-tempo/)

Testo di Maddalena De Bernardi     Foto di Giovanni Tagini

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