" La Langa tra storia, grandi cibi e letteratura" di Gian Carlo Zanacca

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1287560643913_0.JPGAlta Langa e bassa Langa. Formaggi, nocciole, salumi, vini, tartufi e porcini: un concentrato di sapori che, sapientemente abbinati, esplodono in piatti gustosi e unici, simbolo di un territorio, le Langhe, che ha molto da offrire, sotto il profilo storico, naturalistico, culturale, enogastronomico e, perché no, produttivo.

L’autunno è la stagione ideale per addentrarsi in una zona, la Bassa Langa, segnata dalla presenza di sterminate coltivazioni di vite: Nebbiolo, Barolo, Barbaresco, Roero sono alcuni dei nomi blasonati che contraddistinguono la produzione locale nel comprensorio tra Alba e il Roero. Salendo sulle colline che separano il basso Piemonte dalla Liguria, i noccioli sostituiscono a poco a poco la vite e costituiscono un paesaggio suggestivo. Le colline si trasformano in monti alti fino agli 800 metri e salgono ripidi verso un cielo battuto dai venti salmastri. Il mare dista appena 50 km ed è essenziale per preservare durante l’inverno la pianta che produce la prelibata "nocciola tonda gentile" della zona. La terra e l’aria sono i due ingredienti che rendono questo comprensorio unico al mondo. Sulla strada del sale, antica via di comunicazione tra Liguria e Piemonte, in località Borgomale di Cuneo si incontra la cascina di Silvio Pistone. Quarantasette anni, alleva pecore da più di una decina e si è specializzato nella produzione di formaggi a latte crudo di pecora. Una piacevole sorpresa: la stalla accanto all’abitazione ed il laboratorio appena sotto. Nel cortile, il "ciabot", in piemontese, piccola struttura per il ricovero degli attrezzi, è stata trasformata in punto di degustazione: il "giuncà", formaggio cremoso di 1, 2 o 3 giorni, viene servito con zucchero, cacao o peperoncino. Segue il formaggio di pecora stagionato in barattolo accompagnato dalla "cugnà" la salsa piccante con un Dolcetto d’Alba dal gusto fresco e fruttato. Il luogo è ideale per merende abbondanti, le "cinoire" in piemontese, che sostituiscono anche la cena nel tardo pomeriggio.

esare Pavese e Beppe Fenoglio trovano spesso "citazioni" nella terra che ha dato loro i natali. In località San Bovo di Castino c'è un piccolo museo dedicato all’autore del Partigiano Johnny, un gioiello situato in un’antica cascina citata dallo scrittore nella "Malora". Camminate e trekking permettono di addentrarsi in un territorio che offre la possibilità di avvalersi di mezzi di trasporto originali come cavalli e asini. Esiste un asino - via, apprezzata soprattutto dai più piccini - non lontano dal museo dedicato a Fenoglio. La nocciola è la regina dell’Alta Langa, per scoprirne tutti i segreti è possibile visitare l’azienda agricola di Cascina Grangia sulla via provinciale di Cravanzana nel cuneese. Il proprietario Giuseppe Robaldo ed il figlio Stefano sono in grado di illustrare tutto il ciclo della sua lavorazione, fino alla produzione di dolci. La piccola località di Bossolasco, polo di attrazione culturale degli artisti torinesi nel '900, si caratterizza per una deliziosa dimora di "Charme", "Le due matote" dove potersi trattenere in un ambiente raffinato e al contempo familiare. Nella Bassa Langa, è stato da poco inaugurato il WiMu - winemuseum, il nuovo museo del vino al castello di Barolo, il più innovativo museo del vino d’Italia, nato dalla fantasia di François Confino, autore di allestimenti museali come il museo del cinema di Torino. Rappresenta il viaggio attraverso la cultura e la tradizione del vino con cenni alla storia locale: gli ultimi marchesi di Barolo, Carlo Tancredi Falletti e la consorte Juliette Colbert, più nota come Giulia di Barolo ed il patriota Silvio Pellico che fu bibliotecario nel castello dove è conservata intatta la camera. Poco distante si trova il castello di Grinzane Cavour, in posizione panoramica, ristrutturato in tempi recenti, le sue sale ospitano il ristorante "Al castello" condotto dal rinomato chef Alessandro Boglione: un luogo ideale per degustare i piatti tipici della cucina albese accompagnati dai migliori vini della zona.

Al suo interno anche l’enoteca regionale piemontese Cavour: vetrina prestigiosa dei migliori vini e grappe piemontesi. ( Fonte: www.gazzettadiparma.it)

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog