Carezza ( BZ): il Lago e lo sci sulle piste del Passo di Costalunga

Questa meravigliosa località che deve il nome all'incantevole laghetto sulle cui acque calme si riflettono le guglie del gruppo del Latemar, è situato a cavallo tra la Val d'Ega e le valli di Fiemme e Fassa. La sua vocazione turistica risale a due secoli fa, quando la principessa Sissi vi trascorreva parte delle sue vacanze montane.

I pendii prativi che si alternano ad aree boscose terminano dal lato est sotto il gruppo del Latermar e verso nord sotto le ripide pareti del catinaccio, la particolare esposizione di queste ultime le rende al tramonto teatro dello spettacolare fenomeno dell'enrosadira, quando le pareti rocciose si tingono di un colore rosato unico al mondo, la zona di
Carezza e del passo Costalunga ne sono i palcoscenici ideali.

La stagione estiva offre una vacanza ll'insegna della natura con panorami unici, escursioni per tutti sia nella quiete del bosco che verso gli strapiombi del gruppo del Catinaccio, oppure piacevoli pedalate fino alle arrampicate che esaltano i rocciatori più esperti. Nei pressi del lago, in estate è in funzione un campo da golf a nove buche. Alcuni impianti di risalita permettono anche ai meno avventurosi di assaporare l'ebrezza di una sosta ai piedi di pareti lungo le quali sono state scritte pagine importanti nella storia dell'alpinismo italiano.

Il Lago di Carezza è una delle attrazioni principali della Val d'Ega, e chiunque l'ammiri non può fare a meno di fare una fotografia delle sue acque cristalline su cui si rilettono i boschi di conifere e le guglie verticali del Latemar. Un sentiero di circa 600 m di lunghezza, costeggia le rive del lago che ha una estensione in funzione delle stagioni: in primavera le acque si estendono più ampiamente dopo lo scioglimento delle nevi, mentre all'inizio dell'autunno il lago raggiunge la minore profondità con circa 6-7 metri di acque rispetto ai 17 metri della primavera. L'eccezionale trasparenza ad ogni stagione (a parte quando gela) è dovuta alla mancanza di immissari: infatti il lago è alimentato da risorgive sotterranee, che filtrando l'acqua la lasciano prima di sedimenti.

La buona posizione geografica a comoda distanza dalla città di
Bolzano e comunque non lontano anche da Trento e da Merano, permettono di riempire anche le eventuali giornate di maltempo o d'immergersi per qualche giorno nella visita di queste città d'arte e perchè no anche di concedere un po' di spazio allo shopping. D'inverno quando i prati si ricoprono della morbida coltre nevosa, gli sciatori troveranno un comprensorio sciistico di medie dimensioni, ma in grado di offrire divertimento e belle discese a tutti.

In particolare troviamo sedici impianti di risalita che vanno dall semplice sciovia di campo suola, fino alla telecabina ad agganciamento automatico ad otto posti, il tutto a servizio di 40 chilometri di piste, in maggioranza assistite da un impianto d'innevamento programmato. Il carosello è disposto a ventaglio sui pendii esposti a mezzogiorno ai piedi del Catinaccio, fatta eccezione per la propaggine più ed est, le piste che partono direttamente dal passo Costalunga che guardano invece verso nord, questa esposizione risulta particolarmente apprezzata a stagione avanzata perchè garantisce una buona qualità della neve anche nelle ore pomeridiane.

Le piste sono in maggioranza di livello medio-facile, ma appena ci si sposta verso la parte alta dei versanti le pendenze cominciano a farsi interessanti e questi tratti di pista sono classificati come difficili, negli ultimi due inverni nuovi investimenti sono stati fatti per il rilancio dell'area, questi hanno portato alla riapertura delle imteressanti piste al passo Costalunga e ad una razionalizzazione degli impianti e dei collegamenti. Gli snowboarders, oltre alle possibilità offerte dai fuoripista in terreno aperto, troveranno un attrezzatissimo snowpark servito dalla seggiovia Christomannos, snowpark aperto anche nelle serate del mercoledì e del venerdì, mentre lungo la pista Paolina esiste un half-pipe naturale lungo ben 130 metri.

Questa area offre ai non sciatorila possibilità di effettuare escursioni con le ciaspole nella quiete dei boschi, di lanciarsi con lo slittino lungo la pista naturale del Lago Nero e il brivido della discesa notturna, sempre con lo slittino a
Nova Levante. Per lo sci nordico sono tracciati tre anelli per un totale di quasi venti chilometri, il più facile dei quali è in località Carezza, gli altri si trovano a Nigra e nella piana di malga Moser, pochi chilometri oltre il passo Costalunga.

Il maneggio presso malga Angerle organizza passeggiate a cavallo, in particolare vale la pena di provare la passeggiata notturna al chiaro di luna, organizzata durante l'inverno quando la luce della luna raggiunge la massima intensità. Le malghe ed i rifugio offrono anche gastronomia di alto livello, quindi perchè non godersi una cena oppure un veloce spuntino a pranzo terminando con una buonissima e profumatissima fetta di strudel.

Per quanto riguarda la ricettività alberghiera, tra
Carezza, Nova Levante e Tires si può contare su oltre 20 strutture di medie dimensioni, tutte caratterizzate da una gestione curatissima sempre dedicata a mettere gli ospiti a proprio agio, molte di queste strutture sono attrezzate con piscina e centro benessere.

Raggiungere
Carezza è possibile da due direzioni principali, la più caratteristica è quella che da Bolzano, in circa venticinque chilometri, risale la profonda e stretta gola della val d'Ega, altrimenti si può risalire da Egna / Ora seguendo la Statale delle Dolomiti (SS48) fino a Cavalese e dalla val di Fassa per la comoda strada del passo Costalunga. Un percorso più spettacolare e tortuoso è quello che costeggia il Latemar passando da Nova Ponente e Nova Levante, prima di ragiungere Carezza al Lago. ( Fonte: ilturista.info)

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