" Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan". Londra, National Gallery,

http://www.italica.rai.it/immagini/arte/leonardo_pittore_cortemilano/belleferroniere.jpgLa pittura - scrive Leonardo nel suo Trattato della pittura - coglie la bellezza del mondo che sta nella superficie, colori e figure di qualunque cosa creata dalla natura e la filosofia penetra dentro ai medesimi corpi, considerando in quelli le proprie virtù, ma non rimane satisfatta con quella verità che fa il pittore, che abbraccia in sè la prima verità di tali corpi, perché l’occhio meno s’inganna”. Pittore filosofo, Leonardo studia anatomia e fisica, è scienziato e inventore, tutto per creare il dipinto perfetto. Il suo obiettivo è quello di dipingere l'invisibile oltre al visibile, migliorare il mondo esistente creando la perfezione in pittura.
È la pittura che Leonardo celebra come “maravigliosa scienza, tu riservi in vita le caduche bellezze de’ mortali, le quali hanno piú permanenza che le opere di natura, le quali al continuo sono variate dal tempo, che le conduce alla debita vecchiezza; e tale scienza ha tale proporzione con la divina natura, quale l’hanno le sue opere con le opere di essa natura, e per questo è adorata.” Ma se per Leonardo la pittura è scienza, perché rappresenta “al senso con più verità e certezza le opere di natura», questo suo scientismo sorprendentemente si traduce in un’arte tutta lirica e impalpabile: nell’inafferabile fuggevolezza d’espressione dei suoi volti, nello sfumato e non finito dei suoi paesaggi, nella predilezione per le luci crepuscolari e nelle sue esplorazioni d’ombra.
Malgrado il primato attribuito alla pittura come strumento di conoscenza, si ritiene che Leonardo abbia realizzato solo 20 dipinti, 15 dei quali sopravvissuti fino ai giorni nostri. Nove di questi dipinti sono ora esposti nella mostra-evento in corso alla National Gallery di Londra, accompagnati da una sessantina di disegni, schizzi e numerosi quadri di allievi seguaci di Leonardo così da contestualizzarne l’opera e testimoniare la grande influenza che il suo genio ebbe sul mondo artistico e culturale dell'epoca.
La rassegna londinese, resa possibile dai generosi prestiti istituzioni culturali pubbliche e a fondazioni private sparse per il mondo (Parigi, Cracovia, Milano, Venezia, New York, Vaticano, la collezione dei Windsor, San Pietroburgo), si concentra sulla produzione pittorica realizzata dal genio vinciano durante il suo primo soggiorno milanese (1482-1499) al servizio di Ludovico Sforza il Moro. Il percorso si apre con una sala dedicata all'arrivo del genio a Milano, intorno al 1482, alla corte degli Sforza. Tra le favolose opere di quell'epoca c'è il “Musico” (1486/87), della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, unico ritratto maschile (forse Atalante Migliorotti, il musico che accompagnò Leonardo a Milano) dipinto da Leonardo che rivoluzionò il mondo artistico milanese, con l’introduzione di una nuova posa (fino a quel momento strettamente limitata al soggetto di profilo) ma anche di un intero nuovo modo di concentrarsi sull'anatomia umana e i moti dell’anima. La mostra prosegue collezionando una serie di primati: per la prima volta sono riuniti nella stessa sala due dei ritratti femminili piú celebri e osannati di Leonardo, “La Dama con l'ermellino” (1489/90) del Museo nazionale di Cracovia e “La Belle Ferronière” (1490/95) del Louvre - rispettivamente Cecilia Gallerani, amante prediletta del Moro, e Beatrice d’Este, moglie del duca di Milano; per la prima volta nella storia, riunite le due versioni de “La Vergine delle Rocce” - la prima dipinta da Leonardo tra il 1483 e il 1485, non aveva mai lasciato il Louvre, la successiva (impostata nel 1491 e completata nel 1508) e piú spirituale versione della National Gallery, alla quale il recente restauro ha restituito l’originario splendore. Ed ancora, l’incompiuta tavola del “San Gerolamo”, del Vaticano, martoriata da mercanti senza scrupoli, che ne fecero segare la testa per meglio piazzarla nel commercio, accompagnata da mirabili disegni anatomici; a scortare la “Madonna Litta” da San Pietroburgo, sono gli studi di Leonardo per i dipinti di devozione privata, le Madonne con Bambino in particolare, soggetti molto replicati dagli allievi. Infine c'è il Cristo “Salvator Mundi”, ritrovato negli Stati Uniti e riconosciuto come opera di Leonardo dopo il recentissimo restauro.
La chiusura è interamente dedicata al Cenacolo di Santa Maria delle Grazie: oltre alla copia dell'"Ultima Cena" dipinta dall'allievo Giampietrino (delle stesse dimensioni dell'originale, realizzata intorno al 1520 e prestata dalla Royal Academy) la rassegna ha riunito tutti i disegni preparatori realizzati da Leonardo. ( Fonte: http://www.italica.rai.it/scheda.php?scheda=leonardo_pittore_cortemilano&cat=arte)
Informazioni
Londra, National Gallery,
dal 9 novembre 2011 al 5 febbraio 2012
Orari: Lunedì - Giovedì (e Sabato 31 Dicembre) 10.00 – 18.00; Venerdì e Sabato 10.00 – 22.00; Domenica 10.00 – 19.00
Chiuso 24-26 Dicembre
Aperto 1 Gennaio 2012, 10.00 – 19.00
Biglietti: intero £ 16,00; ridotto £8,00

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