La Costa Azzurra e l’arte contemporanea. Le mostre da non perdere per un autunno speciale

http://viaggi.lastampa.it/fnts/viaggi-lastampa/immagini/resized/m/u/museo-picasso-a-vallauris-costa-azzurra_158377_407x229.jpgC’è la Costa Azzurra vacanziera e glamour, quella delle spiagge alla moda, dei grandi hotel sul mare, delle promenades chic. E c’è l’altra Costa Azzurra, quella amata dai pittori – Matisse, Chagall, Picasso, Léger, per citare solo alcuni nomi più famosi – scenario di sorprendenti musei e votata all’arte moderna e contemporanea. Due anime che si sfiorano, si cercano, si intrecciano a creare lo charme della Côte, mix di storia e di quotidianità, di arte e di art de vivre. E quest’estate (ma gli appuntamenti continuano spesso fino all’autunno) la Costa Azzurra dedica una straordinaria mostra-evento alle sperimentazioni degli ultimi sessant’anni, fra il 1951 e il 2011: L’Arte contemporanea e la Costa Azzurra. Un percorso che tocca una cinquantina di spazi espositivi e oltre 300 artisti e rivela un volto forse insospettato della Côte: quello di vero laboratorio di creatività, un territorio di sperimentazione che si declina dalla pittura al video, dall’oggetto all’architettura, dal colore al suono.

 

Da Mentone a Le Muy, passando per Nizza e Cannes, e nell’arrière pays appena alle spalle del mare, a Biot a Mougins a Valloris, ognuno può costruirsi un itinerario su misura, dai grandi musei nazionali alle gallerie private, e il tutto concentrato in un centinaio di chilometri totali di litorale (da Mentone a Le Muy sono 108km precisi) e una cinquantina verso l’interno: come un gigantesco “museo diffuso” da scoprire al proprio ritmo.

 

Qui vi proponiamo alcune tappe irrinunciabili, ma le varianti, va da sé, si possono moltiplicare a piacere.

Nizza è naturalmente il cuore dell’evento, con una ventina di spazi espositivi dedicati. Primo fra tutti il MAMAC (www.mamac-nice.org), il Museo d’arte moderna e arte contemporanea che consacra al colore una splendida mostra, La couleur en avant (fino al 27 novembre) con opere di Matisse, Picasso, Chagall, Fernand Léger, i blu di Yves Klein, le installazioni di Ben, Niki de Saint Phalle, Arman, César…

 

Al Museo Chagall (www. musee.chagall.fr) da vedere una delle tappe-chiave del percorso espositivo La peinture autrement, ovvero l’arte innovativa dagli anni ‘80, con le opere-ricerca di Adrian Schiess e Pascal Pinaud, le potenzialità di nuovi supporti, le grandi installazioni monumentali.

 

Ma ci sono altri spazi inediti a Nizza che meritano una visita. Villa Arson, centro nazionale di arte contemporanea sulla collina (www.villa-arson.com) propone una mostra in tre tempi: l’ azione, con un’interessante ricerca sulle performances sulla Côte dagli anni ‘50 a oggi; il territorio, con un’inedita cartografia sull’architettura contemporanea in Costa Azzurra e l’ ascolto, pratiche sonore e musicali di otto artisti contemporanei, in risonanza con opere sonore del passato.

 

Intrigante, e a tratti inquietante, la visita di Les Abattoirs, lo storico macello di Nizza, uno spazio post industriale destinato a diventare centro culturale multifunzionale, e oggi “museo in divenire” con l’opera effimera “Kunstellation” di Didier Faustino e gli interventi di Stefan Shankland a fare da filo conduttore (www.nice.fr). C’è anche un hotel fra gli spazi d’arte da non perdere: il Windsor, centralissimo albergo con 29 camere decorate da grandi artisti, da Ben a François Morellet, Jean Le Gac, Hains, Parmiggiani e per l’occasione “Suspence au Windsor “, esposizione creata espressamente da Ben per l’hotel.

 

Da Nizza a Biot, per il Museo nazionale Fernand Léger (www.musee-fernandleger.it) che alla splendida collezione permanente accosta un’altra tappa del percorso espositivo La peinture autrement, dedicata ai movimenti storici che hanno cambiato il volto dell’arte dagli anni ‘50:Astrattismo, Nuovo Realismo, Supports/ Surfaces, Gruppo 70 e opere di Klein, Hans Hartung, Ben, Louis Cane…

 

Terzo grande museo nazionale a Vallauris, il Museo Pablo Picasso- La Guerra e la Pace (www.musee-picasso-vallauris.fr). Nella cappella dove Picasso ha dipinto il celebre affresco, l’installazione rosso fuoco di Aïcha Hamu è di grande suggestione e nell’annesso Museo Magnelli sono esposti lavori degli ultimi 60 anni di storia della ceramica.

 

Il tour può continuare con le sorprendenti sculture presentate all’Eco-Parc di Mougins, con le collezioni dell’Espace Art Concret di Mouans Sartoux, la Malmaison di Cannes, le installazioni video al Museo Cocteau di Mentone… Senza dimenticare il piacere dell’art de vivre, che spesso diventa arte tout-court, e un po’ per tutte le tasche. Così per esempio si può dormire in una camera d’artista al Windsor e far colazione nel giardino tropicale nel cuore di Nizza (www.hotelwindsornice.com), ci si può fermare a provare la cucina provenzale a Les Arcades di Biot, un résto sotto il verde dei glicini in perfetto stile “douce France”, dove pranzavano anche Picasso, Chagall, Vasarely (menù a 32 €, e camere vecchio stile per una sosta più lunga) o concedersi una doppia di lusso al Mas Candille, scenografica bastide nel verde, con piscina spettacolare e sculture-installazione di Marion Bürklé (www.lemascandille.com). In fondo, lo charme della Costa Azzurra non è tanto questione di prezzo, ma di atmosfere. ( Fonte: www.lastampa.it)

Per saperne di più: www.artcontemporainetcotedazur.com

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