Castelbianco, la Liguria che non ti aspetti

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http://www.turismoinliguria.it/turismo/download/fstore/1265799851524/sv_collettacastelbianco.jpgUn po' di storia

Il nome deriva probabilmente dal castello che sorgeva sopra una altura dominante gran parte della stretta vallata. È formato da frazioni suggestive, alcune ormai quasi completamente deserte, che hanno avuto in passato una posizione strategica di rilievo, dominando le antiche vie per i valichi. Uno dei primi documenti in cui compare il suo nome, come proprietà dei Marchesi Clavesana, risale al 1202. Nella prima metà degli anni mille, passa a periodi alterni dal Marchesato dei Clavesana a quello Del Carretto. Dal 1500 in poi viene conteso dalla Repubblica di Genova e dai Savoia per poi finire nel Regno di Sardegna. Le frazioni principali sono Vessallo, Veravo, Oresine e Colletta. Quest'ultima, danneggiata dal terremoto del 1887 e ridotta negli anni a un paese fantasma, è stata recentemente ristrutturata ed è il primo caso in Italia di paese interamente cablato.

Castelbianco

Enogastronomia

Le specialità culinarie da assaggiare sicuramente sono la fonduta di tartufi neri di Castelbianco e il coniglio alla Castelbianchese.

Eventi

Tra le coltivazioni il posto d'onore è dedicato al ciliegio e così ogni anno,nel mese di giugno, gli abitanti di Castelbianco onorano i suoi frutti con una grande festa: la sagra della ciliegia. Due le varietà autoctone: cantun giancau e cantun negrau. Da sempre apprezzata su tutti i mercati ortofrutticoli della Riviera di Ponente, è stata inserita dalla Regione Liguria nell'elenco ufficiale dei prodotti tipici. La particolarità del prodotto deriva, oltre che dalla varietà, dal metodo di coltivazione biodinamico.

Nei dintorni

Sul Monte Castellermo (1092 metri) si trovano le massicce mura dell'antico castello medievale, da cui probabilmente Castelbianco prende il nome. Interessanti le diverse frazioni, collegate da una strada ad anello: Veravo, nella chiesa dell'Assunta, custodisce un pregevole organo del '700, a Vesallo si trova il Complesso dell'Annunziata di epoca barocca, il cui campanile maggiore presenta la caratteristica cuspide a bulbo. Il complesso è stato inserito nell'elenco dei beni storici della Regione Liguria. Particolarità di Veravo e Vesallo sono le finestre listate di intonaco bianco, talvolta con disegni barocchi, che spiccano sui muri in pietra grigia. Il borgo in pietra di Colletta è formato da antiche case con le scale quasi sempre esterne. Castelbianco è immersa nella boscosissima Val Pennavaire. Partendo da Veravo, attraverso i sette sentieri tracciati si può percorrere tutto il territorio intorno al borgo, recarsi ai piedi delle varie palestre di roccia frequentate dagli arrampicatori di tutta Europa, ammirare diversi ponti in pietra dell'epoca medievale con la caratteristica forma "a schiena d'asino".

Curiosità

La frazione Colletta rappresenta il primo caso in Italia di borgo medievale telematico. La ristrutturazione del borgo è unica in Italia poiché è stata fatta rispettando la bellezza delle antiche scale in pietra e soffitti a volta e incorporando in modo discreto l¿alta tecnologia contemporanea. Gli appartamenti sono interamente cablati in fibra ottica per offrire ai residenti e agli ospiti in vacanza l'accesso alla più recente tecnologia della telecomunicazione e del divertimento.

Informazioni

Comune di Castelbianco, via Veravo 11, tel. 0182 77006, mail castelbianco@libero.it, www.castelbianco.org. Pro loco, piazza della Chiesa 1, tel. 339 8210990, fax 0182 554211, mail info@castelbianco.org ( Fonte: www.turismoinliguria.it)

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