I colpi di fulmine dei pittori per la Costa Azzurra

  • oleg
  • Francia

La Costa Azzurra, fonte d'ispirazione degli artisti

Bastava un viaggio, un breve soggiorno, un invito amichevole perchè si stringessero forti legami fra la Costa Azzurra e i più grandi pittori.
 

Picasso ad Antibes, Vallauris e Mougins, Chagall a Saint-Paul, Cocteau a Villefranche-sur-Mer e Mentone, Bonnard a Le Cannet... tutti attinsero da questi luoghi autentici e vivi un'ispirazione feconda. Oggi, le loro opere « azzurre » testimoniano l'intensa creatività di cui queste città furono il crogiolo artistico.

Da Antibes a Vallauris e Mougins, Picasso nel pieno della creatività
A partire dal 1919, Picasso frequenta la Costa Azzurra nel corso di brevi soggiorni a Saint-Raphaël, Juan-les-Pins, Cannes... Parentesi estive durante le quali l'ambiente mediterraneo lo riavvicina ai miti originari. Dipinge Il Flauto di Pan e lavora sul tema del minotauro. Ma soltanto nel 1946 verrà totalmente “conquistato dall'antichità”. Picasso può stabilirsi ad Antibes, nel Castello Grimaldi dove, per un periodo di sei mesi, si tuffa in un'intensa attività creativa. Il suo talento ha modo di emergere in un grande atelier inondato di luce, a strapiombo sul mare. Fauni, centauri, satiri diventano i protagonisti delle sue opere, esprimendo la sua gioia di vivere su questo incantevole tratto di costa.

Fra il 1948 e il 1955, Picasso si stabilisce a Vallauris, città d'artigiani d'arte e di tradizioni ceramiche. E proprio la ceramica diventa la sua passione che lo porta a realizzare circa 4500 pezzi! Nello stesso tempo continua, inesauribile, il lavoro di pittore, scultore, litografo. Il pittore decide di lasciare una traccia duratura nella sua città preferita, decorando la cappella romanica del Castello di Vallauris. Dopo 250 disegni preparatori, Picasso realizza infatti due immensi quadri, La Guerra e la Pace, che vengono collocati nella cappella nel 1954. Un terzo quadro, Le quattro parti del mondo, viene a completare l'insieme nel 1957.

Quest'opera sarà l'ultima grande opera a sfondo politico del maestro, un'opera magistrale che testimonia il suo legame con questa località. A settant'anni, Picasso decide di celebrare il suo anniversario proprio nella cappella sconsacrata del Castello di Vallauris, dove gli abitanti hanno organizzato un banchetto in suo onore. Inoltre, consapevoli del suo valore, i cittadini di Vallauris otterranno che la cappella diventi Museo nazionale.

Infine, Picasso chiuderà il suo periplo sulla Costa Azzurra a Mougins. Costruita su una collina ricca di cipressi e ulivi, Mougins domina la baia di Cannes. E' in questo luogo privilegiato che Picasso sceglie di passare gli ultimi quindici anni della sua vita. Nel 1961, si stabisce in una grande casa, vicina alla Cappella Notre-Dame de Vie. Mosso da un'ispirazione creativa sempre molto viva, prosegue qui la sua opera, accanto alla moglie Jacqueline e circondato dagli amici. In particolare André Villers, le cui foto di Picasso sono esposte al Museo della Fotografia di Mougins.

A partire dal XIX secolo, Mougins ha richiamato anche molti altri artisti: Cocteau, Gottlob, Paul Eluard, Man Ray, Brel, Piaf, Christian Dior... hanno soggiornato qui. Picabia vi costruì il suo Château de Mai. Oggi, le stradine medievali sono sempre animate da artisti provenienti da tutto il mondo e presenti nelle numerose gallerie d'arte e negli atelier di pittura. Altri artisti lavorano... in cucina.
Nei ristoranti di Mougins, anche la gastronomia è un'arte e i grandi chef collezionano stelle.

Picasso in Provenza-Costa Azzurra
Si tratta di un nuovo itinerario turistico, che comprende musei e luoghi dove visse e lavorò uno dei più celebri pittori del XX secolo. Un percorso fra Avignone e Vallauris per conoscere meglio l'opera di un artista eccezionale. Ad arricchire l'itinerario ci sono le grandi mostre e gli eventi culturali organizzati nelle città o nei vari luoghi legati al pittore, oltre ad una selezione di hotel, di ristoranti, corsi e laboratori artistici.

Una tappa da non perdere, il Museo Picasso
Primo museo dedicato all'artista, il Museo Picasso di Antibes riunisce circa 245 delle sue opere. Presentata nel Castello Grimaldi, questa eccezionale collezione è il frutto dei legami privilegiati che hanno unito Pablo Picasso a questi luoghi. Nel 1946, l'artista viene invitato a installare qui il suo atelier. Sei mesi più tardi, dopo un periodo d'intensa creatività, lascia 23 dipinti e 44 disegni alla città di Antibes. Fra i più famosi: La Gioia di Vivere, Satiro, fauno e centauro col tridente, Il mangiatore di ricci di mare, La Capra, la Suite Antipolis, Le Teste di fauni, ecc. Un fondo artistico completato poi da altre opere di Picasso: dipinti, disegni, ceramiche, incisioni, e arazzi. Senza dimenticare le opere di altri maestri contemporanei come Picabia, Nicolas de Staël, Hartung, Balthus, Brassaï, Klein, ecc.

Informazioni Pratiche
www.mougins-coteazur.org
http://www.guideriviera.com
www.musees-nationaux-alpesmaritimes.fr

Museo Picasso, 4 rue des Cordiers, 06600 Antibes
Tel 33 (0)4 92 90 54 20 – Fax 33 (0)4 92 90 54 21

musee.picasso@ville-antibes.fr
Servizio pubblico del Museo Picasso
Tel 33 (0) 92 90 54 28 – Fax 33 (0)4 92 90 53 62
publics.musees@ville-antibes.fr

 

Fonte: http://it.franceguide.com

Revisione testo- Editing: Angelo Marcotti

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog