Arrivano i Picasso a Basilea

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http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/03/25/Societa/Foto/NX-VGG-ART-334571-Kunstmuseum_Basel_Hof_2_c_Basel_Tourismus-334570.jpgEquilibrio, ordine e funzionalità: queste le parole chiave che sintetizzano una vacanza in terra Svizzera soprattutto prediligendo realtà a misura d’uomo come Basilea, sita nel Dreiländereck, il punto d'incontro tra le frontiere di Svizzera, Germania e Francia, un delizioso mondo in miniatura la cui anima vitale è scandita dal fiume Reno, vero cuore pulsante della vita cittadina. Famosa per essere il polo universitario più antico del paese abitata, Basilea è caratterizzata dalla presenza di una popolazione multiculturale che la rende una dimensione frizzante da piedi, percorrendo vie e vicoli caratteristici, passando per la Freie Strasse, la più famosa arteria commerciale della città fino alle stradine medievali dell’Heuberg e dello Spalenberg passando per i numerosi parchi e le rive del Reno.

Se la Svizzera, in totale, conta 900 musei distribuiti su tutto il territorio, nella sola Basilea sono ben 40 i poli culturali dove assecondare la sete di conoscenza, tanti gli indirizzi da appuntarsi come la Fondazione Beyeler (Baselstrasse 1014125 Riehen, Tel. +41 (0)61 645 97 00, www.fondationbeyeler.ch) una bellissima struttura firmata Renzo Piano al cui interno sono esposti i capolavori dei maggiori nomi legati all’arte del XX secolo, quali Monet, Cézanne e van Gogh, Picasso e Warhol.

Per una cultura più di nicchia, interessanti anche il Museo Tinguely (Paul Sacher-Anlage 1, 4058 Basel, Tel. +41 (0)61 681 93 20, www.tinguely.ch) con le grandi sculture realizzate da uno degli artisti svizzeri più innovativi e importanti del XX secolo, o il Puppenhausmuseum (Steinenvorstadt 1, 4051 Basel, Tel. +41 (0)61 225 95 95, www.spielzeug-welten-museum-basel.ch) e l’Hoosesagg ( www.hoosesaggmuseum.ch) il più piccolo museo del mondo. Per il 2013 gli obiettivi saranno per lo più puntate sul Kunstmuseum (Sankt Alban-Graben 16  4051 Basel, Svizzera, Tel. +41 61 206 62 62, www.kunstmuseumbasel.ch) dove, dal 17 marzo al 21 luglio 2013, ad attendere un appuntamento con uno dei maestri della pittura del XX secolo, Pablo Picasso, con la retrospettiva “ The Picassos are here!”.

La mostra tende a mettere in evidenza il nesso tra il genio creativo e la città svizzera, mostrando l’amore che questa città nutre da sempre nei suo confronti tanto da portare innumerevoli collezionisti privati del calibro di Raoul La Roche, Rudolf Staechelin, Karl Im Obersteg e Maja Sacher-Stehlin; non una semplice passione ma qualcosa di profondo e radicato che portò nel 1967 ad un vero e proprio referendum popolare legato allo stanziamento di 6 milioni di franchi per l’acquisto di “Les deux frères” e “Arlequin assis”, un gesto apprezzato Picasso che, dal suo, omaggiò la città con 3 opere fra cui lo studio preparatorio del celebre Les Demoiselles d'Avignon. Da ammirare dipinti dell'artista, disegni, stampe, oltre a sculture e, alcune delle meraviglie in mostra, non sono mai stati esposti in pubblico, un percorso nella storia e nella carriera di Picasso ripercorrendo tutti i suoi periodi creativi .

Per concludere in bellezza una gita culturale, una pausa gastronomica a tu per tu con la gastronomia locale prediligendo luoghi iconici come il ristorante Safran Zunft (Gerbergasse 11  4001 Basel, Tel. +41 61 269 94 94, www.safran-zunft.ch) a due passi da Marktplatz, bellissimo negli arredi, ospitato nel palazzo dei mercanti di zafferano e famoso per la Fondue Bacchus, carne di vitello cucinata nel vino rosé o ancora, quando la carenza di zuccheri si fa sentire, ecco la Läckerli Huus (Gerbergasse 57  4001 Basel, Tel.+41 61 260 00 60, www.laeckerli-huus.ch) dove assaggiare i tradizionali dolci al miele.

Livia Fabietti (nexta)

Fonte: www.lastampa.it
Informazioni utili:
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