Glorenza, una fiaba ai piedi dello Stelvio

http://www.turismo-trentino-alto-adige.com/wp-content/uploads/2011/08/glorenza.jpgIl piccolo e fiabesco Borgo di Glorenza sorge ai piedi dello Stelvio, racchiuso da imponenti mura medievali, con tre porte d’accesso a pianta quadrata e quattro torrioni cilindrici ai lati, più altre torri con cuspidi e feritoie.

Situata nella Provincia Autonoma di Bolzano, Glorenza conta meno di 900 abitanti, ed è caratterizzata dalle tipiche casette di montagna, circondate da monti, boschi e pascoli

Nel centro prevale l’assetto medievale , anche se molti edifici furono costruiti nel ‘500. Spiccano la Porta di Tubre, uno degli ingressi alla città, l’ex palazzo del tribunale, nel giardino a ovest della torre Flurin, voluto dal titolare della giurisdizione Jörg von Liechtenstein, a cui venne inglobato Castel Glorenza.

Casa Frolich, nobile dimora dei conti di Matsch decorata all’interno con splendidi affreschi. Accanto, si trova un altro edificio con un portale del Rinascimento decorato da cavallucci marini intrecciati tra loro, un tempo proprietà della Certosa degli Angeli della Val Senales.

E ancora Casa Gebhard, con finestre decorate a graffito, la Hössische Behausung, caratterizzata da un tipico erker. Torre Flurin, che dal 1499 al 1931 ospitò il tribunale locale e, dal 1825 al 1931, fu anche sede del carcere, e la Casa del Balivo, elegante residenza con belle porte ogivali con cornici a tufo e soffitti interni a volte.

Tra gli edifici religiosi, vanno visitati la Chiesa dell’Ospedale del XVII secolo, e la chiesa parrocchiale di San Pancrazio, situata oltre l’Adige, fondata in periodo romanico, ma poi rimaneggiata. Sulla parete settentrionale della torre campanaria si trova un affresco del 1496 che raffigura il Giudizio Universale.

Infine, la chiesa di San Giacomo al Maso Söles, situata fuori dalle mura, eretta alla fine del Cinquecento per volere dei Vescovo Principe di Salisburgo Johannes Khuen-Belasi.

Se vi recate a Glorenza, non mancate di assaggiare gli squisiti prodotti tipici: lo speck, da gustare con il pane di Calva, preparato con farina di farro, i canederli, le minestre contadine, le carni accompagnate da patate dolci di montagna, la torta ai frutti di bosco, lo strudel alle mele o un krapfen caldo.

Per raggiungere Glorenza, bisogna percorrere l’autostrada A22 del Brennero e uscire a Bolzano Sud, quindi prendere la superstrada fino a Merano e la SS38 fino a Glorenza/Val Venosta.

Se arrivate in treno, dalla stazione di Bolzano, vi sono autobus di linea che conducono al borgo, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Bolzano (a 100 km circa), Verona, Venezia, Milano, Bergamo e quello austriaco di Innsbruck. ( Fonte: http://www.turismo-trentino-alto-adige.com)

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