Capolavori d’arte al Forte di Bard

http://www.fortedibard.it/sites/default/files/imagecache/copertina/comunicati/banner_mserratok.jpegUn nuovo progetto espositivo internazionale consolida il legame del Forte di Bard, avanguardia del turismo culturale in Valle d’Aosta, con gli amanti della storia dell’arte. Dal 31 gennaio al 2 giugno si tiene la mostra «Montserrat, opere maggiori dell’Abbazia», rassegna di dipinti di grande valore storico artistico, provenienti dal Monastero benedettino di Montserrat, situato a venti chilometri ad Est di Barcellona, in Catalogna (Spagna). Nelle suggestive sale delle cannoniere del Forte, suddivisi in sette sezioni, saranno esposti un centinaio di capolavori, dal Romanico al Barocco, dall’Impressionismo all’Avanguardia, con omaggi particolari all’arte italiana e alla pittura antica spagnola. «Tra le opere esposte - spiega Gabriele Accornero, consigliere delegato del Forte - spiccheranno il “San Girolamo” di Caravaggio, capolavori di Gianbattista Tiepolo, di Rembrandt e ancora due capricci di Luigi Rossini, mai esposti in precedenza».  

Il progetto, curato da Josep Laplana e Gabriele Accornero, con la collaborazione di Raul Maigi e Chantal Cerise, oltre che del Priore della Comunità Monastica di Bose, Enzo Bianchi, e dell’Abate di Montserrat, Dom Josep Maria Soler, si annuncia di particolare interesse anche per la presenza di opere di altri grandi esponenti dell’arte dell’Ottocento e del Novecento come Claude Monet, Edgar Degas, Camille Pissarro, Marc Chagall, Marino Marini, Pablo Picasso, Salvador Dalì e Le Corbusier.  

Fondato nel 1025 per commemorare l’apparizione della Madonna sul monte omonimo, il Monastero di Montserrat fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel 1811 e ricostruito una trentina di anni dopo, proprio come avvenne per il Forte di Bard. Attualmente ospita una comunità di monaci ed è meta di pellegrinaggi per venerare la «Moroneta» (la Madonna Nera), una scultura romanica in legno del XII secolo, protettrice della Provincia della Catalogna. Il santuario, attorniato da un vasto complesso di edifici, in gran parte adibiti per l’alloggio dei pellegrini, è conosciuto in tutte le parti del mondo e secondo le ultime statistiche ogni anno pellegrini e turisti superano il milione di unità. Il progetto espositivo riveste, accanto alla rilevanza artistica e culturale, anche un profondo significato in relazione alla vicinanza tra le regioni autonome della Catalogna e della Valle d’Aosta e tra Spagna e Italia. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19 (biglietti da 4 a 8 euro). Contestualmente alla rassegna «Montserrat, opere maggiori dell’Abbazia» apre i battenti l’esposizione «Wildlife Photographer of the year», che il Forte di Bard ospita in esclusiva per il quinto anno, nella sua prima tappa mondiale, fino al 2 giugno. La mostra presenta gli scatti naturalisiti più belli realizzati nel 2013: oltre 100 immagini, vincitrici nelle 18 categorie del premio, indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine. Il 3 e il 4 maggio master di fotografia naturalistica. Info. 0125/833811 e www.fortedibard.it

Fonte: www.lastampa.it

Autore: GIANPAOLO CHARRERE

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