" Costa Rica: tartarughe, vulcani e tanto verde" di Edoardo Piovanelli

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1345106212546_0.jpgForeste fitte che accarezzano le nubi, parchi naturali, riserve protette, alti vulcani tutt'altro che sopiti, spiagge di un bianco abbagliante. Il biglietto da visita del Costa Rica (a meglio della «Costa Rica»), il tranquillo paese del Centro America, affacciato sul Mar dei Caraibi e l'Oceano Pacifico. La bellezza di una natura rigogliosa e straordinariamente eclettica è al primo posto dei motivi per un viaggio in questo ancora poco conosciuto angolo di mondo. Non per niente Cristoforo Colombo, il primo viaggiatore che vi mise piede, diede al Paese l'attuale nome che ne rievoca l'incredibile ricchezza. Il motivo, semplice. Si incontrò con alcuni indigeni che portavano dischi d'oro sulla fronte, ai polsi e alle caviglie.
Il singolare abbigliamento gli fece pensare alla presenza di molto oro nella zona. Il paesaggio circostante era però anche l'immagine della fertilità (un'altra ricchezza): verde vegetazione, terre coltivate, frutta a volontà. Da qui «Costa Rica»   («ricca»). E da allora il vero benessere è la natura, che ha fatto del proprio meglio regalando scenari spettacolari e incantati, scelti tra l'altro, per «girare» alcune delle più belle scene del famoso «Jurassic Park». Da giugno ad ottobre poi, - sempre per restare in tema «natura» - va in scena il suggestivo e fantastico spettacolo della deposizione delle uova da parte delle tartarughe giganti tra le dune sabbiose del parco del Tortuguero - allungato sulla costa caribica verso il confine del Nicaragua - una sterminata area di canali che si intersecano, ombreggiati da una fitta vegetazione e popolati da tanti animali. Nottetempo, in compagnia delle guide è possibile seguire in silenzio tra i  cespugli, a debita distanza dal mare e senza aiuto di torce elettriche, all'arrivo dall'oceano delle enormi tartarughe - con la corazza del diametro superiore ai due metri, - fin sulla spiaggia che si allunga tra i canali e il mare, per deporre in una grossa buca le loro scintillanti uova color perla. Altra scena, altro spettacolo: i vulcani. Teatro, il parco nazionale Arenal, forse il più bello sotto il profilo paesaggistico. Con i suoi  oltre 1600 metri domina la foresta e la vegetazione sottostante. E' ancora attivo e richiama i turisti soprattutto una volta calato il sole, quando i lapilli e rivoli di lava rossa illuminano il paesaggio notturno. L'acqua che affiora abbondante dall'interno della montagna ad una temperatura superiore ai cinquanta gradi, di origine magmatica, attraverso le viscere della terra si arricchisce di boro, fosforo, arsenico, bromo, rame e azoto offrendo così  al «fiuto» dell'uomo di creare tra il verde della boscaglia alle pendici dell'Arenal, il centro termale più importante del Costa Rica apoggiato ad un «resort» con «Spa». Nell'ampio parco tropicale, tra fiori e piante, l'acqua calda che sgorga dal fiume vulcanico Tabacon è incanalata lungo un ruscello e cascate artificiali in una serie di piscine (a temperatura «lavorata» dall'uomo) in cui ci si immerge per abbandonarsi al piacere dei sensi con effetti salutari. In alternativa, si possono visitare la «Granja de Cocodrilos» che ospita varie specie di rettili esistenti nel paese oppure raggiungere il «Mariposario» ed osservare il caleidoscopico mondo delle farfalle. Concludiamo il discorso natura con qualche dato. Quasi il 26 per cento del Costa Rica esteso appena 51.100 chilometri quadrati, è tutelato da programmi di conservazione ambientale.
Le 22 aree protette (tra parchi e riserve naturali), raccolgono il 6% della biodiversità dell'intero globo terraqueo. In tutto il paese ci sono 205 specie di mammiferi, 850 di uccelli, 160 di anfibi, 220 rettili e 1015 specie di pesci d'acqua dolce e di mare e ben 10 mila tipi di piante. E infine, per un rilassante relax in riva al mare c'è Tamarindo, una località nella provincia del Guanacaste, lungo la costa nord del Pacifico. Spiagge infinite di sabbia bianca, alberi di mandorlo selvatico che lambiscono le onde, selve di mangrovie sulle rive degli estuari. Gli arenili più spettacolari Playa Tamarindo, Playa Langosta più selvaggia e dai tramonti formidabili - e la solitaria Playa Carobon, raggiungibile in barca.
Tour 2000 Gosudamerica (nuovo «brand» del tour operator di Torino, 011-5172748 www.tour2000.it) lancia combinazioni di 10 giorni - 8 notti a 1.030 euro a persona. Volo da Milano (e Roma), trasferimenti, hotel con alcuni pranzi o cene incluse nella cifra. Dall'Italia a San Joseè di Costa Rica con tappe successive al Portuguero, parco Arenal e soggiorno-mare finale a Playa Tamarindo. Partenze: 27 settembre, 8 ottobre e 1 novembre («ponte»).
Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/viaggi/dettaglio/2/146691/Costa_Rica%3A_tartarughe_vulcani_e_tanto_verde.html

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