'Le donne di Life'. In mostra allo spazio Forma di Milano

http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/Grace_Kelly_Lisa%20CarsenG.jpgEra il 23 novembre 1936 quando vedeva la luce il primo numero dello storico magazine statunitense Life. A firmare la copertina - uno scatto della diga di Fort Peck in Montana - è una donna, Margaret Bourke White.

Con quell'immagine debuttava una rivista che sarebbe diventata un caposaldo del fotogiornalismo mondiale - e che oggi si può leggere solo on line - ma si dava anche il via ad un nuovo modo di intendere la vita e la professione al femminile. Bourke White, classe 1904, fu per molti aspetti un'antesignana, collezionando numerosi primati: prima giornalista occidentale in Urss, prima corrispondente donna durante la seconda guerra mondiale e, ovviamente, prima reporter assunta del magazine fondato da Henry Luce, l'editore papà di Time e Sports Illustrated.

Per Life Bourke-White fu la collaboratrice più assidua, ebbe a disposizione il maggior numero di assistenti e il budget più cospicuo per i suoi réportage; ma non fu certo l'unica. Numerose furono le fotografe che raccontarono il mondo attraverso le pagine della rivista americana, tra le altre Nina Leen, Lisa Larsen e Martha Holmes.

Agli scatti di queste pioniere dell'obiettivo la Galleria Forma (piazza Tito Lucrezio Caio 1) dedica la mostra Le donne di Life, visitabile gratuitamente fino all'11 marzo all'interno del nuovo spazio allestito accanto alla libreria. Unico uomo rappresentato in esposizione è Alfred Eisenstaedt, l'autore del celeberrimo scatto che immortalò il bacio fra un marinaio e una ragazza a Time Square nel 1945.

35 stampe che ritraggono icone di femminilità posh come Grace Kelly e Jacqueline Kennedy. Modelle spensierate ritratte sulla spiaggia nei costumi dell'epoca, studentesse che fumano o scoppiano in una risata scomposta e spontanea. Dagli anni Trenta ai Cinquanta le donne sono cambiate a velocità accelerata, da una parte all'altra dell'obbiettivo. La mostra ci offre anche questo, uno spaccato sociologico sul secolo scorso e i semi che ha gettato nel presente.

Curiosità: chi dovesse innamorarsi di queste immagini a tal punto da volerle portare a casa, potrà farlo. Tutte le immagini esposte  - stampe ai sali d'argento o ai pigmenti di carbone ricavate da negativi originali, firmate o a tirature limitate -  sono in vendita con prezzi che partono dai 1.500 Eu.
Allo Spazio Forma è in corso un'esposizione da non perdere, un'ampia retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe. Il nostro approfondimento.
( Fonte: www.mentelocale.it)
Autore: Silvia Mangiarotti

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