Germania. La strada di Benedetto XVI - Benediktweg. Sulle tracce pontificie di Benedetto XVI.

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http://www.coesima.eu/pic/_alemanha_4666863f1032a.jpgPer molte persone, pellegrini e pellegrinaggi sono concetti che paiono giungere da un altro mondo. Ma vi sono anche tante persone di ogni età ed estrazione che si stanno riavvicinando a questo modo di vivere la fede e si rimettono in cammino: alcuni intraprendono un pellegrinaggio di centinaia di chilometri lungo il faticoso sentiero di San Giacomo (Jakobusweg) verso Santiago de Compostela, ma c’è anche chi si reca ad Altötting lungo l’itinerario culturale unico al mondo aperto nell’Agosto del 2005 in onore di Papa Benedetto XVI nell’incantevole cornice delle Prealpi dell’Alta Baviera tra il fiumi Inn e Salzach. L’affascinante pellegrinaggio che segue un percorso circolare, anche percorribile in bicicletta, parte da Altötting e collega Marktl, Burghausen, Tittmoning e Traunstein, tutti luoghi legati all’infanzia e alla giovinezza del Papa, per ricongiungersi alla cittadina di partenza: un itinerario nuovo che si snoda per 225 chilometri attraverso la Baviera lungo il quale i fedeli possono ripercorrere la vita di Papa Benedetto XVI.

Il punto di partenza del circuito è la cittadina di Altötting con il “tiglio del Papa”, piantato nel 1980 da Papa Giovanni Paolo II, predecessore di Benedetto. Lungo il percorso si giunge a Marktl, la cittadina dove Papa Ratzinger nacque il 16 aprile 1927, quindi si prosegue a Tirrmoning, dove abitò dal 1929 al 1932, prima di trasferirsi ad Aschau am Inn dove visse fino al 1937; qui ricevette anche la prima comunione. Ad Au am Inn si può visitare la chiesa barocca e il monastero dove Papa Benedetto prendeva lezione di musica dalle suore francescane. Tutta la regione è ricca di cultura e storia poiché fu palcoscenico di importanti vicende in epoca celtica, romana e bavara ed è tra i primi luoghi in cui si diffuse la Cristianità a nord delle Alpi. Le chiese, i monasteri e le antiche cittadine sorte tra il corso dell’Inn e del Salzbach sono incantevoli monumenti che custodiscono tesori dell’arte di altissimo pregio.

Si può senz’altro affermare che il territorio della Baviera non offre solo montagne, birra e barocco. Benedettini, Cistercensi, Francescani e Agostiniani: tutti questi ordini sono ben rappresentati lungo l’itinerario di Benedetto grazie alla presenza di imponenti monasteri, santuari barocchi e chiese incredibilmente sontuose. Tra le strutture più straordinarie si annoverano l’ex abbazia cistercense di Raitenhaslach, l’abbazia delle Bendettine Frauenchiemsee e i monasteri di Gras e Au am Inn. In questi luoghi, forse ci si sente anche un po’ più vicini al cielo. Nell’incantevole cornice delle Alpi di Chiemgau e Berchtesgarden, il sentiero di Benedetto si snoda attraverso un paesaggio pittoresco superando città storiche e cascine idilliache. Un famoso proverbio dice che “tutte le strade portano a Roma”, ma in questi luoghi è più appropriato dire che “tutte le strade portano ad Altötting”, un noto luogo di pellegrinaggio. Qui, nel cuore della Baviera, ben cinque itinerari ben noti ai pellegrini provenienti da ogni punto cardinale formano una sorta di stella e conducono alla piazza Kapellplatz nel centro del paese – come anche la Strada di Benedetto. Dal suo studio, il parroco gode di una magnifica vista proprio sulla piazza e sul prato antistante la chiesa dove i pellegrini e i ciclisti si fermano a riposare non prima di aver visitato la cappella delle grazie (Gnadenkapelle).

Con il suo santuario “Unser Lieben Frau von Altötting” (Nostra Signora di Altötting), la cittadina riveste una posizione di spicco tra i luoghi della venerazione mariana. Già da bambino, Papa Benedetto XVI vi si recò, insieme al padre, in pellegrinaggio all’immagine miracolosa della Madonna Nera: una statua di grande fascino, il cui volto nero sorride ai pellegrini, con un’espressione materna colma di dolcezza e indulgenza, pronta a perdonare. Ancora oggi non è chiaro come la Madonna sia giunta ad avere sembianze nere. Arte e cultura, artigianato e architettura, sontuosi castelli e monasteri sono importanti testimonianze del passato movimentato della regione tra i fiumi Salzach e Inn. Ovunque, belle torri a cipolla si innalzano verso il cielo azzurro adorno di nuvole bianche.. Percorrendo la Strada di Benedetto con il “cavallo di S. Francesco” si hanno infinite occasioni per ammirare i dintorni, vivere appieno tutto ciò che la ragione offre e soprattutto provare sensazioni e sperimentare impressioni sempre nuove. Solo quando si giunge in un luogo a piedi si può dire di averne colto davvero l’essenza. E coloro che tra questo incantevole panorama ogni tanto si siedono sulle rive di un corso d’acqua o su una panchina per godersi il paesaggio non vorrebbero essere in nessun altro luogo. Qui la bellezza dei luoghi è stata elargita a piene mani. La regione tra il Salzbach e l’Inn mette in gioco tutte le sue carte grazie a un’offerta ricca, in grado di soddisfare tutti i gusti: sport, arte, cultura, natura e feste folcloristiche a iosa. Inoltre, dal quando si va ad acquistare il pane di primo mattino fino alla “buona notte” augurata dal gestore della struttura in cui si pernotta, si è circondati da un’atmosfera amichevole e oggetto di infinite attenzioni.

( Fonte: http://www.vacanzeingermania.com)

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