Bonnard al Cannet: una presenza discreta

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http://cms.cotedazur-tourisme.com/userfiles/image/articles/400/bonnard.jpgArroccata sul fianco della collina, in mezzo ad un giardino a terrazze, la piccola casa col tetto di tegole a doppia falda gli era piaciuta subito, con la sua vista dominante sul Mediterraneo, le isole di Lerins e i monti rossi dell'Esterel. Lui e Marthe, sua moglie e musa, l’avevano individuata durante una delle loro passeggiate. L'artista, innamoratosi del sud molti anni prima, ritornava qui ogni estate, abbagliato: "Che luce! Una scena da Mille e una Notte. Il mare, le mura gialle, i riflessi colorati come le luci...". Da Saint-Tropez a Cannes, passando per Antibes, i loro passi li avevano alla fine portati a Cannet, lontano dal rumore della folla.

Si chiamerà "Le Bosquet"

La casa, comprata nel 1926, totalmente ristrutturata secondo i suoi piani, diventò subito un universo al contempo segreto e aperto ai "voyeurs". Pierre Bonnard invitava molto raramente e solo gli amici: Matisse, Henri Lebasque, i collezionisti svizzeri Arthur e Hedy Hahnloser, Aimé Maeght... La sua pittura al contrario esplorerà e offrirà agli sguardi ogni angolo del giardino, ogni stanza della casa, tranne la camera di Marthe, per un pudore squisito. Marthe, ancora e sempre nel cuore della sua opera! In trent’anni, 250 tele, ad olio o a tempera, usciranno da questa casa-atelier (oggi classificata) dove regnò questo gigante della pittura. Gisèle Belleud, la figlia della governante, sarà l’unica sua allieva di cui si abbia conoscenza.

E in mezzo scorre la Siagne

Ai rumori della città, Pierre Bonnard preferiva i sentieri silenziosi e le rive verdeggianti del Canale della Siagne con le sue radure luminose. Ogni mattina era lì, con i suoi occhiali rotondi cerchiati di ferro sul naso, il blocco di carta in mano, facendo schizzi, annotando appunti, fissando una variazione del paesaggio: "Con il tempo bello ma fresco, c’è del vermiglione nelle ombre arancioni e del viola nei grigi". Alla morte di Marthe nel 1942, i suoi capelli diventarono improvvisamente bianchi, ma non modificò il rituale che si protrasse ancora per 5 anni. La coppia oggi riposa fianco a fianco nel cimitero Notre-Dame des Anges.( Fonte: http://www.costa-azzurra-turismo.com/ Autore: Anne Sallé)

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