Il Castello di Bled compie mille anni

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Visita al castello sloveno che sorge sull’omonimo lago circondato da foreste e montagne.

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/c/a/castello-di-bled_134140_407x229.jpgBled è una delle immagini-simbolo della Slovenia turistica: il lago circondato da foreste e montagne, con un piccolo isolotto che ospita una romantica chiesetta da almeno un secolo richiama numerosi visitatori, anche per la fama delle acque termali. A picco sul lago, alto su una rupe di 130 metri, sorge il Castello di Bled che nel fine settimana fra venerdì 20 maggio e domenica 22 maggio festeggia i mille anni di vita. E’ l’inizio di una serie di manifestazioni celebrative che proseguiranno con le Giornate Medievali (4-5 giugno), le Nozze al Castello (17-19 giugno) e poi con altri avvenimenti nel corso dell’estate.

 

Il Millenario cade quest’anno, perché è nel 1011 che il castello, allora citato con il nome di Castellum Veldes, compare in un atto di donazione fatto dall’imperatore germanico Enrico II al vescovo di Bressanone Adalberone. Il castello era il centro delle proprietà che i vescovi di Bressanone conservarono per molti secoli in questa regione delle Alpi, l’Alta Carniola (in sloveno, Gorenjska).

 

La visita al castello parte dal parcheggio sotto le mura. Una ripida stradina conduce alla porta d’ingresso (8 €) che immette nel cortile inferiore. Subito a sinistra, si incontra la stamperia, che è uno dei luoghi più interessanti del castello, perché vi è stato ricostruito un piccolo torchio ligneo per la stampa, simile a quello di Gutenberg. Uno dei motivi della presenza della stamperia sono legati al fatto che nel castello soggiornò Primoz Trubar, fautore della Riforma protestante e autore dei primi libri scritti in sloveno. Ancor più belle le vedute sul lago e la regione circostante che si godono dal terrazzo superiore su cui affaccia la piccola cappella gotica del XVI secolo, con gli affreschi che ritraggono l’imperatore Enrico II e la moglie Cunegonda. Gli appartamenti della parte barocca sono ora occupati da un bel museo che ripercorre, da diverse angolazioni tematiche, la storia di Bled e della sua regione. Chi vuole trascorrere qualche ora in più all’interno del castello può fermarsi al ristorante e visitare la cantina (che offre una piccola sintesi dell’interessante enologia slovena) per farsi personalizzare una bottiglia. Oppure scoprire i segreti dell’erboristeria nella Galleria delle erbe.

 

Osservando il lago dalle terrazze del castello si rimane incuriositi dalle imbarcazioni che scivolano lente sulla superficie dell’acqua in direzione dell’isola. Per fare un’escursione in barca, si ridiscende in basso e si raggiunge uno dei diversi moli di partenza. Ci si accomoda a bordo di una “pletna”, una sorta di gondola locale. L’andata e ritorno verso la romantica isoletta richiede circa un’ora e un quarto, più una mezzoretta per godersi l’incanto in mezzo al lago, magari scegliendo una giornata non troppo affollata di turisti. Si hanno belle vedute, in alternativa al giro in barca, anche facendo il giro del lago a piedi: un’escursione di circa 6 chilometri, praticamente senza grandi dislivelli, a parte la salita al belvedere di Osojnica. Una deviazione che merita la piccola fatica, per arrivare ai 685 metri di un eccezionale punto panoramico a 360°. Dopo la passeggiata, nulla di meglio che degustare una Krena rezina, pasta millefoglie con crema pasticcera e panna al Kavrana Park (Cesta Svobode 15), un caffè situato nei pressi dell’Hotel Park. Un dolce tipico preparato dai pasticceri di Bled fin dal 1953. ( Fonte: www.lastampa.it)

Autore: Dario Bragaglia

Informazioni utili

www.slovenia.info; www.blejski-grad.si/it/

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