" Lampedusa: infradito e profumi africani " di Nicole Fouquè

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/foto/dett_articolo/1312362236695_0.jpgMeraviglioso, cantava Domenico Modugno, in una tra le canzoni più belle della musica italiana, che ben rappresenta l’Isola del Mediterraneo che il cantante scelse come proprio rifugio negli ultimi anni della sua vita. Lampedusa, un fazzoletto di terra di soli 20 kmq circondato da un mare capace di regalare sfumature di colori come solo un caleidoscopio può fare, l’isola più a sud d’Europa ad un latitudine inferiore al 35° parallelo, un paradiso dove ogni anno tornano a deporre le uova le tartarughe Caretta Caretta. Per salvaguardarle, è stato fondato il centro del WWF per il recupero delle tartarughe ferite: un vero e proprio ospedale gestito autonomamente da volontari, responsabile Daniela Freggi, dove transitano ogni anno moltissimi ragazzi che, a loro spese e per puro amore verso la natura, scelgono Lampedusa dedicando il loro tempo e la loro energia a favore delle testuggini. Un’isola che ti toglie il fiato, sin dalla veduta dall’alto prima di atterrare in aeroporto; l’aereo è il mezzo più comodo per raggiungere questa lingua di tufo rocciosa che si getta a picco sul mare, con le partenze settimanali dai più importanti scali che permettono ai turisti di raggiungere comodamente l’isola. Sono molti i parmigiani che ogni anno decidono di recarsi in questa località alla ricerca di relax ma anche di un contatto reale con la natura; soppresso da pochi anni il volo da Parma, per raggiungere Lampedusa l’aeroporto più comodo resta quello di Bologna: in sole 2 ore si atterra nell’isola delle Pelagie. Il primo impatto con questa terra è fatto di emozioni e di ricordi ancestrali: dai profumi, così acuti e penetranti; aromi speziati provenienti dalla vicina Africa portati dal vento e l’intenso odore del mare e poi il sole, con i suoi raggi così abbaglianti resi ancora più forti dalla colorazione bianca delle abitazioni e dall’ocra della roccia. Per vivere al meglio l’isola esistono due mezzi da noleggiare avendo così la possibilità di perlustrarne ogni sua parte: il motorino e il mehari, auto dallo stile vacanziero per eccellenza. Chi decide di recarsi a Lampedusa deve lasciare a casa la voglia di comodità da villaggio turistico con i suoi giochi, aperitivo e le lezioni di ballo; questa è una terra selvaggia, è la sua forza e la sua bellezza. Quasi tutte le insenature lambite da acque cristalline sono raggiungibili a piedi dopo aver percorso un sentiero tra le rocce; tra queste c'è l’isola dei conigli, (incanto per lo sguardo e per la mente) patrimonio dell’umanità e riserva naturale, accessibile tramite una discesa a piedi di circa 15 minuti, intervallata da punti di sosta dove è quasi d’obbligo scattare fotografie per immortalare un panorama mozzafiato. Una volta conclusa la discesa, quello che si presenta alla vista, è un mare caraibico popolato dalle più svariate speci di pesci. La spiaggia più vicina al centro, e quindi la più frequentata, è La Guitgia, tra le poche fornite di attrezzature con lettini e ombrelloni. Dalle spiagge bianche e sabbiose agli scogli sul mare, ogni gusto è accontentato dalle numerose calette. Immancabile per chi sceglie questa vacanza, è un giro giornaliero in barca; nel porto nuovo sono tantissime le uscite organizzate per avvistamento delfini e per vivere a pieno il mare, avendo così la possibilità di nuotare nelle acque della baia della Tabaccara o nel faraglione di muro vecchio dove i colori mutano dall’azzurro più intenso al verde smeraldo e, alzando lo sguardo verso le alte falesie, è possibile ammirare il volo del falco della regina e del marangone dal ciuffo. Giro in barca che permette di entrare nelle tante grotte che negli anni si sono create tra la roccia e dove l’emozione e il silenzio vengono rotti solo dall’infrangersi delle onde contro le pareti. Ma Lampedusa è naturalmente anche buona cucina e allora, per una prelibata cena, c'è solo l’imbarazzo della scelta ricordando che le specialità vengono ovviamente dal mare e dalle tante qualità di pesce, ma non i frutti di mare (assenti nell’isola). Lampedusa offre anche una vita notturna fatta di locali e di piano bar in quella che è, senza ombra di dubbio, la colonna vertebrale del paese: via Roma. Una movida da effettuare rigorosamente con le infradito sorseggiando i cocktail e visitando i tantissimi negozi di artigianato locale sparsi lungo la strada. I lampedusani sono gente semplice di estrema cordialità, pronti a scambiare pareri e opinioni con i turisti, il calore del sud trapela anche da queste cose. Questa è l’isola più a sud dell’Italia, un lembo di terra dove cielo e mare si rincorrono regalando tramonti e panorami da sogno, bellezza ruvida che ti entra nel cuore e che, al ritorno da questa vacanza, ti lascia un senso profondo di nostalgia; perché Lampedusa è l’isola che c'è.

( Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/viaggi/dettaglio/2/98262/Lampedusa%3A_infradito_e_profumi_africani.html)

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