" Arabi e cinesi i signori del cielo" di Ilaria Moretti

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1291797659972_0.JPGIl più giovane dei «giganti» si chiama Makkah Clock Royal Tower. 577 metri di altezza, 76 piani, 858 camere e suite, il nuovo gioiello della catena «Fairmont Hotels & Resorts» - che ne annuncia l’apertura - si trova a La Mecca, a pochi passi dai luoghi sacri dell’Islam, nel grande complesso di Abraj Al Bait. Soltanto la torre dell’orologio, che fa parte dell’hotel, è alta quaranta metri e scandisce le preghiere quotidiane del mondo musulmano. L’interno dell’edificio è quasi una città in miniatura, con tanto di museo islamico, osservatorio lunare, sale riunioni e un business center aperto 24 ore su 24. Accanto ai piatti internazionali, un ristorante ad hoc - l’«Al-Dira» - propone i sapori locali della cucina orientale saudita. Dall’alto dei sui 577 metri, il Makkah Clock Royal Tower svetta sulla città santa, ma non è l’opera dell’uomo che più si è avvicinata al cielo. In base a una classifica stilata dal sito Emporis, che ordina gli edifici in base all’altezza dei loro elementi architettonici strutturali (comprese, ad esempio guglie e statue, mentre vengono escluse dal conteggio le antenne televisive), il grattacielo più alto del pianeta è il Burj Khalifa di Dubai, negli Emirati Arabi: 828 metri per centosessanta piani. Aperto ufficialmente al pubblico il 4 gennaio di quest’anno, è il centro di un vasto complesso nel cuore della città, che comprende tra l’altro le più grandi isole artificiali del mondo: le Palm Islands e le World Islands.

Altezze vertiginose anche per il Taipei 101, nell’omonima città dell’isola di Taiwan: 509 metri e 101 piani, da cui la seconda parte del nome. Tanto per dare un’idea: è quattro volte il Pirellone di Milano. Ospita una serie infinita di uffici dove ogni giorno lavorano diecimila impiegati. Le misure scendono (si fa per dire) con lo Shanghai World Financial Center, che con i suoi 492 metri è il grattacielo più alto di tutta la Cina. Oltre agli uffici comprende un lussuoso hotel di trecento stanze nella parte superiore. Sempre in Cina si trova un altro colosso, l’International Commerce Centre di Hong Kong : 484 metri. Anche qui si trova un albergo a cinque stelle che occupa i primi quindici piani. Sono considerate una delle più importanti opere dell’ingegneria umana anche le Petronas Towers, a Kuala Lumpur, e non solo per i loro 452 metri d’altezza. Simbolo del progresso economico della Malesia, le due torri gemelle asiatiche, sono unite da un ponte a 171 metri dal suolo. Una curiosità: hanno 32 mila finestre. Ma quando si parla di «giganti» non si può non menzionare il «capostipite», ovvero l’Empire State Building, il più famoso grattacielo di New York e probabilmente del mondo. Con i suoi 381 metri (443 se si considera l’antenna televisiva) è stato il grattacielo più alto del pianeta dal 1931 al 1973, quando le Torri Gemelle gli rubarono il primato. Ma le Twin Towers (che come tutti sappiamo vennero distrutte nell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001), dall’alto dei loro 417 metri, mantennero il record solo per pochi mesi: a strapparglielo fu la Sears Tower (ora Willis Tower) di Chicago. Non sono grattacieli, ma certamente toccano il cielo con un dito, anche la Kvly Tv Mast di Blanchard (nel Dakota del Nord, Stati Uniti) e la Cn Tower di Toronto (Canada). La prima è un’antenna radiotelevisiva alta 628,8 metri, la seconda è una torre per le telecomunicazioni di 553 metri e, a differenza dell’altra, è dotata di una struttura autoportante. Le dimensioni si riducono se il campo si restringe all’Italia e all’Europa. L’edificio più alto dell’Unione è la Commerzbank Tower di Francoforte (259 metri), quello dello Stivale, Palazzo Lombardia a Milano (161,3 metri). ( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

La staffetta tra Stati Uniti e Asia

Una corsa verso le nuvole per far vedere chi comanda

Chi va più in alto è più potente. Durante la guerra fredda americani e russi hanno combattuto la guerra dello spazio. Ora i paesi asiatici stanno combattendo la guerra dei grattacieli. Avversario: il resto del mondo. Vogliono fare capire a tutti che la ricchezza abita ad Est. E come tutti i «nuovi ricchi» amano le cose vistose, stupefacenti. La corsa verso il cielo, comunque, l'hanno iniziata gli Yankies. Colpiti da improvvisa ricchezza, verso fine Ottocento, gli abitanti di Chicago hanno sfidato l'azzurro costruendo i primi skyscraper della storia. A New York non potevano tollerare che quei commercianti di granaglie salissero più in alto e hanno giocato la carta dell'Empire State Building, che coi suoi 381 metri (più le antenne) è stato l'edificio più alto della terra dal 1931 al 1973. Ancora oggi, l'Empire resta il grattacielo più fotografato e - probabilmente - più famoso del mondo. Per pochi mesi il podio più alto è poi toccato alle Twin Towers (417 metri) - quindi, ancora a New York - poi quelli di Chicago hanno inaugurato, sempre nel 1973, la Sears Tower, 442 metri (senza antenne), che ha tenuto il primato dall'inaugurazione al 1998. Mentre le due città americane combattevano la loro battaglia tra le nubi, il mondo stava cambiando. La ricchezza, col boom economico delle tigri Asiatiche, si spostava sempre più sul Pacifico, e la più forte delle Tigri, la Malesia, nel 1998 ha tolto per sempre il primato agli americani. Lo strumento per umiliare l'orgoglio a stelle e strisce sono le Petronas Tower di Kuala Lampur 452 metri senza antenne. Oggi nel mondo esistono ben quattro edifici più alti delle Petronas e nessuno di essi si trova negli Stati Uniti. Due sono nella Cina comunista (si fa per dire), a Shangai e a Hong Kong. Perché è la Cina il paese economicamente più forte del mondo. Magari non il più ricco, magari non quello col Pil più alto, ma forse quello con meno debiti e con più riserve monetarie. Il più dinamico, il più audace. Non c'è dubbio: quanto di meglio ha fatto l'architettura negli ultimi dieci anni si trova a Pechino - vi ricordate lo Stadio Olimpico? - o a Shangai. E solo gli sceicchi arabi, coi loro petrodollari e con le loro manie di grandezza da parvenu, potevano costruire due grattacieli più alti di quelli cinesi: uno di 828 metri e uno di 577. Ma questa è fantascienza. E un monito al mondo occidentale. Come dire: comanda l'Asia.

Autore: Luigi Alfieri


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