Escursioni nei parchi Da Braies allo Stelvio passando per Caldaro

http://www.interware.it/tsr/ambiente/bordaglia/images/aquila.jpgAquile reali, fringuelli alpini o le più rare civetta nana e gallo cedrone. Il parco Nazionale dello Stelvio, così come il parco naturale di Fanes-Senes-Braies sono un paradiso per gli amanti del Birdwatching e non solo. Soprattutto in primavera e ad inizio estate, quando la natura si risveglia e i panorami consolano gli occhi.

Il Parco naturale di Fanes-Senes-Braies. Costituito nel 1980, si estende su una superficie di 25.680 ettari.

In passato il parco era frequentato da diversi predatori, come il lupo, l'orso e la lince. Gli ampi boschi di conifere, vanno a costituire uno degli habitat ideali per il capriolo. Da alcuni decenni è inoltre ricomparso il cervo. Al limite del bosco invece è facile trovare traccia della presenza di tassi e volpi. Da sottolineare all'interno del parco è la presenza della marmotta, simbolo dello stesso. Questo animale è diffuso ampiamente in tutto il parco. La sua presenza è facilmente rilevabile dai fischi di allarme che le marmotte emettono. Altre specie presenti nel parco sono: il camoscio, lo stambecco, la lepre alpina, la martora, la faina. L'avifauna comprende: il fagiano di monte, il francolino di monte, il gallo cedrone, il gufo reale, la civetta nana e l'aquila reale. Al limitare del bosco vivono anche picchi, cinciallegre e beccacce.

Lago di Caldaro. Sul lago di Caldaro, il più grande lago naturale in Alto Adige, fra specie nidificanti, migratrici e svernanti, sono state censite oltre 100 specie di uccelli. Il lato sud, abbracciato da canneti, offre a migliaia di uccelli, pesci, palustri e anfibi, un posto ideale come riparo, per trovare da mangiare e covare. Il biotopo risulta quindi essere un’oasi naturale di inestimabile valore per animali ed uccelli acquatici. L’area è un importante luogo di sosta per numerosi migratori e si sono insediati riprodotti anfibi, uccelli acquatici e libellule.

Il parco nazionale dello Stelvio. Istituito nel 1935, è uno dei più antichi parchi naturali italiani.

È nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, e di promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell'Alto Adige. Si possono trovare quindi cervi, camosci, caprioli, stambecchi, marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli, lepri, e anche tassi e donnole.

Numerose specie di uccelli nidificano nella zona del parco: la pernice bianca, la coturnice, il gracchio corallino, il corvo imperiale, la cornacchia, il picchio, il gallo forcello, il francolino di monte, la poiana, lo sparviere, il gufo, l'aquila reale e, grazie ad un riuscito e prezioso progetto di reintroduzione, il gipeto.

Solo sono alcune proposte, che non hanno la pretesa di essere esaustive, ma di suggerire alcuni luoghi nei quali trascorrere giornate diverse, all’aria aperta, facendo divertire anche i più piccoli.

Fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/weekend/2012/07/12/news/escursioni-nei-parchi-da-braies-allo-stelvio-passando-per-caldaro-1.5397316

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