Emilia Romagna: Strade dei Vini e dei Sapori

http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/images/stories/appunti-golosi/strade.jpgSe volete capire perché in Emilia quando nasce un bambino si mette via una piccola botte di aceto balsamico tradizionale che sarà aperta solo il giorno del suo matrimonio oppure se sognate di fare una gita in barca sul Delta del Po e, al rientro, mangiare anguilla marinata accompagnata dalla Coppia, un pane unico in Europa, allora siete curiosi al punto giusto per essere i viaggiatori ideali delle Strade dei Vini e dei Sapori dell'Emilia Romagna. Con una legge regionale (la 23/2000), l’Emilia Romagna è stata la prima regione in Italia a creare un sistema integrato di 2.000 km per accogliere i turisti enogastronomici. Lo spirito di questa legge? Trasformare le produzioni agricole di eccellenza anche in mete turistiche.

Oggi le Strade dei Vini e dei Sapori sono ben 15 e sono presenti su tutto il territorio da Piacenza a Rimini. Si dipanano per oltre 2.000 km di itinerari e offrono complessivamente oltre 1300 tappe fra aziende agricole, cantine, caseifici, prosciuttifici, agriturismi, botteghe artigianali. Impossibile perdersi: il turista ha a disposizione una cartellonistica unificata e riconoscibile, materiale informativo, un sito internet, ma soprattutto tante porte aperte per accoglierlo. Ci sono anche pacchetti vacanza: dai laboratori per fare il pane, ai minicorsi di apicoltura.

In ordine geografico ecco tutte le Strade: la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini; la Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina; la Strada del Culatello di Zibello; la Strada del Prosciutto e dei vini dei Colli di Parma; la Strada del Fungo Porcino di Borgotaro. Scendendo a Reggio Emilia, si trovano la Strada dei vini e dei sapori delle Corti Reggiane e la Strada dei vini e dei sapori Colline di Scandiano e Canossa. Ci sono poi la Strada dei vini e dei sapori della Pianura Modenese e la Strada dei vini e dei sapori Città Castelli Ciliegi che attraversa i territori di Modena e Bologna. Sul versante collinare e appenninico di Bologna si può percorrere la Strada del pane e dell’Appennino bolognese. Scendendo verso la Romagna ecco la Strada dei vini e dei sapori dei Colli d'Imola. C’è poi la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara. La Romagna più vera si può scoprire nelle tappe golose della Strada del Sangiovese dei sapori delle Colline di Faenza, della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì e Cesena e infine della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini.

Da dove nascono tanti capolavori enogastronomici? Naturalmente da un’agricoltura di eccellenza e da sapienti operatori del settore. E allora non è davvero un caso se proprio l’Emilia Romagna è tra le regioni con il più alto numero di prodotti d’eccellenza in Europa. Sono infatti targati Emilia Romagna ben 30 prodotti Dop e Igp: dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano, dalla Mortadella all’Aceto Balsamico Tradizionale. Se poi serve un vino come accompagnamento, si versano soltanto nettari di alta qualità, ovviamente. L’Emilia Romagna esprime ben 21 tipologie Doc (senza citare tutti i derivati da ogni Doc) alle quali aggiungere poi la Docg bianca più antica d’Italia: l’Albana di Romagna. La bella ’Enoteca regionale ha sede in un castello, la Rocca di Dozza Imolese (Bo), appollaiata sulla sommità di un poetico borgo medioevale, famoso per le sue case con i muri dipinti E così stagione dopo stagione questa ricchezza di prodotti è diventata anche una risorsa turistica. Grazie alle Strade dei Vini e dei sapori l’enogastronomia è oggi una destinazione di viaggio molto richiesta. Si possono scoprire caseifici, prosciuttifici, cantine o seguire per un giorno tanti corsi curiosi per imparare l’arte della norcineria o scoprire come funziona una salina.
Fonte: http://www.winefoodfestivalemiliaromagna.com/appunti-golosi/strade-vini-sapori.html

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