Italiani tagliano viaggi, -20% nel 2013: persi 60 mln viaggi in 5 anni

http://www.travelnostop.com/fotonews/allegati/dtjgb_turisti-cartina.jpgLa crisi ha colpito duramente il settore dei viaggi e del turismo. Nel Report "Viaggi e vacanze in Italia e all'estero", l'Istat ha certificato come nel 2013 gli italiani hanno effettuato il 19,8% di viaggi in meno, con una riduzione di notti del 16,8%.
Dal 2009 sono stati persi quasi 60 milioni di viaggi, pari a 290 milioni di notti. Il crollo ha colpito in modo particolare i viaggi d'affari: basti pensare che gli spostamenti per riunioni d'affari sono calati del -43,1%, per congressi o convegni del -36,9%, ma soprattutto quelli per le attività di controllo e ispezione del -78,6%, per la partecipazione a fiere, mostre o esposizioni del -62% e per corsi di lingua o aggiornamento del -52,8%. La flessione interessa tutte le aree del Paese, ma è più evidente tra i residenti nel Nord, dove la quota dei viaggiatori scende dal 28,3% del 2012 al 23,8% del 2013, pari al -15,6%.    
La maggior parte dei viaggi, come di consueto, viene effettuata in estate, ma l'estate scorsa si è mosso solo il 38,7% delle persone, meno di 4 su 10, il -6,6% rispetto allo stesso periodo del 2012.    
A diminuire sono principalmente i viaggi brevi. I viaggi con mete italiane, pari al 79,8% del totale, mostrano un calo del 19,4% e il numero di viaggi verso l'estero si riduce  del 21,1%. Le mete preferite per le vacanze sono state la Puglia in Italia, Francia e Spagna all'estero. 
Diminuiscono, poi, le vacanze di piacere: rispetto al 2012, si ha, infatti, una diminuzione delle vacanze di riposo o svago di quasi il 36% nel caso delle vacanze brevi e del 13% circa per le lunghe. Particolarmente diffuse le visite a parenti e amici (31,3%), soprattutto per brevi soggiorni (41,3%). Residuale, invece, la quota dei viaggi per motivi religiosi (2,2%) e per trattamenti di salute o cure termali (0,8%). Aumenta la quota di viaggi senza prenotazione, il 40,6% del totale.     
Sono sempre meno i viaggi che prevedono pernottamenti in albergo (-23,9%) e in alloggi privati (-18,5%), soprattutto se in affitto (-29,2%). L'auto si conferma il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare (61,4% dei viaggi), nonostante il calo del 18,5%; diminuiscono anche i viaggi in aereo  (-27,4%), mentre rimangono stabili quelli in treno.      

Fonte: www.travelnostop.com

 

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