Genova: il cuore del centro

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L'immenso centro storico di Genova è ancora esclusivo appannaggio dei genovesi. Nonostante le Colombiadi, il G8 e il ruolo di capitale della cultura per un anno, ha mantenuto quell'aria de porto: malfamata, febbrile e verace. Il giro del centro storico si deve fare, perciò, prescindendo dai monumenti.

 

La cosa migliore è girovagare Sottoripa, intorno a Piazza Caricamento, via Prè e via del Campo, accompagnando la passeggiata con abbondanti porzioni di farinata e frutta candita, retaggio di antichi scambi con la Siria. A delimitarla il duecentesco palazzo San Giorgio, o meglio, Palazzo a Mare.

 

Ha solo un secolo in meno della piazza, ma con la sua facciata affrescata nel '500 rappresentò, come banca, il governo della città e dei suoi possedimenti. Più su, a monte, Palazzo Spinola, residenza dal '500 al 1958 di ricchi mercanti genovesi, ha una preziosa galleria di opere d'arte con dipinti di Van Dyck, di Giudo Reni, Luca Giordano e l'Ecce Homo di Antonello da Messina. Chiesa e commenda di San Giovanni si trovano all'inizio di via Prè, centro dell'angiporto e dei suoi traffici.

 

E' il complesso religioso più bello, affacciato sul mare, vero simbolo del romanico genovese. La strada si immette in via del Campo dalla porta dei Vacca del 1100: un portale semicircolare con due torri svettanti. ( Fonte: I weekend più belli d'Italia - Autori vari)

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