Capodanno in bianco al White Party di Copacabana

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/i/l/il-copacabana-palace-di-rio-ospita-il-tradizionale-gala-di-fine-anno_311129_407x229.jpgE' l'unico party in cui si va in bianco ma è... impossibile andare in bianco. Sulla spiaggia brasiliana per antonomasia, ovvero Copacabana a Rio de Janerio, nella notte del 31 dicembre, milioni di persone provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento, vestiti appunto di bianco, per celebrare con balli scatenati l'arrivo del 2013 durante il White Party. I fuochi di artificio, “sparati” in cielo dalle barche illuminate da candele, “infiammano” l'Oceano per trenta pirotecnici minuti, mentre fantasmagoriche luci e decorazioni abbelliscono le facciate degli hotel che sorgono in riva alla spiaggia, tutti desiderosi di aggiudicarsi il premio messo in palio ogni anno per l'allestimento luminoso più fascinoso. A rendere colorata questa notte ci pensano brasiliani e stranieri, indossando, oltre al bianco che porta fortuna, anche costumi verdi, che, secondo le credenze locali, procacciano denaro, giallo e oro per la prosperità, blu per la pace, rosso per trovare un nuovo amore, mentre il nero è assolutamente bandito. Su tutto l'arenile lungo 4 km, secondo antichi riti che hanno origine nella santeria e candomblè, si svolgono processioni dedicate a Lamenja, la dea del mare, durante i quali vengono gettati in mare in suo onore fiori bianchi e portati in dono cosmetici.  Allo scoccare della mezzanotte, intrecciando le braccia, si beve champagne gli uni dalla coppa degli altri. E poi ci si scatenata al ritmo delle musiche latine sino al sorgere di un nuovo sole.

Meno affollato ma decisamente più esclusivo è il party di fine anno che si svolge come da tradizione al Copacabana Palace, l'hotel più chic e charmant di tutta Rio de Janeiro che è solito allestire una grande serata di gala nelle sue storiche sale decorate con stucchi e fregi, ovvero la Noble, Golden e Frontal Room in cui si danza sulle note suonate dal vivo dall'orchestra, banchettando con i cibi preparati dallo chef  Francesco Carli. Già che ci siete, chiedete di mostrarvi le stanze in cui hanno soggiornato  Grace Kelly e Marlene Dietrich, oltre a Lady D e Monica Bellucci anche se le dive del cinema per festeggiare preferiscono decisamente l'intimità delle piscine nere all'ultimo piano, per poi scendere nella spa e farsi praticare i massaggi al ritmo di bossanova (Avenida Atlantica 1702, www.copacabanapalace.com.br, tel. +55.21.22357330).
Il primo giorno dell'anno, smaltiti i postumi della festa e della caipirinha, la vera goduria è... ciabattare con le havaianas ai piedi fin dentro l'acqua della spiaggia di Ipanema, o prendere il sole nella piscina tutta fatta di specchi del'Hotel Fasano disegnato da Philippe Starck (www.hotelfasano.com.br).  E, ancora, passeggiare a Lapa per ammirare i palazzi fanè che ospitavano i postriboli, entrare a mangiare feijoada e gamberoni fritti nei ristoranti dall'atmosfera bohemien tra Rua Mem de Sa e Rua do Lavradio, ove il primo sabato del mese c’è A feria do Rio Antigo, il mercatino di antiquariato.

Quando si è a Rio, va reso un tributo al genio dell'architettura Oscar Niemeyer, appena scomparso, salendo su di un battello a Praça XV, per approdare al  Mac, il Museo di arte contemporanea, un ovale bianco al quale si accede attraverso una rampa rossa come il tappeto per un festival del cinema disegnate dal padre urbanistico di Brasilia che si ispirò sempre alle donne più belle di Rio per progettare i suoi palazzi tutti curve e niente spigoli. E bisogna salutare i leggendari campioni del calcio brasiliano andando allo stadio Maracanà dove varcare la soglia degli spogliatoi in cui si cambiava Pelè. E poi, oltre al grande “classico” della città carioca ovvero la salita in funicolare al Pan di Zucchero, è impossibile resistere alla tentazione di  puntare lo sguardo e mettere il naso dentro le orchidee coltivate nel Jardim Botanico che custodisce anche numerose varietà di palma e cactus oltre a piante provenienti dalla Foresta Amazzonica. Non si possono ignorare di certo le favelas, che come pergamene rotolano giù dalle pendici delle montagne, anzi vanno scoperte partecipando all'istruttivo tour organizzato da Marcelo Armstrong (www.favelatour.com.br, tel. 21 33222727) che prevede anche visite alle locali scuole di samba. Questa musica, del resto, esaltata da in occasione del Carnevale in programma nel prossimo mese di febbraio, trasforma i corpi di chiunque la balli in languidi e sensuali oggetti del desiderio, specialmente in una notte come quella del 31 dicembre e su di una “pista da ballo” unica al mondo come Copacabana (www.visitbrasil.com). 
Fonte: http://viaggi.lastampa.it/articolo/rio-de-janeiro-capodanno-a-copacabana

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