" I suoni pagani della britannia esoterica" di Valerio Zecchini

http://www.uk.filo.pl/england_britannia.jpgDa sempre l’Inghilterra è il centro d’irradiazione della cultura esoterica, in particolare delle sue diramazioni occultistiche e magiche. Questo libro di Antonello Cresti (il quale si era già occupato dell’argomento nel suo saggio Lucifer over London) è un lungo excursus sulle origini e lo sviluppo del pensiero occulto in Gran Bretagna, che si concentra specialmente sull’influenza che esso ha esercitato sulla musica rock e contemporanea degli ultimi decenni Ð e di conseguenza sull’immaginario collettivo di un vasto pubblico. Infatti, la fascinazione per l’inconoscibile e le Realtà sottili si è insinuata nei meandri dei generi musicali più disparati, dal folk psichedelico alla musica industriale passando per il progressive e l'heavy metal.

Il volume  un vero e proprio viaggio all’interno della tradizione Magica della terra d’Albione e, partendo dagli oscuri culti pagani dell’era pre-cristiana, analizza il persistere e l’evoluzione, attraverso le varie epoche, di un’attitudine nei confronti del misterioso che caratterizza ancora oggi questo paese. Due delle epoche più feconde di cui si parla sono, in questo senso, quelle dell’etàˆ elisabettiana e vittoriana. La prima  caratterizzata da una vero Rinascimento dello spiritualismo dopo un periodo di buio. Il simbolo di questo periodo  quello dell’occultista John Dee, mago e consigliere della regina Elisabetta ma tematiche Magiche si ritrovano anche in Shakespeare e in poeti visionari come William Blake. L’epoca vittoriana si contraddistingue invece per un revival delle dottrine occulte, che ha il suo apice nel noto Ordine esoterico della Golden Dawn, associazione a cui aderirono moltissimi scrittori dell’epoca. Fra i tanti, si sottolinea il nome dello scrittore gallese Arthur Machen, maestro della narrativa dell’orrore decadente che ha saputo suggerire, nei suoi scritti, l’esistenza di una realtàˆ nascosta sotto il velo della quotidianitàˆ. Pare inoltre che Rudolph Hess si fosse fatto paracadutare in Inghilterra nel 1941 proprio per incontrarsi con esponenti della Golden Dawn Ð per fare cosa, Dio solo lo sa. Grande spazio viene poi dato alla figura del celebre mago Alaister Crowley (1875-1947), la cui influenza  riscontrabile in molti esponenti del mondo musicale del rock fra cui i Beatles e i Led Zeppelin e successivamente in storici nomi dell’industriale esoterico come i primi Current93 e i Coil. Un’altra figura importante presa in esame  quella dell’occultista Kenneth Grant (1924-2011), che fu segretario dello stesso Crowley e di cui si può˜ in effetti considerare l’erede. Grant fu autore di interessanti studi che ponevano in relazione la dottrina di Crowley con l’opera di H.P.Lovecraft. La disamina dei capitoli dedicati alla musica mette in luce come l’influsso della tradizione magica della Britannia sia alla base di esperienze musicali fondamentali come quella del folk-revival, iniziata alla fine degli anni Õ60 grazie a gruppi come l’incredibile String Band: i suoi membri furono infatti fortemente interessati al revival celtico e al Druidismo. Quel che emerge, nell’analisi dei successivi sviluppi musicali,  l’esistenza di un filo rosso che unisce i gruppi della scena acid-folk degli anni Õ70 (fra cui la giàˆ citata Incredible String Band, i COB e i Comus) a quella attuale del cosiddetto neo-folk gotico, rappresentato da nomi come Throbbing Gristle, Current93, Death in June, Fire + Ice e Sol Invictus. Molto interessante risulta poi l’approfondimento della scena dark-ambient e in particolare di nomi come Zoviet France e Endvra, un gruppo, questo, capace di inglobare nella sua affascinante musica elementi rituali e occultismo.

Tutti i capitoli del libro sono integrati con accurate interviste a musicisti carismatici fra cui Roger Wootton dei Comus, Tony Wakeford dei Sol Invictus, Douglas P. dei Death In June e Robin Storey dei Zoviet France/Rapoon; non mancano confronti con filosofi Ð interessante l’intervista ad Alain de Benoist che parla di paganesimo Ð e con studiosi di esoterismo e magia che aiutano a mettere in luce e ad indagare gli argomenti trattati. De Benoist pone in risalto l’aspirazione ad un ritorno al paganesimo, oggi vagheggiato da molti, e la sua impossibilita: sono scomparse le strutture di riferimento, il pagano di oggi può solo accontentarsi di essere un ecologista diligente. Il volume  inoltre corredato di splendide fotografie che immortalano i Luoghi incantati e misteriosi della Gran Bretagna. Notevoli risultano poi anche gli approfondimenti nella sezione finale, in cui si trattano il Druidismo e la Wicca (una moderna forma di stregoneria).

Come to the Sabbat  in definitiva un bel saggio che compie un’indagine dettagliata sul lato oscuro della cultura britannica, in tutti i suoi molteplici aspetti. Si tratta quindi di un testo da consigliare a tutti coloro che vogliono esplorare a fondo un argomento indubbiamente affascinante e scoprire i segreti del cuore nero di questa terra. ( Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte])

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