Delusioni in vacanza

http://img1.iol.it/c/imgv/hp/viagginotizie/12/196/50803164_147951612.jpgOgni meta ha le sue attrazioni irrinunciabili, quei “must” di cui tutti parlano. Ma alle volte, quando arriva il fatidico momento di visitare questi luoghi da sogno, può capitare che ci si accorga che in realtà queste meraviglie nascondano qualche piccola delusione. O per lo meno è quello che pensa Focus, che ha stilato un elenco di quei monumenti che, forse, non valgono in tutto e per tutto la fama che li precede.

Tra le delusioni turistiche suggerite da Focus troviamo, ad esempio, Damnoen Saduak, il mercato galleggiante a 80 Km da Bangkok. Delle venditrici di frutta esotica neanche l'ombra, soltanto barche cariche di turisti e souvenir. Anche Key West, in Florida, sembra aver perso parte del suo appeal. La lunghissima Highway 1, infatti, giunge in un luogo in cui le tipiche casette in legno ospitano, ormai, soltanto locali e negozi di souvenir dai prezzi inabbordabili. Il famosissimo Taj Mahal, rischia, secondo Focus, di trasformarsi in una delusione per chi si aspetta atmosfere mistiche e suggestive, a meno che non venga visitato all'alba con conseguente maggiorazione di prezzo, per evitare le folle di turisti e le file interminabili.

Ma Focus ne ha davvero per tutti e nel calderone delle delusioni è finita anche la nostra Torre di Pisa che, dalla cima, offre un poco caratteristico panorama fatto di bancarelle e turisti che bivaccano sul prato. Parigi non sembra essere da meno e la sua Tour Eiffel, pur offrendo un panorama d'eccezione dalla sua altissima punta, “costringe” i visitatori ad interminabili attese per poter entrare, con ogni condizione meteorologica.  Decisamente costosa per chi decide di parcheggiarvi vicino, la Walk of Fame di Hollywood è un'attrazione che potrebbe deludere i viaggiatori non americani che probabilmente non conoscono molte delle celebrità che vantano una stella sul boulevard.

Lo splendido sito di Angkor Wat, dal colpo d'occhio eccezionale, per essere visitato richiede pazienza, a causa delle dimensioni e dei numerosi venditori ambulanti, e resistenza a caldo ed afa. Destino simile quello della piana delle piramidi di Giza, invase da venditori ambulanti, noleggiatori di cammelli e, persino, da un poco caratteristico fast-food americano proprio di fronte alla Sfinge. L'ultima delusione segnalata da Focus, è rappresentata da Gibilterra che ha perso molto del fascino sprigionato dalla Rocca popolata dalle scimmie e non garantisce più il risparmio degli acquisti tax-free a causa del cambio non sempre vantaggioso con la sterlina.
Fonte: www.libero.it

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