" Finlandia: Turku, Capitale Europea della Cultura 2011" di Marco Moretti

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/t/u/turku_149197_407x191.jpgSituata sulle rive del Baltico, di fronte all’arcipelago svedese di Åland, Turku è una città strana. Per la sua storia. È la più antica della Finlandia ma fu fondata dagli svedesi - i primi ad abitare la foce del fiume Aura nel XII secolo - che la chiamano ancora Åbo. Si vuole fosse l’ex capitale finlandese, ma in realtà fu la sede del vice re al tempo del Regno di Svezia e Finlandia. Nel Seicento vi aprì la prima università del Paese – la Åbo Academy, oggi ateneo svedese. Ma dopo poco, con la trasformazione della Finlandia in Granducato Russo, Turku cedette il ruolo di capoluogo a Helsinki, più vicina a San Pietroburgo, la capitale degli zar.

 

Strana è però anche per la vita contemporanea. In una delle sue principali piazze, un ex gabinetto pubblico è stato trasformato in un ristorante alla moda: www.puutorinvessa.fi. E in occasione di Turku Capitale europea della Cultura 2011, i medici cittadini hanno ricevuto dall’assessorato alla salute 5500 biglietti per cinquanta eventi della manifestazione da distribuire ai loro pazienti, come metodo di cura alternativo, inventando così il concetto di cura medico culturale. Tra gli spettacoli terapeutici ci sono la performance circense del Cirque Dracula e la versione teatrale dei Fratelli Karamazov, per la regia di Kristian Smeds. L’intero programma della manifestazione è costato 50 milioni di euro, non poco per una città di 176.000 abitanti: si trova il calendario completo a www.turku2011.fi/en. Comunque di invenzioni i finlandesi se ne intendono. La Nokia è passata dai tubi di plastica alla tecnologia del cellulare. E la Fiskars, in una campagna bucolica non lontano da Turku, ha prodotto le forbici che tagliano tutto meno le mani: esportate in tutto il mondo.

 

La principale attrazione è l’imponente castello, costruito in pietra a partire dal 1280. Ristrutturato, è stato trasformato nel Museo Storico di Turku. Situato a tre chilometri dall’attuale città è l’unico edificio veramente antico, perché la vecchia Turku, costruita integralmente in legno, fu distrutta da un incendio nel 1827. Fu ricostruita in muratura a nord del fiume, secondo il progetto urbanistico dell’architetto tedesco Carl Ludwig Engel, con ampie vie che disegnano isolati rettangolari. Qui Engel realizzò i due principali monumenti della città nuova, il Teatro Svedese e la chiesa Ortodossa, costruita per volere dello zar Nicola I e oggi frequentata dalla comunità originaria della Carelia, la regione a nord est della Finlandia, abitata da cristiano ortodossi, passata all’Unione Sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tappa irrinunciabile è l’ottocentesco mercato coperto in Eerikinkatu, dominato dagli odori intensi dei formaggi locali e del pesce lavorato: è l’ideale per gustare e comprare l’ottimo salmone affumicato finlandese ma anche per sedersi in uno dei suoi caffè a godere uno spaccato di vita quotidiana della città.

 

Per scoprire l’antica Finlandia delle case in legno bisogna andare un po’ più nord di Turku, nella cittadina costiera di Rauma, tanto integra da essere dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Le isole dell’arcipelago nel Golfo di Botnia di fronte alla città sono appena diventate un Parco Nazionale. Dal porticciolo di Rauma un traghetto conduce all’isoletta di Kylmapihlaja attraverso una baia disseminata di scogli dominati da solitari mökki, i tradizionali e minuscoli cottage in legno, formati da una sola stanza più la sauna. Kylmapihlaja è dominata da un faro che funziona come guesthouse e ristorante: www.kylmapihlaja.com/inenglish.html. Ha otto stanze, una per piano. Ideale per chi vuol vivere un’immersione totale tra mare e natura, lontano da folla e rumori. In compagnia migliaia di sterne, sule e gabbiani che nidificano in un’isola con una superficie di appena 9 ettari. Informazioni a www.visitfinland.com .

( Fonte: http://viaggi.lastampa.it/articolo/turku-capitale-europea-della-cultura-2011)

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