" Graz, dove il moderno abbraccia l'antico" di Chiara De Carli

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http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1330533586374_0.JPGArrivando la sera, con le luci che illuminano le strade e le facciate dei palazzi, Graz sembra un carillon scintillante. D’inverno, l’effetto è amplificato dal profumo di pan pepato e vin brulè sprigionato dalle centinaia di bancarelle del tradizionale mercatino. Pur essendo la seconda città dell’Austria, Graz è una città da vivere con il naso in su: senza cartine in mano. Camminare senza una meta regala infatti la sensazione di scoprire, dietro ogni angolo, cortili romantici e vicoli nascosti nel dedalo di stradine del centro storico. Tradizione e innovazione, moderno e antico si fondono perfettamente nel capoluogo stiriano: agli edifici del centro storico, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si contrappongono strutture come la Kunsthaus, la Murinsel (Isola di Mur disegnata dall’architetto americano Vito Acconci) e a Palmenhaus. Al centro del quadrilatero di palazzi del «Joanneum», il museo voluto dall’arciduca Giovanni d’Asburgo che si estende lungo la Raubergasse, la Kalchberggasse, la Neutorgasse e la Landhausgasse, è stata recentemente inaugurata una particolarissima struttura ultramoderna: nel piazzale, tra i palazzi antichi, si aprono quattro «imbuti» di vetro che scendono per due piani nel sottosuolo, portando luce ai locali sotterranei che ospitano la Biblioteca regionale, le Collezioni multimediali, la «Neue Galerie» (arte contemporanea) e il Museo di storia naturale. A pochi passi da questo incredibile centro culturale, nella piazza del municipio, convergono le due principali vie dello shopping: la Sporgasse, paradiso per gli appassionati di antiquariato, e la Herrengasse con raffinate boutique di abiti griffati. Chi è alla ricerca di un regalo originale deve invece raggiungere la Furberplatz e il suo mercatino dell’artigianato artistico: qui è in mostra il meglio della produzione regionale, dalle ceramiche ai manufatti di cera profumata, dai tessuti di lana e seta ai vasi di vetro, senza dimenticare le raffinate sculture di Ferdinand Haller perlopiù ispirate alla natura. Graz è musei, gallerie, mostre, architettura e design ma è anche il punto di incrocio tra mille culture diverse: la presenza di ben sei università ne fa un luogo d’incontro e scambio tra giovani di ogni parte del mondo. Il cuore di Graz batte di notte forse più che di giorno e, accanto ai locali tradizionali e classici, si moltiplicano i club trendy in cui fare le ore piccole tra musica e drink. Prima di ripartire, non può mancare una salita alla Uhrturm, la torre dell’orologio, sulla sommità dello Schlossberg. La collina, alta oltre 470 metri, sembra un grosso sasso caduto in mezzo alla città e, dalla sua cima, si domina tutto il panorama. La vetta, con la torre simbolo della città, si raggiunge a piedi lungo la Kriegssteig, una scala di 260 gradini, in funicolare o, più comodamente, con un ascensore dalle pareti trasparenti scavato all’interno della montagna: una piccola concessione alla pigrizia prima di godervi lo spettacolo dell’allegro brulicare di gente in una meravigliosa città ora tutta ai vostri piedi. ( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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