La bici diventa trend anche nello Stivale

http://www.viaggiatori.com/images/foto/300x300bicifamilyviaggiatoricom.jpgLa parte del leone la fa l’Emilia-Romagna che piazza ben tre città in questa top five. Il primo posto è occupato saldamente da Ferrara definita “città delle biciclette” (come recita il cartello di entrata in città). La cittadina ferrarese vanta una secolare cultura a due ruote da ricondurre principalmente alla presenza di una delle più antiche università d’Europa fondata nel 1391. Un gradino sotto troviamo Parma che con il Teatro Regio mobilita migliaia di cittadini in bicicletta per ammirare le numerose rappresentazioni operistiche, concerti e balletti che si susseguono durante l’arco dell’anno. Chiude il podio Verona che conquista posizioni nelle città bike-friendly grazie al nuovo servizio Verona-bike, inaugurato il 30 marzo 2012, ha sortito ottimi riscontri tra gli utenti della provincia veneta: nei soli mesi di marzo-luglio 2012, sono stati registrati 26.415 utilizzi mensili, 1.767 abbonamenti annuali e 656 abbonamenti occasionali.
In forte ascesa la Versilia e in particolare Forte dei Marmi che occupa la quarta posizione. La località marina in Provincia di Lucca rappresenta un eccellente luogo mondano di villeggiatura per gli amanti della bici che possono pedalare lungo la splendida passeggiata che costeggia le spiagge amate da numerosi vip.
Infine, tra le cinque città più bici-dipendenti, c’è un altro comune in riva al mare: Rimini. Il capoluogo della riviera romagnola è da sempre un punto di riferimento per i turisti stranieri ma con gli anni si è affermato anche come meta preferita dalle famiglie che, per trascorrere giorni in completo relax lontano dalla vita caotica delle metropoli, preferiscono spostarsi in bicicletta. E mentre il fenomeno raggiunge l’Italia come un vero e proprio contro-costume sempre più diffusi i veicoli a due ruote e sempre più diffuse le piste ciclabili, soprattutto al Nord. Le recenti statistiche, pubblicate il 3 luglio 2012, riportano che l’andamento può essere ricondotto da un lato ai livelli di congestione raggiunti dal sistema di mobilità urbana, soprattutto nei comuni di maggiori dimensione e alla limitata disponibilità di parcheggi, dall’altro all’aumento del prezzo del carburante.
Infatti, se il 2009 aveva già risposto all’aumento di domanda di trasporto pubblico con un +6,1% di densità di piste ciclabili in Italia, si è fatto di meglio nel 2010, anno in cui è stato registrato un ulteriore aumento percentuale dello stesso dato dell’11,1% (http://www.istat.it/it/archivio/65969) – per un totale di ben +17,2% in due anni.Insomma gli italiani amano sempre di più pedalare.

Fonte (IRIS PRESS)

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