La Chaux-de-Fonds: (non) vedo l'ora!

Le due città orologiere La Chaux-de-Fonds e Le Locle, ubicate a poca distanza l’una dall’altra, si trovano vicine alla frontiera con la Francia, nel Giura di Neuchâtel. Anche l’Unesco ha riconosciuto l’importanza della culla dell’orologeria, dichiarandole Patrimonio dell’Umanità.

La Chaux-de-Fonds è anche la roccaforte dello stile Art Nouveau della Svizzera. Ne è esempio il Crematorio del cimitero comunale, inaugurato nel 1910 una "vera opera d'arte".

A La Chaux-de-Fonds sono quasi del tutto assenti gli edifici che risalgono al periodo medievale: infatti, un enorme incendio nel 1794 distrusse quasi completamente la città, che poi venne riedificata con l’ancora attuale e caratteristico schema a scacchiera, secondo il principio delle città americane.

A caratterizzarne l’aspetto architettonico contribuì poi l’architetto Charles Edouard Jeanneret-Gris, nato qui nel 1887, e più noto con il nome di Le Corbusier, che nella città natale realizzò le sue prime opere tra cui spicca la Maison Blanche, realizzata nel 1912 per i suoi genitori.

La Villa Turque (1916/17), che vanta un concetto innovativo per i canoni dell’epoca, oggi fa parte del patrimonio culturale mondiale.

Altre costruzioni di rilievo sono l’Ancien Manège (da ammirare lo splendido cortile interno), la Torre di Moron di Mario Botta e la Torre Espacité, realizzata dall'architetto Jacques Richter, simbolo della città.

La Chaux-de-Fonds vanta anche il Museo internazionale dell’orologeria (MIH) con più di 4000 oggetti esposti. Per quel che riguarda l’architettura… naturale, il paesaggio del Giura invita alla scoperta a piedi o in bicicletta, mentre in inverno si può praticare lo sci nordico. Nella vicina Valle di Doubs si trovano la cascata Saut du Doubs, di 27 metri di altezza, e il sinuoso Lago dei Brenets. ( Fonte: www.http://www.leggievai.it)

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