I "triangoli" del terrore

http://img1.iol.it/c/imgv/hp/viagginotizie/11/177/77277116-28293381.jpgEsistono luoghi al mondo ricchi di mistero e di fascino, ricoperti da un velo di paura e di una surreale aurea. Il triangolo delle Bermuda è l’esempio più famoso, ma esistono altri luoghi al mondo dove navi e aerei scompaiono misteriosamente, senza che dei relitti rimanga più traccia.
 
Quando si parla di Mar dei Sargassi, ci si riferisce in genere alla porzione di Oceano Atlantico compresa fra gli arcipelaghi delle Grandi Antille e le Azzorre. Questa zona ha la fama di far sparire gli equipaggi dalle barche a vela, lasciando le imbarcazioni vuote. Tra le tante vittime c’è stata “Rosalie”, un veliero che, nel 1840, attraversò l’area e che venne ritrovato deserto alla deriva con a bordo ancora tutte le scialuppe di salvataggio.

Il lago Michigan è un lago di origine glaciale, uno dei cinque Grandi Laghi dell'America del Nord, ed è connesso al lago Huron attraverso lo stretto di Mackinac. La leggenda del suo triangolo è nata nel 1937, quando il capitano George Donner svanì dalla cabina durante una consegna di carbone, nonostante la sua porta fosse chiusa dall’interno. Tredici anni dopo, il volo 2501 delle Northwest Airlines, con a bordo 55 passeggeri e tre persone dell’equipaggio, proveniente da New York e diretto a Minneapolis, scomparse proprio in questo punto.

Il Triangolo del Drago è una regione dell’Oceano Pacifico vicino all’isola giapponese di Miyake, a 100 chilometri da Tokyo. Qui, tra il 1952 e il 1954, state perse le tracce di cinque navi militari e 100 scienziati che stavano studiando la regione. La regione rientra a pieno titolo in quelli che sono stati denominati i “vortici nefasti”, dove avvengono fenomeni inesplicabili spesso attribuiti alle anomalie dell’elettromagnetismo.
 
Il 5 marzo 1943 la nave della marina militare americana Uss Grampus, lunga 94 metri, scomparve nel nulla al largo delle isole Solomon. Partita da Brisbane, la nave stava compiendo la sua sesta azione di pattugliamento dei mari. Tutto è ancora oggi avvolto nel mistero: e benchè i piloti di alcuni aeroplani dell’aviazione giapponese dichiararono di avere affondato un sottomarino il 18 febbraio nell’area in cui operava la Grampus, l’equipaggio della Grayback affermò invece di averla rivista nella stessa area il 4 marzo. Poi il nulla. ( Fonte: http://viaggi.libero.it/news/28294578/i-quottriangoliquot-del-terrore)

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