Costa Azzurra: un museo a cielo aperto

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La Costa Azzurra non conserva tutte le sue opere d'arte al riparo nei suoi musei. Li espone allo sguardo di tutti, nelle sue strade, nei parchi o sulle sue piazze. Una passeggiata nelle sue città e nei villaggi ci guida cosi' all'incontro dei più grandi artisti del XX° secolo.

 

Immaginate… Passeggiate tranquillamente a Vallauris, alla ricerca di qualche ceramica, quando, all’improvviso, vi trovate faccia a faccia con Pablo Picasso! O almeno con una delle sue opere. Bisogna sapere, infatti, che il maestro cubista visse e lavoro’ per diversi anni nella città dei vasai. Di questo passaggio, il comune ha conservato numerose testimonianze fra cui una scultura — L’Uomo con montone — che, per scelta del suo autore, troneggia sulla piazza Isnard, nel pieno centro del comune, dal 1950. Realizzata nel 1943, questa statua, tipica dello stile dello Spagnolo, è considerata ancora oggi come una delle principali realizzazioni della sua opera scultorea.

Altra città d’arte: Saint-Paul de Vence. Questo villaggio, caro a Matisse, Modigliani o ancora a Chagall (che riposa nel suo cimitero) ha a lungo ospitato una delle edizioni del celebre Pensatore di Rodin. Ma quest’ultimo, senza dubbio al termine di una lunga riflessione, ha abbandonato la Place Neuve per raggiungere una collezione privata. Sulla scia, l’Envol, un’opera di Folon, si è posata sulla piazza del paese, non lontano dalla Chapelle des Pénitents blancs che l’artista belga ha interamente decorato. Questa monumentale scultura rappresenta un uomo con cappello che riporta alla memoria un celebre presidente della Vª Repubblica. Chi? Un indizio: suo nipote è attualmente ministro della Cultura!

E’ proprio quest’ultimo, di nome Frédéric, che il 15 maggio scorso ha inaugurato una delle più belle statue della Costa Azzurra : il Nomade. Istallata di fronte al mare, sui bastioni della Vecchia Antibes, dal lato del Bastion Saint-Jaume, questa opera del Catalano Jaume Plensa aveva fatto scalo ad Antibes una prima volta durante l’estate del 2007. Al termine di un viaggio enigmatico che l’ha portata non si sa dove in realtà, (l’opera iniziale fu venduta e questa ne è una nuova edizione), il Nomade ritorna definitivamente sul Mediterraneo. Eccolo finalmente posato !

 

Nizza e la sua Scuola

Jaume Plensa non ha firmato solo questo scriba di otto metri, fatto di un assemblaggio etereo di lettere in acciaio. Gli abitanti della Costa Azzurra profittano anche di un’altra delle sue opere. O ameno quelli che hanno la curiosità di alzare gli occhi al di là dell’orizzonte. Appollaiati in cima a lunghi bracci, a più di una decina di metri di altezza, i suoi sette buddha di resina bianca sorvegliano serenamente la Place Masséna, a Nizza, dal 2007. Ispirata dai sette continenti, quest’opera battezzata "Conversazione a Nizza" è da scoprire la notte, quando le figure si illuminano dall’interno, cambiando regolarmente colore.

Con questa realizzazione di Plensa, la capitale della Costa Azzurra coltiva la tradizione ben ancorata della scultura monumentale. Vi si trovano anche due opere di Venet, uno dei grandi scultori francesi della nostra epoca. Dopo aver istallato nel 1988 il suo "Arc de 115°5" nel Jardin Albert Ier, questo tenore dell’Arte Concettuale ha donato alla città una nuova scultura per celebrare il 150° anniversario della riunificazione della Contea di Nizza alla Francia. Posizionata in modo da dominare il quai des Etats-Unis, è alta 30 metri ed è costituita da nove archi obliqui in acciaio colore ruggine, che simbolizzano le nove vallate di Nizza.

Il piazzale dell’Acropolis, il palazzo dei congressi nizzardo, permette di ammirare un "cumulo di violoncelli" firmato Arman, uno dei principali artisti della fine del XX° secolo. Sosno, che fu suo compagno alla famosa Scuola di Nizza, ha anche lui onorato la sua città con qualcuna delle sue creazioni. E non conosce le mezze misure: dopo aver istallato nel 1987 due vestali di quasi 30 metri nella facciata dell’Elysée Palace, un hotel nei pressi della Promenade des Anglais, si è ripetuto recentemente donando a Nizza la prima scultura abitabile : la Tête Carrée. Con i suoi trenta metri d’altezza e i quattordici di larghezza, essa ospita la mediateca municipale. Altro record: quello detenuto da "Dissémination", un’opera sospesa realizzata nel 1990 da Farhi, maestro del plexiglas, su una delle facciate del Novotel, all’Arenas, di fronte all’aeroporto. E’ ad oggi la più grande scultura in "perspex" del mondo. ( Fonate: www.costa-azzurra-turismo.net)

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