Isola del Garda: un'oasi a colori

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http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/03/22/Societa/Foto/NX-VGG-ART-334344-garda-334342.jpgUn luogo di rara bellezza, uno scrigno che racchiude storia, ricordi e leggende. Ideale da scoprire con la bella stagione quando riaprono le visite al pubblico fino al mese di ottobre

Livia Fabietti (nexta)

Chiamata nelle epoche passate nei più disparati modi, quali “Insula Cranie”, “Isola dei Frati”, “Isola Lechi” e, infine “Isola Borghese”, l’ Isola del Garda, è una location mozzafiato che emerge dall’azzurro delle acque del Lago di Garda, un luogo di rara bellezza, uno scrigno che racchiude storia, ricordi e leggende. Rifugio di pirati ai tempi della decadenza dell’impero romano, proprietà dei monaci intorno al 1220, questo angolo di quiete colpì per la sua posizione così in disparte e silenziosa San Francesco, tanto da realizzare un romitorio nella zona settentrionale, quella più scogliosa, ideale per i suoi frati che se ne presero cura con grande amore e devozione. Solo successivamente, dopo essere passata nella mani di molti padroni ed esser stata testimone di diverse vicissitudini legate a movimentati periodi storici, l’isola ritrovò un periodo di equilibrio intorno alla fine dell’800 per divenire quella straordinaria villa di proprietà della famiglia Cavazza che, con il suo in stile neogotico veneziano, opera dell'architetto Luigi Rovelli, molto ricorda il Palazzo ducale di Venezia. 
La costruzione è raffinata, armonica ed elegante, avvolta da bellissimi giardini dove si possono ammirare elaborati disegni di siepi e cespugli fioriti, cedri, limoni, kaki, peri, melograni, arance, pompelmi, fichi d’india, giuggiole e capperi e ulivi secolari piantati più di 600 anni fa dai Francescani ma anche variopinti fiori come rose, iris, lavande, valeriana, cinerarie, bouganville, margherite ma anche cedri, pioppi, lauri, platani, abeti e altre meraviglie tipicamente mediterranee. Sorprendente anche la presenza di piante tropicali come agavi e cycas e palme delle Canarie.
Il periodo migliore per recarsi in questa dimensione sofisticata è la bella stagione, che apre ufficialmente a partire dal prossimo 31 marzo e va avanti fino ad ottobre: tanti mesi per vedere con i propri occhi quest’aristocratica dimora che, dal 2002, ha aperto le sue maestose porta al pubblico per far conoscere quel prezioso patrimonio storico, artistico culturale che custodisce, ammirando tanti i suoi esterni lussureggianti quanto gli interni, caratterizzati da sale impreziosite dall’arredamento dell’epoca. Pasqua e Pasquetta sono ottimi pretesti per una gita fuori porta sul lago, sperando nella complicità del bel tempo, coinvolgendo amici e parenti approfittando del pacchetto " Pasquetta Family day", una soluzione ottimale che permette di rendere unico ogni momento della giornata per grandi e piccini, pronti a respirare a pieni polmoni l’aria primaverile e abbandonarsi ad una serie di attività che comprendono una visita guidata, il pranzo al sacco oltre ad offerte pensate per i giovani ospiti tra giochi, animazione e divertimento. La magia inizia dal porto Torchio di Manerba pronti a dirigersi verso Villa Borghese Cavazza per un tour dalle mille sfumature.
Uno dei momenti cult è quello dell’aperitivo sulla terrazza, un’esperienza sensoriale che avvolge in un indescrivibile paesaggio fatto di colori e profumi dei fiori e dalla vegetazione rigogliosa che fa da  contorno pronti per farsi prendere per la gola dai prodotti locali da degustare accompagnati da un buon bicchiere di Chiaretto, un raffinato vino locale.
Informazioni utili:
www.isoladelgarda.com
Fonte: www.lastampa.it