Cà da Cardella: rifugio in Alta Valle Arroscia

http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/rifugio_g.jpgIl comune di Mendatica ha recentemente rinnovato il suo rifugio, acquisito dal Comune negli anni Novanta in seguito al lascito del Sig. Nazario Roggio (detto Lazarin de la Cardella). L'immobile dal 2011 ospita il nuovo Rifugio Escursionistico Ca' da Cardella, il suo recupero è stato possibile grazie a due distinti finanziamenti della Regione Liguria ed al contributo del Parco Naturale Regionale delle Alpi Liguri, la cui istituzione ha determinato l'attuale destinazione d'uso dell'edificio.

I lavori di ripristino sono stati eseguiti dalla Ditta Papone Bartolomeo di S. Lorenzo al Mare (IM). Il 24 settembre 2011, nell'ambito delle giornate della Transumanza, il Rifugio è stato inaugurato alla presenza delle autorità e del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando.

Oggi la struttura rappresenta non soltanto un nuovo punto di riferimento per il territorio di Mendatica, dell'Alta Valle Arroscia e del Parco Alpi Liguri, ma anche un luogo di accoglienza e ospitalità per tutti i visitatori ed escursionisti dell'entroterra ligure e della Provincia di Imperia, nonché per i frequentatori dell'Alta Via dei Monti Liguri, con la quale è stata sottoscritta un'apposita convenzione per l'adesione al Circuito di Accoglienza di Qualità.

Ecco le tariffe: 10 Eu (12 Eu con riscaldamento) + 4 Eu per biancheria (su richiesta).

Posti letto e comfort: 4 camere per un totale di 16 posti in letto a castello + 2 posti in divano letto singolo; servizi igienici con doccia per ciascuna camera; zona giorno con angolo cottura; ampia area verde all'esterno; accessibilità per portatori di handicap.

Domenica 16 ottobre alle ore 8.30, si è svolta un' escursione in val Tanarello con il Cte Alpi liguri di Mendatica. Il Centro Turismo Escursionistico di Mendatica ha guidato una camminata fra le malghe della Val Tanarello con partenza da S. Bernardo di Mendatica, che ha consentito di ammirare le tinte cangianti del fogliame in questo inizio d'autunno. Il CTE si è spinto infatti oltre il colle di S. Bernardo per immergersi in una delle zone più conosciute di queste montagne grazie alla sua grande biodiversità, specialmente dal punto di vista faunistico: la Val Tanarello, sul confine con il Piemonte e ancora oggi ai margini delle attività di insediamento umano, che forse proprio per questo particolare contesto storico e ambientale conserva interessanti testimonianze della vita del passato (resti di ponti medievali, vecchie malghe), oltre ad ospitare esemplari anche rari di fauna alpina come camosci, caprioli, cinghiali, lupi e forse gatti selvatici e lontre.

L'escursione di domenica è stata pertanto un'ottima occasione per riscoprire questo territorio, approfittando dell'autunno appena iniziato che sulle sponde del Tanarello regala al paesaggio i colori migliori di questa stagione: dalle più tenui tinte di giallo al rosso acceso, fra l'azzurro del cielo e del mare all'orizzonte e il verde delle conifere.

Difficoltà E+ - dislivello 500 metri - durata 6 ore comprese soste.

Quota di partecipazione 10 Eu a persona (tesserati 2011: 8 Eu). Pranzo al sacco.

Rifugio Cà da Cardella

via Giardino

Mendatica - IM

0183 38489

Chiuso: Lunedì pranzo, Mercoledì pranzo

Accesso disabili: sì

 

 

 

 

 

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