Gita a Baveno, sul Lago Maggiore

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Baveno si trova ad un’altitudine di mt. 205 s.l.m. e conta poco meno di 5.000 abitanti. È una cittadina posta sulla sponda occidentale  del Lago Maggiore, di fronte al golfo Borromeo, in un territorio insieme rivierasco e montuoso. In agevole comunicazione con i maggiori centri del nord Italia e con la Svizzera, grazie all’importante linea ferroviaria internazionale del Sempione ed all’autostrada A26 Voltri-Gravellona Toce.
Rinomata stazione di villeggiatura già dal secolo scorso, come testimoniano le sontuose ville sparse sul suo territorio, tra cui: Villa Henfrey (oggi nota come Villa Branca) dove sono stati ospiti la Regina Vittoria d`Inghilterra e lord Byron e Villa Fedora , appartenuta al noto compositore Umberto Giordano, in cui onore ogni estate si tiene un festival di musica lirica e classica. Nel centro storico del paese interessante è la visita della parrocchiale dei SS. Gervaso e Protaso, risalente ai secc. X-XI, con attiguo Battistero ottagonale e campanile romanico. Particolarmente apprezzata dai turisti è la piccola frazione di Feriolo, antica stazione di transito delle truppe romane dirette ai valichi alpini, che mantiene ancora oggi il suo caratteristico aspetto di villaggio di pescatori e scalpellini.
L’economia di Baveno è di tipo turistico-industriale,  oltre alla buona struttura ricettiva degli alberghi e dei campeggi, vi sono piccole e medie industrie, è sviluppato l’artigianato e l’estrazione del famoso granito rosa, con il quale sono state realizzate la Galleria Vittorio Emanuele a Milano ed il celebre colonnato della Basilica di San Paolo a Roma.

 

Baveno è ricca di angoli suggestivi, di spiaggette, tra le quali quella di Villa Fedora e di giardini lussureggianti, impreziosita dal grazioso centro storico e dalla Chiesa Parrocchiale, un complesso monumentale che risale all’anno Mille, comprendente anche il Battistero con origini paleocristiane, il campanile, il sagrato e la Via Crucis. Esistono in Baveno centro, due nuclei abitati che hanno almeno in parte conservato le caratteristiche del borgo antico. Questi agglomerati sembrano riproporre un modo di abitare molto diverso dall’attuale. I due nuclei si chiamano “Domo” e “Baitone”. Il nucleo di “Baitone” a nord della chiesa, si articola in una serie di viuzze che scendono verso la strada del Sempione, dove vi è un edificio (ora restaurato) che fu nell’ottocento il più antico albergo del lago: “l’Albergo della Posta”, con la sosta dei cavalli. Qui soggiornavano quanti scendevano verso l’Italia dal Valico del Sempione. Si ricordano anche alcuni nomi celebri come Napoleone I, Schubert e Dumas, Churchill. Dal Sagrato della Chiesa (XII sec.), dedicata ai SS. Gervasio e Protasio, ci si addentra nel quartiere “Domo”, un agglomerato di case addossate l’una all’altra. I cortili interni, i piccoli portici, i lunghi ballatoi di legno, i vicoli stretti e tortuosi, le ripide scale, le piazzette, le cappelle e i dipinti votivi, sono tutte parti integranti dell’alloggio, non inteso come uno spazio chiuso al mondo esterno. Qui può essere più facile incontrarsi, partecipare ad una vita di comunità. Oltre il torrente Selvaspessa si trova la frazione di Oltrefiume; il borgo deve la sua origine agli insediamenti dei cavapietre e degli scalpellini addetti all’estrazione ed alla lavorazione del granito rosa. Nel nucleo più antico, recentemente restaurato,  restano a testimoniare questo passato operoso, molti manufatti in granito inseriti come elementi architettonici delle case.  Da non perdere, infine, la frazione di Feriolo che, pur mantendo ancora oggi il suo caratteristico aspetto di villaggio di pescatori e scalpellini, è divenuto uno dei poli del turismo all’aria aperta. ( Fonte: Sito del Comune di Baveno)

Editing: Angelo Marcotti

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