" Il Caminho da Fé " di Chiara De Carli

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1334747306893_0.JPGIn tanti hanno sentito parlare del cammino verso Santiago de Compostela, che attraversa Francia e Spagna, o della via Francigena, che da Canterbury porta a Roma. Pochi, invece, sanno che esiste un altro Cammino, non meno affascinante, che può essere affrontato come impegno di fede, ma anche per spirito di avventura, per godersi gli splendidi paesaggi o per entrare in una dimensione «differente» dove tutto è lento e rilassato. E' il Caminho da Fé che si snoda tra le regioni brasiliane di San Paolo e Minas Gerais: oltre quattrocento chilometri, di cui circa 300 sulle montagne della Sierra da Manitqueira, attraverso sentieri sterrati, foreste, asfalto e ripidi ciottolati. Quattro i paesi da cui si parte: Mococa, Cravinhos, Sao Carlos e Aguaì. Quattro strade che si ricongiungono ad Aguas da Prata, partenza «ufficiale» del «Caminho» e sede dell’associazione «Amici del Caminho da Fé», dove laghi, cascate e sorgenti introducono alla lussurreggiante vegetazione che si incontrerà lungo la strada. Il percorso del Caminho da Fé si riesce a compierlo a piedi in 12-20 giorni, prevedendo tappe adeguate alla difficoltà di ogni tratto di percorso e alle proprie capacità fisiche. Un buon ristoro, lungo il percorso, si può ottenere appoggiandosi per il pernottamento alle «pousadas» presenti non solo nei paesi. Gli «Amici del Caminho da Fé», che si occupano anche della manutenzione dei percorsi, offrono inoltre, a fronte di un modesto pagamento, spazi annessi alle chiese dove dormire, lavarsi e, perchè no, prepararsi una spaghettata ristoratrice godendosi la temperatura che, neppure la sera, scende mai sotto i 18 gradi. Chi ha meno tempo a disposizione, può munirsi di mountain bike e affrontare il pellegrinaggio su due ruote semplicemente seguendo le strade alternative in corrispondenza dei passaggi più impegnativi. La difficoltà del viaggio, passo dopo passo o pedalata dopo pedalata, aiuta ad abbandonare la frenesia cittadina e a riappropriarsi di abitudini semplici. Lungo la via, nelle case sperdute in mezzo ai boschi come nei paesi, i pellegrini sono accolti con un sorriso e un caffè e una pausa è sempre piacevole prima di ripartire, con lo zaino in spalla, per la tappa successiva. Attraverso una ventina di città e paesi, guidati dalle frecce gialle che, dipinte su pietre, recinzioni, alberi e pali della luce, indicano ai viandanti la direzione, si arriva finalmente ad Aparecida dove la Basilica Nuova, dedicata alla Madonna, accoglie i pellegrini arrivati alla fine del loro cammino. Qui tutto ruota attorno ai tetti blu di quello che è il Santuario mariano più grande del mondo che, ogni anno, accoglie oltre otto milioni di pellegrini. Vale la pena fermarsi almeno un giorno, per scoprire le bellezze e i segreti dei vicoli attorno alla basilica, prima di lasciare la quiete e il silenzio delle valli attraversate per arrivare fino qui e tornare alla quotidianità arricchiti da un’esperienza senza dubbio indimenticabile.

 

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Per chiamare l’Italia dal Brasile occorre selezionare il 21 39 seguito dal numero dell’abbonato, mentre per telefonare in Brasile dall’Italia bisogna comporre il prefisso internazionale 0055 seguito dal prefisso della città escludendo lo 0 ed infine il numero dell’abbonato. Per effettuare chiamate internazionali con addebito al destinatario un operatore risponde ai numeri 000111 oppure al 107. I tradizionali cellulari dual band con frequenze 900 e 1800 MHz in questo paese non funzionano; occorre un cellulare Tri-band che funzioni con la frequenza 1900 Mhz . I telefoni pubblici funzionano con carte telefoniche, oppure con i gettoni.

( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

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