Il Lago di Tovel, nel cuore del Massiccio del Brenta

Il turista questa volta vi propone un magnifico lago del Trentino, caratteristico ma un po' dimenticato, caduto in oblio dopo che era diventato famoso a cavallo degli '50 e '60. Molti di voi avranno sentita parlare che presso il lago di Tovel.

 

ll limpido specchio d'acqua, le acque improvvisamente si tingevano di rosso, a causa della fioritura di una alga unicellulare, eichiamando folle di curiosi e scienzati interessati a studiare il particolare fenomeno, ma che ormai da oltre 40 anni non ripresenta più questa particolare colorazione, o almeno non con la stessa intensità di un tempo.

 

Se purtroppo le acque rosse non esistono più, rimane comunque uno splendido lago alpino, posto a 1.170 metri di altitudine, circondato da fitti boschi e le imponenti cime delle Dolomiti di Brenta. Per arrivare a Tovel, si esce dall'autostrada del Brennero A22 presso San Michele all'Adige, si percorre per qualche km la statale 43 in direzione di Cles, poi si devia verso Tuenno da dove parte la strada per il lago, che si arrampica ripida in pochi km fino a Tovel.

 

Il lago fu generato da una gigantesca frana che nel 1300 discese dal monte Corno e sbarrò il percorso del torrente. Risalendo la strada è facile accorgersi della frana che forma un accumulo di giganteschi massi chiamati marocche. Superato lo sbarramento la strada asfaltata scende al lago. Qui una volt parcheggiata l'auto è possibile compiere il periplo del lago (circa 5 km) a piedi, considerate circa un ora e mezzo, ma il dislivello di soli 50 m è davvero per tutti..

 

Dal Lago di Tovel è possibile compiere delle altre interessanti escursioni a piedi, a patto che il vostro allenamento sia buono, per raggiungere i passi che dominano il lago il dislivello da superare è discreto. Un sentiero consigliabile porta ad un magnifico giro di malghe, tra cui ricordiamo Malga Flavona posta a 1860 metri di quota. Il sentiero da seguire è il n°341, poi seguite le deviazioni indicate sulle mappe e lungo i sentieri. La passeggiata, piuttosto impegnativa, ha una durata di circa 6 ore. Per i più allenati si puà tentare la salita verso il Sasso rosso e il massiccio della Pietra grande, ma i dislivelli superano tranquillamente i 1500 m e devono essere affrontati consapevoli dello sforzo che richiedono! Da quelle cime però il panorama compensa di ogni sforzo profuso. ( Fonte: ilturista.info)

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