" Costa Azzurra charmant a ritmo di jazz" di Luca Bergamin

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http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/p/r/promenade-des-anglais-nizza_244059_407x229.jpgLa Promenades des Anglais è sempre il grande, intramontabile “classico” della Costa Azzurra che il Reverendo Lewis Way all'inizio dell'800 costruì praticamente con le sue mani. Oggi si può ammirare il lungomare della Baia degli Angeli anche appesi a un paracadute (www.glisse-evasion.com) ma la vera grande novità della spiaggia di Nizza è l'Hi Beach, il bagno superdesign progettato da Matali Crasset in cui ci si adagia su lettini in acciacciai, come se stessimo per ricevere un massaggio, mentre passerelle di jutaiuta conducono sino al mare, e sulle sdraio  in legno adornate da foglie di banano si gustano piatti freschissimi di sushi o di verdure in stile “wok”. All'Hi Beach (www.hi-beach.net), il bagno del celeberrimo bio design hotel Hi (www.hi-hotel.net) si organizzano anche serate in cui si esibiscono i più noti dj della scena musicale internazionale ed escursioni in catamarano verso Cap-Ferrat, la baia di Villefranche, Cap d'ail, Monaco.

Tra le 15 e le 18 del pomeriggio, si esce dall'acqua e si va a sbirciare nel salone Belle Epoque dell'Hotel Negresco che tra qualche mese festeggerà il suo secolo di vita nelle sue stanze arredate anche in stile Luigi XII°, mentre nella hall campeggia una scultura di Niki di Saint-Phalle. Al mattino, quando l'olfatto è fresco, è un piacere scoprire il mercato dei fiori e dei legumi tra le dimore barocche – Palazzo Lascaris è un gioiello “genovese” - dalle facciate ocra di Corso Saleya (il lunedì ci sono le bancarelle di brocantage), che rivaleggia in bellezza con Piazza Rossetti, Piazza Garibaldi e soprattutto con l'elegante Piazza Masséna, dove ora “abitano” in cima alle colonne le sculture dalle sembianze umane di Jaume Plensa, che si illuminano di colori fosforescenti, e sembrano extraterrestri quando le si ammira dalla collina del Castello. Da non perdere le tele dal tema biblico e le vetrate di Marc Chagall nell'omonimo Museo in Av. Du Docteur Menard,  i guazzi tagliati  di Matisse nella villa dall'architettura genovese ove il pittore impressionista trascorse le ultime tre decadi della sua vita e la frizzante, ricca collezione del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea (www.nicetourism.com).

Lo hanno copiato in tanti ma Jazz a Juan, la più antica rassegna musicale in programma dal 12 al 22 luglio nella Pinède Gould di Juan-les-Pins resta l'appuntamento più atteso per chi ama questo genere musicale. Nel cartellone di questa edizione (www.jazzajuan.com),  brillano le stelle  di Adam Cohen, Nora Jones, Tom Jones, Sonny Rollins, Bobby McFerrin, Keith Jarrett, Gary Peacock. Partecipare a questo happing di jazz è anche un'occasione per vivere l'estate di Antibes, come sempre all'insegna di Pablo Picasso: le sue ceramiche, le anfore “taurine”, la sua celeberrima “Joie de vivre”, tela lunga 250cm, sono i gioielli artistici del museo ospitato nello Chateau Grimaldi che fu per due mesi l'atelier dell'artista andaluso. Gli “amanti” non possono mancare una visita alle litografie e acqueforti di Raymond Peynet nel museo dedicato a un altro immigrato-innamorato di Antibes, che era solito acquistare spezie, lavande, oli, marmellate, tartufi sotto le arcate del Mercato Provenzale nella Città Vecchia, passeggiare sino al porto di Vauban per ammirare i bianchi velieri. Anche il poeta Prevert trasse ispirazione dall'atmosfera romantica di questi vicoli fioriti di oleandri, in particolare nel quartiere del Safranier. Che piacere, poi, al mattino passeggiare sino al faro della Garoupe,  che domina l'omonima baia tanto amata dalla scrittrice Colette, incamminarsi a piedi lungo il sentiero del Tirepoil  e magari, almeno per una notte nella vita, prenotare una stanza all'hotel du Cap-Eden Roc come Alain Delon e George Clooney (www.antibesjuanlepins.com).

Il “rifugio” per eccellenza scelto dalle stelle del cinema in Costa Azzurra, però, non può che essere Cannes. Gli attori si possono incontrare alla bella mostra dedicata a Romy Schenider allestita sino al 2 settembre nel Palais des Festival et de Congres, a rigenerarsi spiritualmente tra gli eucalipti, i campi di lavanda e gli ulivi – ma anche a sorseggiare insieme ai monaci cistercensi qualche bicchiere di buon vino rosso Syrah – ai tavoli de La Tonnelle sull'isola di Saint-Honorat, ad ammirare il paesaggio dalla torre del Monastero Fortificato, e, tornati a Cannes,  anche a comprare il pesce fresco sui banchi del marché Forville. Leonardo di Caprio sceglie sempre Sainte Marguerite, l'altra isola dell'arcipelago delle Lerins, ove girò “La Maschera di ferro”, per mangiare l'aragosta e fare il bagno sceglie invece la spiaggia e il ristorante sul molo privato del Majestic Barrière (www.majestic-barriere.com), l'hotel di charme per antonomasia dei divi cinematografici, a pochi passi dalla Croisette, che sin dagli albori del Festival iniziato nel 1939 li ha ospitati e ritratti in fotografie in bianco e nero appese nei corridoi e nella hall di questo cinque stelle molto charmant (www.cannes.travel).
Per informazioni sulla Francia e la Costa azzurra: www.rendezvousenfrance.com
Fonte: www.lastampa.it

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