Favignana, la “ farfalla” della Sicilia

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/c/a/cala-rossa-favignana-isole-egadi_244115_407x229.jpgHa la forma di una farfalla planata sul mare di Sicilia, il suo nome deriva però da un vento di ponente, Favonio. Se ne invaghirono prima i normanni e poi gli angioini, ma furono i Florio, che hanno lasciato in dote la loro villa liberty e la tonnara (ora è un museo dove vengono proiettati preziosi filmati dell'Istituto Luce che raccontano l'usanza della “mattanza” ovvero la truce pratica della pesca del tonno) a lasciare un'impronta indelebile su Favignana, la più grande delle isole Egadi, a una manciata di miglia marine da Trapani e Marsala raggiungibile con gli aliscafi di Ustica Lines e Siremar, tel. 0923.921283 e 0923.921368). Appena approdati, si incontrano i pescatori che riparano le reti nel porticciolo ai piedi del Forte di S. Caterina, sempre disponibili nel pomeriggio ad accompagnare i viaggiatori nella circumnavigazione dell'isola (Blu Egadi con Nino tel. 327.5562268). L'altro mezzo ideale per scoprire Favignana è il motorino (www.noleggiogrimaldi.it, tel. 0923.030149) in sella al quale fare subito tappa a Cala Rossa, una conca “scavata” nel tufo delle scogliere che cingono questa piscina naturale in cui bagnarsi quasi fossimo ai Caraibi. Attraversando sentieri brulli ornati dai fichi d'India, tracciati sopra un gruviera tufaceo a cielo aperto, si raggiunge Bue Marino, un'altra spiaggia celata da un labirinto di cave ove ci si tuffa nell'azzurro fresco provando l'ebbrezza di una doccia gelata, quanto mai opportuna per scacciare la calura africana.

La doppia insenatura di Cala Azzurra, poco distante proseguendo nel periplo dell'isola, è un'altra meraviglia marina dalla spiaggia bianca e soffice e l'acqua turchese, come del resto Grotta Perciata e Lido Burrone e le tante più intime insenature rocciose che caratterizzano questo tratto di costa sino a Cala Monaci, Marasolo e Cala del Passo. Oltrepassato Scindo Passo, ci si dirige senza esitazione verso la parte più selvaggia e aspra dell'isola, quella più occidentale, alla volta del faro di Punta Sottile, intorno al quale le calette sono alcove amorose, mentre poco oltre ecco stagliarsi all'orizzonte Cala Faraglioni: salendo a piedi sulla cima di questa brulla collinetta si gode un panorama indimenticabile su tutte le isole Egadi. Tornati al borgo di Favignana – c'è ancora una spiaggetta, quella di Punta San Leonardo in prossimità della tonnara -, raccontato nel film “Viola di mare” intereprato da Valeria Solarino, Isabella Ragonese e Mariagrazia Cucinotta è piacevole passeggiare tra i vicoli che si dipanano intorno alla settecentesca chiesa dell'Immacolata Concezione, gustando gli arancini e i pasticciotti di ricotta farcita del Panificio Spetale in piazza Matrice, oltre a comprare i barattoli di capperi dalle anziane sedute sugli usci delle case di calce bianca. Favignana è rinomata anche per la sua proposta gastronomica, recentemente esaltata nella rassegna Siciliamo, svoltasi a Marsala, in particolare per il cous cous di pesce, gli spaghetti alla bottarga di tonno, le polpettine di tonno in sugo di pomodoro profumato alla menta, i busiati di pasta fresca al pesto conditi con aglio, olio, basilico e mandorle tostate. Squisiti anche gli spaghetti al dente conditi con olio, uova di tonno grattugiate e prezzemolo tritato, oltre al tonno, tra i più pregiati del Mediterraneo, da provare al Ristorante La Sirenetta in Piazza Europa, per poi gustare una granita di gelso ai tavoli del Bar Europa aspettando che la una stellata illumini le ali della farfalla Favignana. ( Fonte: www.lastampa.it)
Autore: Luca Bergamin

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