Il mondo Inca si scopre in Mountain Bike

Appuntamento davvero unico quello in programma a Ollantaytambo, in Perù: tra i sentieri Inca arrivano i campioni della Mtb.

Flaminia Giurato ( Nexta)

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Prendete una fortezza inca, in una cittadina del Perù a circa 75 chilometri da Cuzco, con la storia del più vasto impero precolombiano di uno dei maggiori popoli nativi americani. Prendete poi uno sport affascinante come la mountain bike, in cui la preparazione atletica riveste un’importanza basilare, soprattutto a livello agonistico. Se ancora non riuscite a capire il legame che unisce i percorsi in Mtb agli Inca, sappiate che Ollantaytambo è sede della terza edizione dell’Inca Avalanche 2013, una competizione ciclistica internazionale unica nel suo genere.

Si tratta di una gara che si sviluppa in un percorso estremo e completo immerso nei meravigliosi e suggestivi paesaggi delle Ande peruviane, a poca distanza dal Cammino Inca. In programma l’1 e il 2 giugno nella tranquilla cittadina situata nella Valle Sacra degli Inca, ha inizio ad un’altitudine di circa 5.000 metri  e, per 5.900 metri, i concorrenti percorrono un terreno accidentato e attraversano i paesaggi più belli delle Ande peruviane. Il percorso inizia dal passo Abra Málaga e si conclude a Tancac, in una corsa continua che dura circa 25 minuti, ma in cui sono previste diverse fasi.

A partecipare figurano corridori di fama internazionale provenienti da tutto il mondo, dalla Nuova Zelanda al Regno Unito, dall’Ecuador al Cile, dal Brasile all’Argentina, dal Canada agli Stati Uniti, che sono pronti a sfidarsi con corridori nazionali per disputarsi il titolo. L’Inca Avalanche è diventato uno degli eventi più importanti nel mondo della mountain bike, e il Perù è riconosciuto come una delle principali destinazioni internazionali per il turismo d’avventura da appassionati di mountain bike europei e nordamericani.

Ollantaytambo è il punto di partenza ideale anche per chi non è un appassionato di mountain bike, in quanto rappresenta una piacevole tappa dall’atmosfera caratteristica prima di andare alla scoperta di Machu Picchu, raggiungibile con il treno che porta ad Aguas Calientes, e del Sentiero Inca che, con due o tre giorni di viaggio attraverso le montagne in compagnia dei portatori locali che fanno da guida lungo i sentieri, garantisce emozioni fuori dall’ordinario. E’ stata una delle città dove inca e spagnoli si sono battuti e percorrendo le scale della fortezza che si inerpicano sui terrazzamenti risalenti all'epoca incaica, si arriva al cuore del Tempio del Sole, di cui restano solamente poche pietre perimetrali ma che era formato da giganteschi massi quadrangolari.

Arrivati in cima si notano i resti di quello che è stato un grosso deposito Inca per il cibo, probabilmente un granaio. E’ proprio ai piedi di questa fortezza che si sviluppa la cittadina, dove ancora permangono le strade lastricate e il sistema di fognature degli Inca sempre funzionante. Il sito archeologico che domina le abitazioni è formato da una serie di muri che servivano a trattenere la terra utilizzata per coltivare patate, quinua e altri cereali andini. Qui viveva la parte nobile dei governanti della città, mentre il popolo risiedeva più a valle in abitazioni di legno con tetti di paglia.

Il villaggio è ben attrezzato per i turisti con molti ristoranti e terrazze all’aperto. Tra questi l’ El Albergue Restaurant (Ollantayatmbo Train Station; tel: 0051/ 84 204014) che, nonostante si trovi sulla ferria della stazione, è un piacevole hotel dall’atmosfera tranquilla caratterizzato da mobili scuri, lenzuola inamidate e fiori freschi ogni giorni. Al ristorante i piatti sono sempre ben presentati e tutti preparati al momento con ingredienti freschi.
Fonte: www.lastampa.it
(Nexta)

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