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CLUB ANDARE IN GIRO

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Estate a ritmi slow nell'Istria del Nord

Pubblicato da oleg su 24 Giugno 2013, 09:32am

Tags: #Croazia

http://viaggi.corriere.it/viaggi/viaggi/gallery/2013/06/istria/01/img_01/01Umago_Panorama_2_941-705_resize.jpg?v=20130618132518Il numero magico? Quattro. Anzi, per essere precisi, due più due. Umago e Cittanova centri sul mare, Verteneglio e Buie nell’interno. Un piccolo angolo di Istria nordoccidentale (www.coloursofistria.com) a meno di 50 chilometri da Trieste, che ha mantenuto ritmi lenti e un’atmosfera dolcemente antica, fatta di sapori contadini e profumi di mare. Con un passato che parla della Repubblica di Venezia e dell’Impero Austro-Ungarico.

Umago. Non è un caso che il suo nome provenga dalla parola celtica mag, terra fertile. In effetti, tutt’intorno si respirano abbondanza e fertilità. Perché terra e mare offrono tutto ciò che la natura può dare, frutta, verdura, olio d'oliva, vini e tantissimo pesce. Costruita su un'isola, la cittadina croata fu dimora di nobili romani che qui costruirono le loro ricche ville, alcune ancora visibili. E poi castelli, torri, storiche case veneziane, vecchie chiese, barocche e rinascimentali.

La vicina Cittanova in passato era un tranquillo borgo di pescatori. Ne conserva ancora oggi l’atmosfera intima e un po’ sorniona. Ma le sue antiche mura sottolineano con un pizzico di presunzione il suo passato ricco e tumultuoso. E ricordano che il primo riferimento scritto alla città risale al lontano 599. E che le sue prime case furono erette sulle fondamenta di alcuni borghi esistenti in questa zona - Neapolis nel settimo secolo, Civitas Nova nel nono ed Emona, Aemonia nel dodicesimo.

Lasciando la costa per le colline dell’interno si entra nel tradizionale paesaggio istriano e si arriva a Buie. Grazie al dolce clima mediterraneo fin dall’epoca del bronzo qui si coltivano vite e ulivi: dagli Istri, che eressero i loro castellieri preistorici, ai Romani, che vi fondarono numerose colonie. E oggi, una delle più ricche strade del vino in Croazia (con ben 23 produttori di Malvasia, Cabernet, Refosco, Pinot) attraversa proprio queste valli.

Forse la più discreta e chiusa delle quattro cittadine croate, la verde Verteneglio, si rivela in realtà piano piano. E offre il meglio dell'entroterra istriano: parchi e grotte naturali, colli, una ricca flora e fauna. Ettari di vigneti e uliveti sono circondati da sentieri che portano verso i prati e i boschi. Anche qui eccellono vini e gli oli d'oliva. Un indirizzo da non perdere? Il San Rocco (www.san-rocco.hr/it), hotel a gestione familiare che vanta il prestigioso titolo di miglior albergo croato, combinando un’ospitalità di prima classe a un'ottima cucina casereccia, ma raffinata.

Questa natura così semplice ma rigogliosa, questa storia così antica, sono lo scenario ideale per chi desidera fare una vacanza immersa nel verde, un po’ defilata, di mare e di cultura, ma anche di sport. A cominciare dalla bicicletta. E dalla Parenzana, pista di 118 chilometri che da Muggia (Italia) arriva a Parenzo (Croazia) più a sud. Ex ferrovia, dismessa negli Anni Trenta, oggi è stata e ripristinata come ciclabile in chiave ecologica-paesaggistica. Ma in realtà sono 19 gli itinerari contrassegnati e allestiti in regione: una rete di oltre 500 chilometri di piste ciclabili che attraversano pinete, prati e costeggiano il mare.

Su www.istria-bike.com si trovano i diversi percorsi, dai più fruibili a più impegnativi dell’interno. Ampia scelta anche di itinerari per mountain bike con piantine e tracce gps gratuite da scaricare. Per gli appassionati delle due ruote, i bike hotel. Tra gli imperdibili, Casa Romantica Parenzana (http://parenzana.com.hr) proprio sulla ciclabile omonima. E dopo la bicicletta, il tennis (sono ben 89 i campi a disposizione degli sportivi), campi da basket, pallavolo/pallamano, da calcio. Proprio quest’anno Umago ospita la Juventus Soccer School (JSS) presso lo Stella Maris Resort. Il campo di due settimane della Juventus (in due tranche: 30/06 - 06/07 e 07/07 - 13/07, www.coloursofistria.com) è destinato a ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 16 anni che desiderano perfezionarsi nel gioco.

Infine, i piaceri del palato. Con prodotti a chilometro zero e sempre rigorosamente stagionali: molluschi in gennaio e febbraio, asparagi selvatici in aprile e maggio, sogliole in settembre e ottobre, calamari in novembre e dicembre. E il tartufo, abbondante tutto l’anno quello nero, sia nei ristoranti più raffinati, sia nelle konoba, le tradizionali ed economiche trattorie istriane. Come Buscina, sulle colline alle spalle di Umago (www.konoba-buscina.hr). Nel menu, seppie, cozze, scampi, sogliole, asparagi, tartufi e la gustosissima carne del bue istriano (boškarin).

O come ancora Zigante, a Livade (www.restaurantzigante.com), il posto giusto per gustare il tartufo in mille ricette. La storia narra che 15 anni fa lo stesso signor Zigante trovò un tartufo di oltre un chilo, che lo fece entrare nel Guinness dei Primati. Da cercatore per passione divenne così un imprenditore del tartufo, ottimizzandone la raccolta nella zona e organizzando un commercio internazionale, con l’apertura di 5 negozi di enogastronomia (http://zigantetartufi.com) a Buie, Livade, Grisignana, Montona, Pinguente. Da comprare e da portare a casa.

Fausta Filbier

Fonte: http://viaggi.corriere.it/viaggi/weekend/2013/istria-/istria-nord.shtml

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