Legzira, il Marocco primitivo

Un nuova meta sta prendendo piede nel litorale marocchino, tanto da comparire nella top ten delle spiagge più belle del mondo.

Flaminia Giurato ( Nexta)

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/05/13/Societa/Foto/NX-VGG-ART-350217-legziraspiaggia-350203.jpgPensare ad una vacanza in Marocco, oltre alla storia e alla cultura di Marrakech e delle città imperiali, fa venire in mente una rilassante vacanza balneare, circondato com’è dalle acque del Mar Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico. Sono infatti diverse le migliaia di chilometri di costa che offrono paesaggi variegati e spiagge accoglienti. Se i luoghi presi d’assalto sono quelli nelle vicinanze delle città, ci sono angoli ancora incontaminati in cui la natura è rimasta intatta, giusti per il relax e l’evasione.

Dalla parte atlantica le spiagge sono costituite da strisce di sabbia fine e diventano sempre più calde man man chi si diradano verso sud, sino alla splendida baia di Dakhla. La parte mediterranea offre un litorale più frastagliato, come si può scorgere tra Tangeri ed Al Hoceima, con il mare tranquillo e le spiagge più intime, alcune delle quali si trovano vicino ai tradizionali villaggi di pescatori, spesso anche nascoste. Tra le spiagge più conosciute ci sono Lalla Fatma, poco distante da Safi sulla Costa Atlantica, ritenuta quella più pulita e famosa del Marocco; la Perla Blu, ovvero Saidia, che si estende su una baia di 14 chilometri; Agadir, la cui baia è stata definita tra le più belle del mondo, meta di molti turisti che non trovano mai il tempo per annoiarsi date le molteplici attività di ogni tipo; Mazagan, a 90 chilometri da Casablanca, una struttura di lusso che ricorda con la sua architettura una vera medina, è la nuova meta per chi è in cerca di un resort da sogno.

C’è poi una nuova realtà che si sta piano piano facendo conoscere: si tratta di Legzira, dichiarata secondo un sondaggio di Opodo tra le spiagge più belle del mondo per la prossima estate. Andando da Agadir verso il sud di Marocco, superata Mirleft e a soli 10 chilometri prima di arrivare a Sidi Ifni, è un luogo dove la natura fa bella mostra di se in tutta la sua bellezza. Non passa certo inosservata con la sua spiaggia dorata che si confonde con le rocce color ocra: qui infatti l’acqua e il vento hanno scavato tre maestosi archi naturali in pietra rossa che si estendono sul litorale di sabbia, quasi a tenere compagnia al visitatore sorpreso.

Il suono dell’Oceano si può ascoltare in profondità perché qui non si è disturbati dal turismo di massa; gli amanti dello sport, dei bei tramonti dai mille colori e della tranquillità di poche strutture ricettive possono respirare a pieno un’atmosfera impregnata di pace e tranquillità. Non a caso questi 8 chilometri di spiaggia incastonati negli archi dalle sfumature che cambiano con il calar del sole, della presenza o meno di foschia a seconda delle stagione, sono perfetti per i fotografi che si possono sbizzarrire, per i pittori che vengono a cogliere i mille colori e per chi ha voglia di essere avvolto in atmosfere primitive. C’è un che di  preistorico, quasi a ricordare il racconto de La Città senza nome di Lovecraft, che da l’idea di trovarsi sotto le mura antiche di un’antica città fortificata con colonne, archi, monumenti marini tra cui l’enorme statua erosa che chiamano lo “scoglio del leone”: e invece è un altro volto del Marocco, immerso in una natura mozzafiato che qui ha giocato in maniera surreale.

Per i soggiorni c’è il Beach Club, Hostel-Cafè- Restaurant, che dispone di camere con affaccio direttamente sul mare, a 24 euro a notte in doppia e propone una pausa gastronomica a base di piatti di pesce. Il pacchetto completo lo offre Opodo, che suggerisce volo A/R dalle principali città italiane per Marrakech, nei mesi estivi, più soggiorno di 4 notti in hotel 4 stelle, a partire da 200 euro a persona in camera doppia, incluse spese carta di credito e quota di gestione.
Fonte: www.lastampa.it
Nexta

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