İstanbul: fuori dai luoghi comuni

http://images.virgilio.it/n_canali/viaggi2012/gm/372x255/0.jpg/morellini_3_istanbul_0.jpgForse alcuni luoghi comuni su Istanbul vi sono familiari: lo scontro di culture, se non di civiltà, l’incontro fra Oriente e Occidente e così via. Bene, meglio lasciarle al deposito bagagli dell’aeroporto perché hanno solo un valore storico e, come la nuova moneta turca ha abbandonato sei zeri in un colpo solo, così oggi sono in gioco parametri diversi. È vero, Istanbul è tagliata in due dal Bosforo – la lingua di mare che divide l’Europa dall’Asia – ma gli oltre 12 milioni di abitanti della megalopoli non sono preoccupati tanto dalle linee geopolitiche incriminate quanto dall’esigenza diffusa di un moderno sistema di trasporto che colleghi le due parti della città. Per il turista, invece, le acque che dividono Istanbul – non una ma due volte – fanno parte del suo fascino. È come una Venezia su scala gigante, forse meno chic ma benedetta dalle sue glorie passate e ravvivata da un elegante edonismo che incanta e sorprende. 
Come in qualsiasi città delle dimensioni di Istanbul, ci sono quartieri e zone con identità ben distinte, ma anche una breve visita vi permetterà di assaporare gli aspetti più stuzzicanti. La città vecchia, Sultanahmet, che evoca gli imperi romano e ottomano, è la destinazione preferita di molti viaggiatori. Contiene buona parte delle attrazioni storiche e culturali, e di sera, quando si illumina lo skyline delle antiche moschee con i loro minareti, l’atmosfera è unica. Sull’altra sponda del Corno d’Oro, una piccola insenatura che taglia in due la Istanbul europea, ci sono altre stradine acciottolate con il sapore del passato, ma anche una città più contemporanea e cosmopolita. Qui troverete bar, caffé sulla strada, locali notturni, ristoranti di design, gallerie d’arte, chioschi di cibo e un luccicante popolo di giovani e giovani nell’anima.
Istanbul è un posto da assaporare e da ricordare, dove il presente e il passato si mescolano in modo naturale. E poi, cosa sorprendente in una città così grande ed eterogenea, la gente è molto alla mano e il fattore sicurezza è notevolmente alto.

Fonte: www.virgilio.it
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